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Pesante attacco russo a Zaporizhzhia, decine di droni sulla regione

di TMNews venerdì 2 gennaio 2026
1' di lettura

Zaporizhzhia, 2 gen. (askanews) - La regione di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina, è stata colpita da un pesante attacco da parte di droni russi. Almeno due diverse ondate hanno provocato danni e incendi in un centro commerciale e in zone residenziali.

"Questa notte c'è stato uno dei più massicci attacchi con droni ha scritto in una comunicazione su Telegram Ivan Fedorov, capo dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia e del Servizio statale di emergenza dell'Ucraina.

"Abbiamo registrato decine di edifici e locali commerciali danneggiati", ha aggiunto "il nemico ha cercato di colpire le infrastrutture energetiche".

La Russia invece ha denunciato un attacco ucraino coi droni a Kherson che avrebbe ucciso 27 persone.

Intanto resta aperta la questione del presunto attacco di Kiev alla residenza di Putin: Mosca ha fatto sapere di aver trasmesso agli Stati uniti presunte prove dell'attacco fra cui "frammenti di droni, un controller e schemi di navigazione".

L'attacco è stato smentito dall'Ucraina e anche la comunità internazionale ha espresso dubbi a riguardo: secondo la Cia, come riferisce un articolo della Cnn che cita fonti Usa, Kiev non avrebbe preso di mira la residenza di Putin.

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C'erano una volta gli intellettuali: i ritratti di Paolo Di Paolo

Genova, 2 gen. (askanews) - Trecento immagini recuperate che mostrano l'Italia che rinasceva nel secondo dopoguerra e un racconto ricco sulla carriera del fotografo Paolo Di Paolo, a cento anni dalla nascita. La mostra che Palazzo Ducale a Genova dedica al reporter scomparso nel 2023 si intitola "Fotografie Ritrovate" e offre una nuova prospettiva sul suo lavoro. Ma è anche l'occasione per riguardare i suoi ritratti di intellettuali e personaggi delle cultura e dello spettacolo, da Giorgio De Chirico a Pasolini, da Monica Vitti ad Anna Magnani.

"Paolo Di Paolo - ha detto ad askanews Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale - in qualche modo sa sempre scattare andando al di fuori di quella che l'immagine pubblica e creare un rapporto personale con queste figure e ogni singolo scatto, anche se fa parte di una serie, diventa così un momento magico capace di schiudere qualcosa che racconta il personaggio, il suo modo di essere, di pensare, ma ogni tanto anche portandoli fuori dalla loro comfort zone come Ungaretti con il gatto, piuttosto che Bruno Munari: ce li mostra davvero in un modo inaspettato".

Sono ritratti che hanno forza e intensità, che raccontano una storia più complessa e appassionata, che sanno essere ironici, ma sempre affettuosi verso i soggetti e che, in qualche modo, riescono ad apparire assolutamente naturali anche se un elemento di posa o, quanto meno, di costruzione dello scatto, appare indiscutibile. Non sono insomma, solo "foto rubate".

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La carriera di fotografo di Paolo Di Paolo si è costruita intorno alle riviste, dalla Settimana Incom a Il Mondo, per poi prendere una piega diversa dopo il 1968 con la chiusura di molti giornali seguita all'avvento della televisione. Anche questo è un aspetto su cui oggi la mostra di Genova ci può portare a riflettere, anche per il suo parallelismo con i tempi che viviamo. Quello che è certo è che, anche 50 anni dopo, lo sguardo sulla società di un Pier Paolo Pasolini ci farebbe molto comodo e, in un certo senso, le fotografie di Di Paolo ce lo conservano, almeno come ritratto ideale.

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Svizzera, identificazione vittime questione di giorni, non settimane

Crans Montana (Svizzera), 2 gen. (askanews) - Crans Montana (Svizzera), 2 gen. (askanews) - Dopo l'incendio nel bar di Crans-Montana, le autorità del Canton Vallese concentrano gli sforzi sull'identificazione delle vittime. Il responsabile della sicurezza del Canton Vallese Stéphane Ganzer assicura: priorità alle persone e tempi rapidi grazie al supporto di specialisti da tutta la Svizzera.

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Crans-Montana, Tajani: l'Italia ha offerto massima disponibilità

Roma, 2 gen. (askanews) - L'Italia ha offerto "massima disponibilità" alla Svizzera da un punto di vista sanitario, ma anche come collaborazione all'indagine, dopo il drammatico incendio della notte di Capodanno in un locale di Crans-Montana, in cui sono morte almeno 47 persone e sono rimaste ferite in 110.

Lo ha ribadito il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, arrivato nella città elvetica. Tajani ha confermato il bilancio relativo agli italiani rimasti coinvolti nell'incendio. Sono in tutto 19, di cui 13 feriti e sei formalmente dispersi. Dei feriti, tre sono già all'ospedale di Niguarda, a Milano, mentre un altro è in arrivo. Gli altri sono in nosocomi elvetici. Ci sono inoltre, ha detto ancora il ministro, tre feriti la cui nazionalità non è ancora identificata.

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Gaza, Angelina Jolie in Egitto visita il valico di Rafah

Milano, 2 gen. (askanews) - L'attrice americana Angelina Jolie in Egitto ha visitato il valico di Rafah, al confine con la Striscia di Gaza, dove è stata accolta da Khaled Maghawer, governatore del Nord Sinai, e da Nabila Makram, ex ministro dell'Immigrazione.

L'ex inviata speciale dell'Alto Commissariato per i rifugiati (UNHCR), come mostrato dalle immagini diffuse dall'Afp, si è anche fermata a parlare con donne e uomini del personale della Mezzaluna Rossa e con alcuni autisti che guidano i camion di aiuti umanitari per i palestinesi.

L'attrice americana, che da anni usa la sua popolarità per dare voce a popolazioni colpite da guerra o calamità naturali, ha espresso diverse volte la sua solidarietà nei confronti di Gaza e della popolazione palestinese.

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