CATEGORIE

Usa annunciano il sequestro di una petroliera sanzionata nei Caraibi

di TMNews mercoledì 7 gennaio 2026
1' di lettura

Mar dei Caraibi, 7 gen. (askanews) - Gli Stati Uniti hanno annunciato il sequestro di una petroliera sanzionata nel Mar dei Caraibi, la seconda nave fermata dalle forze americane nella stessa giornata.

Secondo quanto riferito dal United States Southern Command in un messaggio pubblicato su X, personale statunitense ha fermato senza incidenti una nave cisterna priva di bandiera appartenente alla cosiddetta "dark fleet". L'imbarcazione, la M/T Sophia, operava in acque internazionali ed era coinvolta in attività illecite nel Mar dei Caraibi.

Nel post si precisa che la nave è stata intercettata in un'operazione condotta prima dell'alba e che la Guardia Costiera degli Stati Uniti sta scortando la M/T Sophia verso gli Stati Uniti per le decisioni finali.

tag

Ti potrebbero interessare

Meloni: Magistrati vanificano lavoro di Parlamento e forze dell'ordine

Roma, 9 gen. (askanews) - "Se vogliamo garantire sicurezza ai nostri cittadini occorre lavorare tutti nella stessa direzione, lo deve fare il governo, le forze della polizia, e lo dovrebbe fare la magistratura che è fondamentale in questo disegno. Un appello a lavorare tutti nella stessa direzione per garantire la sicurezza dei cittadini può fare la differenza". Così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare. Posso fare decine di esempi. Quando questo accade, non è solamente vano il lavoro del Parlamento, ma soprattutto quello delle forze dell'ordine", ha detto Meloni che successivamente è tornata sull'argomento quando le è stato chiesto dello scontro con la magistratura e di eventuali tentativi di delegittimare le toghe. "La campagna che è stata fatta dall'Anm nelle stazioni delegittima la magistratura perché, se chi ha nel suo Dna la ricerca della verità, scrive una menzogna per difendere la sua campagna legittimissima contro il referendum questo la delegittima" ha detto Meloni replicando a proposito del referendum sulla riforma della giustizia e degli ipotetici attacchi ai giudici.

TMNews

Pensioni, Meloni: intervenuti per evitare aumento età pensionabile

Roma, 9 gen. (askanews) - "Sento questo dibattito sull'aumento dell'età pensionabile, però le cose non stanno esattamente così.

Noi abbiamo fatto esattamente il contrario di quello di cui veniamo accusati" e "siamo intervenuti per evitare un aumento dell'età pensionabile". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti con l'Associazione della stampa parlamentare.

"In Italia esiste una legge che impone ogni tre anni di adeguare l'età pensionabile all'aspettativa di vita - ha ricordato - ed in forza di quella legge, che esiste credo addirittura da prima della Fornero, se noi non fossimo intervenuti come siamo intervenuti in legge di bilancio nel 2027 l'età pensionabile sarebbe aumentata di tre mesi. Quindi noi siamo intervenuti per limitare questa previsione automatica portando quei tre mesi a un mese e a zero per i lavoratori usuranti".

Sul tema pensionistico, ha proseguito, "attualmente non abbiamo altri provvedimenti particolari" in vista.

TMNews

Vance rilancia su Venezuela e Iran, su Minneapolis: "Autodifesa"

Washington DC, 9 gen. (askanews) - Il vicepresidente degli Stati Uniti d'America J.D. Vance sostiene che la donna al volante, colpita a morte da un agente dell'immigrazione a Minneapolis apparteneva a una "rete di sinistra più ampia che mira ad attaccare" gli agenti dell'Ice (Immigration and Customs Enforcement). "Colpire un agente dell'Ice con la propria auto giustifica l'essere colpiti", ha dichiarato Vance dalla Casa Bianca. Vance afferma, ma senza aggiungere prove, che l'automobilista uccisa dall'agente dell'immigrazione a Minneapolis (Minnesota) faceva parte di una più ampia rete di sinistra per attaccare gli agenti.

