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Maschere e campane per scacciare spiriti maligni al carnevale Kukeri

di TMNews mercoledì 14 gennaio 2026
1' di lettura

Sadovik, 14 gen. (askanews) - Diverse centinaia di persone si riuniscono ogni anno nel villaggio bulgaro di Sadovik per celebrare il carnevale di Kukeri. L'antica tradizione prevede che uomini in costume e maschera attraversino i villaggi danzando e suonando campane per scacciare gli spiriti maligni. "Conserviamo le maschere come erano in passato, tramandate di padre in figlio, di nonno in nipote", spiega Kaycho Velichkov, un leader di danza.

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Pietro Castellitto: il vitalismo del mio Falsario nella Roma anni '70

Roma, 14 gen. (askanews) - Nella Roma della fine degli anni Settanta, dove si incrociano banda della Magliana, Servizi segreti deviati, terroristi, arriva l'aspirante artista interpretato da Pietro Castellitto ne "Il Falsario", su Netflix dal 23 gennaio. Il regista Stefano Lodovichi si è ispirato alla vera figura di Antonio Chichiarelli per raccontare un avventuriero, guascone, che si trasforma da pittore in falsario e si immerge in quel mondo romano con una febbre, un'ambizione, quasi irrefrenabili.

Castellitto, a proposito del suo personaggio, ha detto: "Ha una certa leggerezza morale, che lo porta a frequentare ambienti molto lontani tra loro, sicuramente tutti si accorgono del temperamento di Toni, il talento di Toni serve a tutti, alle BR, ai Servizi. E' un personaggio che racchiude in sé certe caratteristiche di quegli anni, lo spirito d'avventura, il vitalismo, la voglia di cambiare la propria storia".

Toni arriva dalla provincia con due amici, interpretati da Andrea Arcangeli e Pierluigi Gigante, che prendono strade diverse, in un momento storico cruciale dell'Italia. E a Roma la giovane gallerista interpretata da Giulia Michelini lo introduce in un mondo che lei ha saputo scaltramente sfruttare. Tutti quanti sono protagonisti della loro piccola storia all'interno della grande Storia. "Era un periodo in cui c'era un rapporto più diretto con la storia, l'idea che la storia fosse qualcosa di vivo e che passava attraverso di te, rispetto alla mia generazione che la storia l'ha percepita sempre come qualcosa di concluso" ha commentato Castellitto.

Il regista ha spiegato: "I ragazzi vivevano quello che stava succedendo, vivevano la storia che in quel momento si manifestava anche violentemente e in qualche modo facevano una scelta. Oggi è invece molto più facile guardare da fuori, stare distanti, distratti, dai social, da tanta superficialità che purtroppo ti annebbia".

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Cade aggravante su truffa nel Pandorogate: assolta Chiara Ferragni

Milano, 14 gen. (askanews) - Assolta per improcedibilità dovuta all'estinzione del reato: si è chiuso così il processo per Chiara Ferragni, la nota influencer e imprenditrice finita sul banco degli imputati per il caso ribattezzato "Pandorogate". Lo ha deciso il Tribunale di Milano al termine del processo che vedeva l'influencer imputata per truffa aggravata in relazione alle campagne promozionali del "Pandoro Balocco Pink Christmas" nel Natale del 2022, e delle "Uova di Pasqua Chiara Ferragni", commercializzate da Dolci Preziosi nel 2021 e 2022.

Due operazioni commerciali che, secondo l'accusa formulata dai pm Cristian Barilli e Eugenio Fusco, sarebbero state "mascherate" da iniziative benefiche, facendo ottenere all'influencer un "ingiusto profitto" stimato complessivamente in 2 milioni e 225 mila euro, più altri benefici non calcolabili legati al "ritorno di immagine". Da qui la richiesta dei pm di condannare l'influencer a 1 anno e 8 mesi per truffa aggravata.

"È finito un incubo: sono molto contenta di riprendere in mano la mia vita, sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta. Ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei followers", ha commentato a caldo assediata dai cronisti e visibilmente commossa dopo l'assoluzione.

Si è arrivati a questa sentenza perchè a Chiara Ferragni non è stata contestata l'aggravante, e di conseguenza il reato è stato derubricato a truffa semplice, procedibile solo a querela di parte.

In realtà, la querela contro l'imprenditrice era stata sporta, ma è decaduta dopo il pagamento da parte dell'influencer di risarcimenti attraverso la sua azienda e anche a titolo personale. Per questo, i giudici non le hanno comminato alcuna pena.

Assoluzione anche per gli altri 2 protagonisti della vicenda: Fabio Damato, ex braccio destro dell'influcer, e Francesco Cannillo, presidente del cda di Cerealitalia.

