CATEGORIE

Cina, scambi commerciali a un nuovo record nel 2025

di TMNews mercoledì 14 gennaio 2026
2' di lettura

Pechino, 14 gen. (askanews) - Gli scambi commerciali della Cina hanno raggiunto un nuovo massimo storico nel 2025. Importazioni ed esportazioni sono cresciute complessivamente del 3,8% su base annua, secondo i dati diffusi dalle Dogane cinesi a Pechino.

Il valore totale dell'import-export ha toccato i 45.470 miliardi di yuan, pari a circa 5.595 miliardi di euro. È la prima volta che il volume degli scambi supera la soglia dei 45.000 miliardi di yuan, consolidando la posizione della Cina come primo Paese al mondo nel commercio di beni.

Wang Jun, vice direttore Amministrazione generale delle Dogane: "Nel corso del 2025, le importazioni e le esportazioni della Cina hanno mostrato cinque caratteristiche chiave. Anzitutto, la loro dimensione ha raggiunto un nuovo massimo storico. Il valore totale degli scambi di merci ha toccato i 45.470 miliardi di yuan, stabilendo un nuovo record. Questo risultato rafforza ulteriormente la posizione della Cina come principale nazione al mondo nel commercio di beni".

Le esportazioni, uno dei motori della seconda economia mondiale, sono cresciute del 6,1% nel 2025, raggiungendo i 26.990 miliardi di yuan. Le importazioni si sono attestate a 18.480 miliardi di yuan, in aumento dello 0,5%, rallentate dal calo dei prezzi delle materie prime ma in crescita per sette mesi consecutivi.

Pechino ha richiamato anche le tensioni commerciali che hanno segnato il 2025, in particolare sul fronte delle restrizioni tecnologiche.

"Va sottolineato - ha aggiunto Wang Jun - che alcuni Paesi politicizzano le questioni economiche e commerciali, limitando con vari pretesti le esportazioni di prodotti ad alta tecnologia verso la Cina. Altrimenti avremmo importato ancora di più. Guardando al futuro, la porta dell'apertura della Cina si aprirà sempre di più: il vasto mercato cinese sarà sempre una grande opportunità per il mondo".

Le autorità cinesi assicurano che nel 2026 il mercato del Paese continuerà ad aprirsi ulteriormente, nonostante le tensioni commerciali ancora in atto.

tag

Ti potrebbero interessare

A Londra la prima mondiale di "28 Giorni dopo: il tempio delle Ossa"

Londra, 14 gen. (askanews) - Le star sul red carpet a Londra per la première mondiale di "28 Giorni dopo: Il Tempio delle Ossa" ("28 Days later: The Bone Temple"), quarto capitolo della fortunata serie cinematografica "28 Giorni dopo", con Ralph Fiennes, Jack O'Connell, Alfie Williams, Erin Kellyman e Chi Lewis-Parry.

Il produttore Danny Boyle, descrive il film come "una battaglia tra il bene e il male... ma affrontata in un modo completamente unico attraverso i 'Jimmies'", un gruppo di psicopatici selvaggi cresciuti durante l'apocalisse zombie.

"È questa battaglia, o duelli, tra il male e il bene, che è in realtà il personaggio di Ralph Fiennes, il Dr. Kelson. Quindi è questa battaglia tra queste due forze che è tradizionalmente un mondo che si trova nell'horror, ma attraverso l'immaginazione di Alex Garland viene affrontato in un modo completamente unico attraverso i 'Jimmies'", ha dichiarato Boyle.

Per il film del 2026, la sceneggiatura è di Alex Garland, la regia dell'americana Nia DaCosta. Sul fatto di non esserne il regista, Boyle, che ha diretto il primo e terzo capitolo - rispettivamente "28 giorni dopo" (2002), e "28 anni dopo" (2025), mentre "28 settimane dopo" (2007) è stato diretto da Juan Carlos Fresnadillo - commenta:

"Beh, è strano. Voglio dire, all'inizio sei sollevato perché è come se potessi rilassarti, ma poi sei un po' preoccupato che gli attori ameranno lei (Nia DaCosta) più di te. Ma no, è un'ottima cosa che in un progetto come questo, che dovrebbe essere composto da tre film, si affidi parte dell'impatto a una sensibilità diversa. E Nia (DaCosta) è una regista meravigliosa e ha portato qualcosa di fresco e giovane".

TMNews

A Torino 5 minorenni arrestati per scontri a ottobre Blocchiamo tutto

Roma, 14 gen. (askanews) - La Polizia di Torino ha eseguito 8 misure cautelari nei confronti di alcuni giovani, 5 dei quali accusati di essere tra i principali responsabili dei gravi disordini avvenuti il 3 ottobre 2025 a Torino, durante la manifestazione "Blocchiamo tutto".

