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Siria, l'esercito bombarda i quartieri curdi di Aleppo

di TMNews giovedì 8 gennaio 2026
1' di lettura

Aleppo, 8 gen. (askanews) - Colonne di fumo si alzano mentre i civili fuggono sotto il fuoco nemico dai quartieri a maggioranza curda di Aleppo durante gli scontri tra forze governative e combattenti curdi. Le autorità siriane hanno permesso ai civili di lasciare due quartieri curdi di Aleppo, che erano stati circondati dall'esercito, prima di bombardarli nuovamente nel terzo giorno di violenze nella principale città della Siria settentrionale.

"Sono fuggita da casa mia ad Achrafieh - spiega Rana Issa, residente del quartiere a maggioranza curda - La situazione è davvero terribile, difficile da descrivere. Siamo fuggiti all'ultimo secondo. Abbiamo attraversato momenti molto difficili, ci sono stati molti bombardamenti, la mia famiglia è esausta. Solo Dio sa come siamo riusciti a superare tutto questo. E i cecchini sparavano in continuazione".

"È la distruzione totale. Molti residenti hanno cercato di fuggire, ma i cecchini hanno aperto il fuoco e sono tornati a casa. Tutto è chiuso. È desolato. Achrafieh è completamente deserta", ha aggiunto.

Gli scontri potrebbero assumere una dimensione regionale, con la Turchia che si dichiara pronta a intervenire a fianco del governo siriano e Israele che si schiera dalla parte dei curdi.

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Groenlandia, Meloni: non credo in un'azione militare degli Usa

Roma, 9 gen. (askanews) - "Continuo a non credere nell'ipotesi che gli Stati Uniti avvino un'azione militare per assumere il controllo della Groenlandia, opzione che chiaramente non condividerei. L'ho già messo nero su bianco ma che credo non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare. Questa posizione "è stata ribadita anche nello statement sottoscritto dai principali leader europei", ha aggiunto.

"Allo stato attuale, l'ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stata esclusa sia da Marco Rubio sia dallo stesso Donald Trump", ha sottolineato la premier.

"Penso che l'amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia soprattutto ponendo l'attenzione sull'importanza strategica della Groenlandia e in generale dell'area Artica per i suoi interessi e per la sua sicurezza", ha aggiunto Meloni ricordando che si tratta di un'area agiscono molti attori stranieri e "continuo a credere che il messaggio che gli Usa vogliono dare è che non accetteranno ingerenze eccessive di altri attori stranieri in una area così strategica per la loro sicurezza e per i loro interessi. Ma questo è un tema che dal mio punto di vista coinvolge anche noi".

"L'Europa deve continuare a lavorare in ambito Nato per una maggiore presenza della Nato nell'area artica, c'è scritto nello statement dei principali leader europei, nei documenti della Nato, e ci lavora anche il governo italiano, e non dalle ultime ore. Entro la fine di questo mese, il ministero degli Esteri presenterà una stategia italiana per l'Artico, capiamo quanto sia strategica questa area del mondo estiamo facendo la nostra parte" ha spiegato Meloni rispondendo a una seconda domanda sul tema.

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Venezuela, Meloni: non smetteremo di occuparci di Alberto Trentini

Roma, 9 gen. (askanews) - "Il governo italiano si occupa della vicenda di Alberto Trentini quotidianamente da diciamo 400 giorni", ma "non è l'unico italiano detenuto in Venezuela, lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, che sono canali politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della stampa parlamentare.

"Io ho parlato varie volte con la mamma di Alberto e chiaramente capisco il suo dolore e la sua difficoltà, è molto doloroso anche per me non riuscire a dare risposta nei tempi in cui vorrei darle, come immagino sappiate", ha aggiunto Meloni.

"Dopodiché saluto con gioia la liberazione di Biagio Pilieri, quello che ci risulta è che ci sia un provvedimento di scarcerazione non ancora eseguito anche nei confronti di Luigi Gasperin, io sono fiduciosa, voglio dire che considero il segnale dato dalla presidente Delcy Rodriguez un segnale di grande valore, un segnale unilaterale nel senso della pacificazione nel Paese, lo cogliamo pienamente e penso che possa anche rappresentare un elemento molto importante nella definizione di relazioni nuove e diverse tra Italia e Venezuela" ha concluso Meloni.

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Un esperimento che va oltre lo spettacolo: le stesse tecnologie di Realhand sono pensate per l'industria, la riabilitazione e la robotica collaborativa.

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