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Crans-Montana,Valditara a Milano: era giusto stringerci tutti insieme

di TMNews mercoledì 7 gennaio 2026
1' di lettura

Milano, 7 gen. (askanews) - "Con il minuto di silenzio volevo essere vicino agli studenti e ai docenti, ho trovato una comunità molto scossa,

era giusto stringerci tutti insieme". Così il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, arrivando a Milano ai funerali nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Chiara Costanzo, tra i sei italiani morti durante la notte di capodanno a Crans-Montana.

Il ministro in precedenza ha visitato a Milano l'istituto Orsoline di San Carlo di via Lanzone, la scuola che frequentava Achille Barosi, l'altro ragazzo milanese morto in Svizzera, dove, come in tutte le scuole, è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime.

"Sono qui ovviamente per dimostrare la mia vicinanza e il cordoglio ai genitori. Vediamo di accertare al più presto la verità in Svizzera, questo è fondamentale, dobbiamo puntare sempre di più sulla sicurezza" ha aggiunto Valditara che si è fermato a parlare con il padre di Chiara.

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"Le nostre norme sono norme più rigide di quelle che ci sono nel Cantone", ha spiegato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare. "Però io penso che quando accadono queste cose ci si debba sempre chiedere che cosa si può imparare - ha aggiunto - e penso che, anche dialogando ripeto con l'opposizione, a qualcuno l'ho già accennato, noi dovremmo ragionare della possibilità di vietare nei locali al chiuso l'uso degli scintillii che vengono messi nelle bottiglie per festeggiare perché è comunque un elemento che può essere di pericolosità".

"Chiaramente - ha poi sottolineato - avendo noi degli imprenditori abilissimi immagino che si possano trovare mille altri modi per festeggiare senza rischiare che in qualche maniera un locale possa andare a fuoco".

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"Attualmente è aperta una fase di negoziazione con operatori economici - ha aggiuto - ma non ci sono impegni vincolanti da parte del governo e non ci saranno fino a quando non ci saranno risposte chiare su un solido piano industriale, la tutela dell'occupazione e la sicurezza ambientale".

"Tutte le opzioni vengono vagliate e il confronto con le parti sociali è sempre aperto" ha concluso Meloni.

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"Perché non è stata fermata la musica? Perché non è stato detto a questi ragazzi di uscire? Perché il Comune non faceva i controlli? Perché? Troppi perché che hanno prodotto quello che noi abbiamo visto", ha aggiunto. "Leggo che esisterebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che bisogna essere implacabili".

Meloni ha poi spiegato che "l'avvocatura generale dello Stato su un mandato della Presidenza del Consiglio nelle scorse ore si è messa in contatto con la Procuratrice generale elvetica per seguire le indagini. Sempre l'avvocatura del generale dello Stato si è messa in contatto con la Procura di Roma che come avete visto ha aperto a sua volta un fascicolo. Siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l'assistenza necessaria per far sì che queste famiglie possano avere giustizia".

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Croupier, ballerini e colf: il Ces invaso da robot sempre più reali

Las Vegas, 9 gen. (askanews) - Dai croupier che gestiscono i tavoli da gioco, ai fotografi che catturano istantanee perfette, dagli umanoidi che parlano e reagiscono come persone vere, ai robot che ballano, combattono o mostrano incredibili capacità industriali: al CES 2026 è in corso un'invasione, nemmeno troppo silenziosa, di macchine sempre più sofisticate e già utili nella vita quotidiana.

Addio alla vecchia fantascienza e ai modellini goffi di un tempo. Mai come quest'anno gli umanoidi sono stati così presenti e convincenti.

"È fantastico vedere al CES così tanto entusiasmo nel campo della robotica - ha spiegato Alicia Veneziani di Sharpa - Grazie ai progressi nell'IA e nella Physical IA, oggi possiamo addestrare i robot molto più efficacemente, superando problemi del passato come la scarsità di dati. Le mani dei nostri robot sono molto simili a quelle umane, quindi possiamo addestrarli usando dati su come le persone svolgono le attività. La vera produttività dei robot dipende dalla loro capacità di toccare e sentire: solo così - ha concluso -smetteranno di essere impacciati e diventeranno davvero utili nella vita quotidiana e industriale"

Sharpa ha presentato un robot che fa da croupier, smistando le carte con grande destrezza e sensibilità tattile, e un altro che scatta fotografie. Un altro ancora gioca a ping pong e pure bene.

Ma tantissimi stand sono invasi da robot di ogni tipo: dagli addetti allo smistamento merci, agli esemplari che ballano con fluidità o che combattono, mostrando incredibili capacità di reazione e resistenza.

Esistono poi umanoidi più statici, come quelli di Realbotix, che puntano sull'aspetto iperrealistico, quasi indistinguibili dagli esseri umani. "In generale vogliamo che i nostri robot abbiano un aspetto e un suono il più possibile simili a quelli umani, perché crediamo che questo migliori la capacità delle persone di interagire con loro in modo efficace", ha spiegato Andrew Kiguel, CEO di Realbotix.

E ancora: c'è chi suona il pianoforte, chi raccoglie o piega la biancheria con precisione e pazienza, e non manca nemmeno il robot che prepara un cappuccino perfetto.

La tecnologia ha fatto passi da gigante e, anche se molti modelli si muovono ancora sotto supervisione umana, l'autonomia completa è ormai a portata di mano. Il futuro non è mai stato così vicino... e forse anche un po' inquietante.

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