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Ryanair attacca lo "stupido" Belgio sulle tasse sui passeggeri

Milano, 14 gen. (askanews) - Ryanair ha annunciato che taglierà i voli in Belgio, in particolare presso il suo principale hub europeo, l'aeroporto di Charleroi, a causa delle "tasse assurde" delle autorità belghe. Il ceo della compagnia aerea low cost Michael O'Leary ha attaccato il Belgio per aver aumentato le tasse sul trasporto aereo, nonostante altri paesi europei abbiano ridotto le tasse per alimentare la crescita.

"Annunciamo oggi di aver tagliato 1,1 milioni di posti dai nostri voli, principalmente sulla rotta Bruxelles-Charleroi per il 2026. E intendiamo continuare con questi tagli se la città di Charleroi andrà avanti con la sua folle idea di imporre una tassa di viaggio di 3 euro ai passeggeri all'aeroporto di Charleroi", ha dichiarato O'Leary.

"E la cosa straordinaria della stupidità del governo belga è che ha avuto questa idea visionaria di aumentare le tasse sui passeggeri, in un momento in cui quasi tutti gli altri paesi europei stanno abolindo le tasse di viaggio e quelle ambientali. Guidati in particolare dal governo svedese, patria di Greta Thunberg, e da adolescenti che avrebbero dovuto dedicare più tempo a scuola a imparare nozioni, invece di perdere tempo con gli scioperi studenteschi", ha aggiunto il patron di Ryanair.

"Quindi congratulazioni, Belgio! Vi siete appena sparati non in un piede, ma in entrambi, con queste tasse stupide che genereranno pochissimi soldi e non avranno comunque alcun impatto sul vostro bilancio", ha concluso O'Leary.

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Fuori trailer del film evento "Giulio Regeni: Tutto il male del Mondo

Roma, 14 gen. (askanews) - "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", diretto da Simone Manetti, arriverà nelle sale cinematografiche come film evento il 2, 3 e 4 febbraio 2026, distribuito da Fandango, dopo l'anteprima nazionale del 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina, organizzata in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni.

Scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi, il film è prodotto da Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto per Ganesh Produzioni e da Domenico Procacci e Laura Paolucci per Fandango, e si propone come un contributo alla ricostruzione della verità dei fatti legati alla drammatica vicenda del giovane ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016.

Il documentario ricostruisce, grazie al contributo della famiglia Regeni e dell'avvocata Ballerini, le tappe del sequestro, delle torture e dell'uccisione del ricercatore italiano, il cui corpo viene ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. La narrazione si sviluppa attraverso il processo e le deposizioni dei testimoni a giudizio, dando voce ai protagonisti della vicenda e facendo emergere responsabilità, omissioni e verità negate.

Per la prima volta sono i genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, insieme all'avvocata Alessandra Ballerini, a raccontare in prima persona questa vicenda: un padre e una madre che, nella loro ricerca di verità, hanno sfidato il governo egiziano.

"Confidiamo - dichiara la famiglia Regeni - che la diffusione di questo documentario possa fare conoscere la nostra lunga battaglia per ottenere verità e giustizia e possa fare comprendere tutto il male che abbiamo dovuto affrontare e gli ideali che ci hanno animati. Ci auguriamo che la consapevolezza di 'tutto il male del mondo' che si è abbattuto su Giulio e su di noi, possa renderne più difficile la sua reiterazione, che pure sappiamo compiersi, spesso nell'impunità, ai danni dei molti Giuli e Giulie del mondo".

Accanto a loro, il film raccoglie anche la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l'avvocata che li ha affiancati nel lungo percorso giudiziario che nel 2023, a otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato a processo quattro agenti della National Security egiziana. La sentenza è attesa entro la fine del 2026.

Il regista Simone Manetti ha seguito il processo sin dal suo inizio, nel marzo 2024, filmando tutte le udienze e accompagnando in aula i genitori di Giulio e l'avvocata Alessandra Ballerini.

Dopo dieci anni di un faticoso percorso di giustizia fatto di depistaggi, colpi di scena e segreti, il processo entrerà, si spera a breve, nella sua fase conclusiva.

"Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", in collaborazione con Sky e con 5/6, Percettiva, Hop Film e Wider Studio, è distribuito da Fandango. All'anteprima nazionale il 25 di gennaio a Fiumicello Villa Vicentina, seguiranno alcune proiezioni speciali: il 26 gennaio all'Anteo Palazzo del Cinema di Milano, preceduta da un incontro alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Il 28 gennaio a Roma al Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti e il 29 gennaio al Cinema Modernissimo - Cineteca di Bologna.

Giulio Regeni - Tutto il male del mondo è stato selezionato tra i progetti del Bio to B - Industry Days 2025 e ha vinto il MIA Market Bio to B - Doc Award 2025 e il Visioni Incontra Bio to B - Doc Award 2025.

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