A seguito delle indagini della Digos di Torino nell'operazione "Riot", l'Autorità Giudiziaria ha disposto a vario titolo l'arresto di 5 minorenni (di cui 2 in carcere e 3 collocati in comunità) e l'applicazione di misure cautelari nei confronti di 3 maggiorenni (2 arresti domiciliari e 1 divieto di dimora a Torino).

Inoltre, sono state eseguite perquisizioni, anche a carico di altri indagati, con il sequestro di dispositivi elettronici, mentre l'Autorità Giudiziaria parla di un quadro di "allarmante spregiudicatezza criminale, connotato dalla totale assenza di freni inibitori e un sistematico disprezzo per le norme fondamentali della convivenza civile".

Alla manifestazione con oltre 20.000 persone, un numero limitato di manifestanti della "prima linea" del corteo, ha commesso - afferma la polizia - un violentissimo attacco contro le forze dell'ordine, con una guerriglia urbana scoppiata tra la stazione di "Torino Porta Susa" e piazza Castello, nei pressi della Prefettura. Nelle violenze sono rimasti feriti 12 operatori, diversi mezzi di polizia e auto private sono stati danneggiati.

TMNews

Clima, il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato

Bruxelles, 14 gen. (askanews) - Il pianeta ha registrato nel 2025 il terzo anno più caldo mai osservato, secondo i dati del servizio europeo Copernicus Climate Change Service. Le analisi mostrano una sequenza di undici anni consecutivi eccezionalmente caldi, la più lunga mai registrata. In base ai dati, la media delle temperature degli ultimi tre anni supera la soglia di 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali.

A Bruxelles, commentando i dati, il direttore generale del European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Florian Pappenberger, ha riassunto così i principali elementi emersi dall'analisi: "Il punto chiave del 2025 è che si tratta del terzo anno più caldo mai registrato. Abbiamo undici anni consecutivi molto caldi, i più caldi mai osservati. Gli ultimi tre anni, in media, sono tutti sopra la soglia di 1,5 gradi. Questi sono, a mio avviso, i tre messaggi principali".

Pappenberger ha poi richiamato l'attenzione sugli effetti sanitari delle temperature estreme.: "Il caldo e le ondate di calore sono uno dei più grandi killer silenziosi della nostra società. Eventi di questo tipo possono diventare ancora più estremi e avere un impatto diretto su specifiche popolazioni vulnerabili".

TMNews

Iran, sarebbero almeno 2.550 i morti nelle proteste, 18.400 arresti

Roma, 14 gen. (askanews) - Sarebbero almeno 2.550 le persone uccise nelle proteste di piazza in Iran, mentre 18.434 sarebbero state arrestate, stando all'ultimo aggiornamento fornito dal'organizzazione per i diritti umani Hrana che ha sede negli Stati Uniti. In una nota, il gruppo ha affermato di aver accertato finora la morte di 2.403 manifestanti, tra cui 12 minorenni, e di "147 membri delle forze di sicurezza e sostenitori del governo, tra cui almeno cinque civili", oltre a "nove civili non manifestanti".

Hrana ha quindi riferito di aver ricevuto segnalazioni di 1.134 persone con ferite gravi.

Intanto il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei, ha promesso processi "rapidi" per i sospettati arrestati durante le proteste, che le autorità hanno descritto come "rivolte":

"Se qualcuno ha dato fuoco a una persona, l'ha decapitata e poi ne ha bruciato il corpo, dobbiamo fare il nostro lavoro in fretta", ha affermato il capo della magistratura, colui che la settimana scorsa aveva promesso zero clemenza per chi aiuta "il nemico" contro il governo iraniano.

E se la missione iraniana presso l'ONU, in un messaggio su X, ha accusato gli Stati Uniti di cercare un "pretesto" per intervenire militarmente in Iran, il presidente americano Donald Trump parlando con i giornalisti dopo l'atterraggio alla Joint Base Andrews, vicino a Washington, ha dichiarato che il bilancio delle vittime della repressione dei manifestanti in Iran "sembra significativo, ma non ci sono numeri precisi":

"L'Iran mi preoccupa, visto il tipo di uccisioni che stanno avvenendo lì, da quello che abbiamo capito. Avremo dati precisi su cosa sta succedendo riguardo alle uccisioni. Il bilancio delle vittime sembra significativo, ma non ne siamo ancora certi", ha affermato, sottolineando che non appena i numeri saranno accertati "agiremo di conseguenza".

In un'intervista alla Cbs, aveva dichiarato che per gli iraniani "ci sono molti aiuti in arrivo e in diverse forme, incluso l'aiuto economico".

TMNews