Caracas, 9 gen. (askanews) - Il Venezuela ha iniziato a rilasciare un "gran numero" di prigionieri politici, tra cui diversi stranieri, in un'apparente concessione agli Stati Uniti che con una operazione militare hanno arrestato il dittatore Nicolas Maduro. Ci sono anche il giornalista e politico italiano Biagio Pilieri e l'imprenditore Luigi Gasperin e si auspica la liberazione del cooperante Alberto Trentini e dell'imprenditore torinese Mario Burlò, ma sono almeno 28 gli italiani, molti con doppio passaporto, detenuti a Caracas, la maggior parte sarebbero in cella a El Helicoide. I rilasci sono i primi da quando l'ex vice di Maduro, Delcy Rodriguez, ha preso il potere, con il sostegno del presidente Donald Trump, che si è detto disposto a lasciarla governare a patto che consenta a Washington di accedere al petrolio. La Casa Bianca ha attribuito a Trump il merito di aver garantito la libertà dei prigionieri. Il fratello di Rodriguez, il presidente del parlamento Jorge Rodriguez, ha affermato che "un gran numero di cittadini venezuelani e stranieri" saranno immediatamente liberati per il bene della "pacifica coesistenza".
"Non siamo subordinati o sottomessi", ha dichiarato Delcy Rodriguez durante una cerimonia in onore delle vittime dell'operazione delle forze armate statunitensi, riferendosi alla "lealtà al presidente Nicolas Maduro, che è stato rapito".
Liberati anche cinque cittadini spagnoli. L'ONG venezuelana per i diritti umani Foro Penal stima che oltre 800 prigionieri politici siano nelle carceri del Paese.
Maduro è stato catturato in un raid delle forze speciali accompagnato da attacchi aerei, operazioni che hanno causato la morte di 100 persone, secondo Caracas.
Le forze statunitensi hanno portato Maduro e sua moglie Cilia Flores a New York per affrontare un processo per reati di droga. Trump ha affermato che gli Stati Uniti "gestiranno" il Paese caraibico per un periodo di transizione e attingeranno alle sue riserve petrolifere per anni.