"La ragione per cui questa donna è morta è perché ha cercato di investire qualcuno con la sua auto, e quell'uomo ha agito per legittima difesa. Ecco perché ha perso la vita, e questa è la tragedia".

Nel suo incontro con la stampa di queste ore Vance ha anche toccato temi di politica estera, a pochi giorni dal blitz Usa in Venezuela e sull'onda delle polemiche relative alla Groenlandia. Ha detto che gli Stati Uniti d'America potrebbero mantenere il controllo di Caracas e del suo petrolio per diversi anni, come ha annunciato il presidente Donald Trump, a seguito dell'operazione militare che ha portato alla cattura del leader venezuelano Nicolàs Maduro e di sua moglie. La coppia è stata successivamente portata a New York per essere processata. Questa affermazione da parte del leader americano giunge nonostante il fatto che la leader ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, dichiari che nessuna potenza straniera governa Caracas.

Gli esperti spiegano che la minore dipendenza dal petrolio importato, unita alla debolezza del mercato globale, offre agli Usa un ventaglio più ampio di opzioni di politica estera. Come noto il Venezuela potrebbe avere le più grandi riserve accertate di petrolio greggio al mondo, stimate in oltre 300 miliardi di barili, pari a circa il 17% del totale mondiale. Oggi il presidente Usa Donald J. Trump incontra alla Casa Bianca i dirigenti del settore petrolifero statunitense, per fare pressione sul settore affinché investa nella ripresa della produzione venezuelana.

Vance ha anche espresso il suo sostegno ai manifestanti in Iran, proprio quando i media statali iraniani stanno minimizzando la portata delle proteste. "Siamo certamente al fianco di chiunque nel mondo, incluso il popolo iraniano, stia difendendo i propri diritti", ha affermato Vance. Giovedì i dimostranti iraniani si sono riversati nelle strade di Teheran e di altre città, mentre circolavano immagini di edifici governativi in fiamme e delle autorità che bloccavano l'accesso a Internet, senza però riuscire finora a ristabilire l'ordine. All'inizio di questa settimana, l'intelligence statunitense ha valutato che le proteste non avessero sufficiente energia per mettere a repentaglio la stabilità del regime. Ma questa opinione è stata rivalutata alla luce dei recenti eventi.

TMNews

Referendum, Meloni: non intendo dimettermi in caso di vittoria del no

Roma, 9 gen. (askanews) - Non c'è nessuna ipotesi elezioni anticipate nei radar della premier Giorgia Meloni. Lo chiarisce la stessa presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa di inizio anno organizzata da Ordine dei giornalisti e Stampa parlamentare commentando le indiscrezioni in merito.

Meloni ha ribadito: "Non intendo dimettermi nel caso in cui gli italiani dovessero bocciare la riforma con il referendum. Noi abbiamo fatto quello che avevamo scritto nel nostro programma, stiamo mantenendo gli impegni, ma in ogni caso, il mio obiettivo è che questo governo arrivi alla fine della legislatura, facendo una cosa che non è mai stata possibile per i nostri predecessori: presentarsi ai cittadini per essere giudicati sul totale del suo lavoro".

"Anche io ho letto queste ricostruzioni copiose circa i miei presunti intendimenti o sulle strategie tremende del tremendo Fazzolari, ormai il punto di riferimento su queste questioni", ha ironizzato... "Non è proprio nei miei radar: credo che la stabilità di questo governo e dell'Italia in questo momento sia una precondizione fondamentale per fare molte altre cose e farò del mio meglio per garantire quella stabilità, per arrivare alla fine della legislatura, chiaramente finché ho una maggioranza solida che mi sostiene. Il mio grande obiettivo è chiudere questa legislatura come l'ho iniziata", ha concluso.

TMNews