CATEGORIE

Pecoraro Scanio: folle la scelta Usa sul clima, Ue e Onu intervengano

di TMNews giovedì 8 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 8 gen. (askanews) - "La scelta folle degli Stati Uniti di ritirarsi dagli accordi mondiali sul clima merita una risposta netta da parte dell'Unione Europea". Così, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell'Ambiente e delle Politiche Agricole.

"È inaccettabile che, dopo decenni di trattati e impegni internazionali sottoscritti per evitare la catastrofe climatica, per aumentare le energie rinnovabili e per realizzare l'uscita dai combustibili fossili, nel 2026 gli Stati Uniti decidano di stracciarli, ritirandosi dagli accordi mondiali sul clima e dall'Accordo di Parigi, nonostante siano tra i principali responsabili delle emissioni di CO2 e del riscaldamento globale" ha detto.

Secondo Pecoraro Scanio, "di fronte a una decisione così grave e pericolosa, l'Unione Europea non può limitarsi a commentare: deve parlare con una sola voce, agire con determinazione e operare in accordo con gli altri grandi attori globali, a cominciare dalla Cina, che ha intrapreso - fortunatamente - la strada della transizione ecologica e del taglio delle emissioni".

"Non possiamo archiviare questa scelta come una delle tante esternazioni di Trump. Qui è in gioco qualcosa di immensamente più serio: quando parliamo di catastrofe climatica, parliamo del rischio concreto di estinzione della specie umana. Lo dobbiamo a noi stessi, al senso di responsabilità verso le future generazioni, al buonsenso e ai principi che regolano la comunità internazionale. Anche le Nazioni Unite devono intervenire", ha concluso Pecoraro Scanio.

tag

Ti potrebbero interessare

L.elettorale, Meloni: dialogo con l'opposizione, riforma gli conviene

Roma, 9 gen. (askanews) - "Ci sono interlocuzioni con le opposizioni anche se non necessariamente al mio livello. Il mandato è anche a chi se ne occupa in Parlamento a dialogare con l'opposizione". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.

Secondo la premier, anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, dovrebbe essere "favorevole" alla riforma che sta pensando il centrodestra, un proporzionale con premio di maggioranza, perché "è una riforma che consente a chi prende più voti di governare per cinque anni con una maggioranza solida: sarebbe un vantaggio per tutti e potrebbe rappresentare un vantaggio ancora più importante per l'opposizione che per la maggioranza" ha detto.

"La partita è più che aperta con una riforma di questo tipo e potrebbe dare al campo avverso una maggioranza più ampia di quella che otterrebbe con l'attuale legge. Perché il tema non è solo vincere ma riuscire a governare. È importante che i cittadini abbiano un potere reale, che vadano a votare e chi ha preso un voto in più possa governare e non ci siano scelte ricomposte nel palazzo", ha concluso.

TMNews

Referendum, Meloni: 22 e 23 marzo la data più probabile

Roma, 9 gen. (askanews) - "Dobbiamo dare una data" per il referendum sulla riforma della Giustizia "entro il 17 gennaio, lo farà il prossimo Cdm. La data del 22 e 23 marzo è quella che a oggi mi sembra più probabile". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.

"Vedo anche io - ha detto rispondendo ad una domanda in merito -un intento dilatorio nelle polemiche dei giorni scorsi, ma non c'è alcuna impasse. Non c'è da parte nostra alcun intento di forzare, non abbiamo ragione per forzare, la data ci sembra ragionevole e ci consente nel caso in cui il sì, di portare a casa le norme attuative in tempo prima della definizione del nuovo Csm".

TMNews

Il piccolo cervo che sfida il rinoceronte allo zoo di Wroclaw

Wroclaw (Polonia), 9 gen. (askanews) - Un piccolo muntjac di Reeves, cervo originario della Cina, si lancia senza esitazioni contro un rinoceronte oltre 130 volte più grande di lui, in uno zoo di Wroclaw, in Polonia. Il video, pubblicato dallo Wroclaw Zoo, mostra il cervo che carica, colpisce con la testa e rincorre l'enorme animale, con una sicurezza che sorprende per sproporzione e determinazione.

Nel post che accompagna le immagini, lo zoo ironizza: "1,7 tonnellate. Qualcuno deve essersi dimenticato di guardarsi allo specchio stamattina. Rispetto a Maruska, il rinoceronte, per la sua pazienza angelica. Da dove arriva tutto questo coraggio?".

Il filmato, lungo pochi secondi, racconta un confronto improbabile: da una parte la mole e la calma del rinoceronte, dall'altra l'audacia di un cervo che sembra ignorare ogni legge di proporzioni.

TMNews

Meloni: sulla sicurezza deve essere l'anno in cui si cambia passo

Roma, 9 gen. (askanews) - "Abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza in questi tre anni, anni di lassismo non sono facili da cancellare, ma i risultati per me non sono sufficienti. Questo deve essere l'anno in cui si cambia passo su questa materia, in cui si fa molto di più, ma rivendico che ci abbiamo lavorato molto, con moltissime iniziative".

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, in collaborazione con l'Associazione della stampa parlamentare. "Ci sono altri provvedimenti che stiamo studiando, uno riguarda

il tema delle baby gang, altra situazione fuori controllo. Alcuni dei provvedimenti cominciano a dare i risultati: i dati dicono che nei primi 10 mesi del 2025 i reati sono calati del 3,5% rispetto all'anno precedente", ha aggiunto Meloni.

TMNews