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Tecnologia, al Ces di Las Vegas presentati i robotaxi di Uber

di TMNews mercoledì 7 gennaio 2026
1' di lettura

Las Vegas (Nevada), 7 gen. (askanews) - Uber ha presentato al Ces di Las Vegas un robotaxi personalizzato che si aggiungerà alla sua piattaforma globale di ride-sharing. La prima città a sperimentarlo sarà San Francisco, non a caso quella in cui già opera il rivale Waymo, di proprietà di Google.

I robotaxi Uber stanno prendendo forma grazie alla collaborazione con l'azienda di tecnologia di guida autonoma Nuro e il produttore di veicoli elettrici Lucid, con l'utilizzo di una piattaforma alimentata dal colosso dei chip AI Nvidia.

"Personalmente credo che per molto, molto tempo ci sarà una coesistenza - dice Marc Winterhoff, ceo di Lucid, parlando del futuro della mobilità - ci saranno casi d'uso in cui un veicolo autonomo sarà la scelta perfetta. Ma se le persone hanno bisogno di aiuto, ad esempio gli anziani o altri, forse un conducente è effettivamente la scelta migliore in questa particolare situazione".

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"Attualmente è aperta una fase di negoziazione con operatori economici - ha aggiuto - ma non ci sono impegni vincolanti da parte del governo e non ci saranno fino a quando non ci saranno risposte chiare su un solido piano industriale, la tutela dell'occupazione e la sicurezza ambientale".

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Addio alla vecchia fantascienza e ai modellini goffi di un tempo. Mai come quest'anno gli umanoidi sono stati così presenti e convincenti.

"È fantastico vedere al CES così tanto entusiasmo nel campo della robotica - ha spiegato Alicia Veneziani di Sharpa - Grazie ai progressi nell'IA e nella Physical IA, oggi possiamo addestrare i robot molto più efficacemente, superando problemi del passato come la scarsità di dati. Le mani dei nostri robot sono molto simili a quelle umane, quindi possiamo addestrarli usando dati su come le persone svolgono le attività. La vera produttività dei robot dipende dalla loro capacità di toccare e sentire: solo così - ha concluso -smetteranno di essere impacciati e diventeranno davvero utili nella vita quotidiana e industriale"

Sharpa ha presentato un robot che fa da croupier, smistando le carte con grande destrezza e sensibilità tattile, e un altro che scatta fotografie. Un altro ancora gioca a ping pong e pure bene.

Ma tantissimi stand sono invasi da robot di ogni tipo: dagli addetti allo smistamento merci, agli esemplari che ballano con fluidità o che combattono, mostrando incredibili capacità di reazione e resistenza.

Esistono poi umanoidi più statici, come quelli di Realbotix, che puntano sull'aspetto iperrealistico, quasi indistinguibili dagli esseri umani. "In generale vogliamo che i nostri robot abbiano un aspetto e un suono il più possibile simili a quelli umani, perché crediamo che questo migliori la capacità delle persone di interagire con loro in modo efficace", ha spiegato Andrew Kiguel, CEO di Realbotix.

E ancora: c'è chi suona il pianoforte, chi raccoglie o piega la biancheria con precisione e pazienza, e non manca nemmeno il robot che prepara un cappuccino perfetto.

La tecnologia ha fatto passi da gigante e, anche se molti modelli si muovono ancora sotto supervisione umana, l'autonomia completa è ormai a portata di mano. Il futuro non è mai stato così vicino... e forse anche un po' inquietante.

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Ucraina, Meloni: non necessario invio soldati italiani

Roma, 9 gen. (askanews) - L'invio di soldati italiani in Ucraina non è necessario. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.

"La ragione per cui non ritengo necessario l'invio di soldati italiani in Ucraina, è perché il principale strumento oggi individuato per costruire solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina e un sistema di garanzie di sicurezza ispirato all'articolo 5 della Nato", ha spiegato.

Quanto a un invio di militari nell'ambito di una eventuale missione Onu, Meloni ha detto: "Non c'è questa opzione sul campo oggi, di un intervento di forza multinazionale con l'ombrello Onu: si sta parlando oggi dell'istituzione di una forza multinazionale nell'ambito della coalizione dei volenterosi senza l'ombrello Onu".

"Non condivido il riferimento al veto putiniano di Salvini, è una lettura che io considero un po' di parte", ha inoltre aggiunto. "Il dibattito all'interno della maggioranza sul tema Ucraina non è tra filorussi, filoucraini, i fili ce li hanno i burattini. I politici, se son seri, non devono essere filo niente. Nella maggioranza c'è un dibattito su come meglio si difende l'interesse nazionale", ha concluso.

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