Firenze, 14 gen. (askanews) - In occasione di Pitti Uomo, il presidente di Herno Claudio Marenzi fa il punto sul mercato e presenta la nuova collezione.
"Il 2025 è stato un buon anno, siamo cresciuti del 6%. Abbiamo ottenuto un buon risultato nel nostro retail diretto, che rappresenta il 40% del fatturato, con una crescita del 13% all'interno dei negozi, che quindi hanno performato bene".
"Abbiamo registrato una crescita in quasi tutti i mercati, tranne il Giappone che è rimasto stabile per una questione legata alla valuta. In Giappone abbiamo molti clienti locali ed è il nostro primo mercato dopo l'Italia".
"I Paesi che hanno performato meglio, soprattutto in termini percentuali, sono stati la Corea, con una crescita del 21%, e gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno registrato un'ottima performance, in particolare nei nostri negozi diretti. L'Europa è cresciuta intorno al 3-4%".
Sul prodotto, Marenzi sottolinea il ruolo centrale della manifattura: "noi abbiamo fatto della nostra capacità di rinnovarci, legata alla nostra manifattura e alla nostra capacità manifatturiale, la nostra evoluzione. Anche quest'anno abbiamo una collezione completa, con categorie merceologiche ormai totali, per cui c'è una collezione globale divisa per temi e consegne. C'è la parte Chalet, la parte Origin e la parte Excellence, con i tessuti più preziosi".
"In più abbiamo fatto qualcosa di un po' diverso da quello che suggerisce il mercato, con una proposta molto colorata e un piumino che viene un po' dalla tradizione di qualche anno fa, che non è generalmente suggerito dal mercato, ma che invece il consumatore finale vuole ancora. L'abbiamo fatto e abbiamo avuto, in questo Pitti, un successo importante sui nostri clienti che vengono qui, che sono poi i wholesaler, quindi i negozianti. Noi ci rinnoviamo sempre, perché siamo manifatturieri: il nostro stile nasce di fianco a chi cuce e questo ci permette di continuare a sperimentare e a cambiare la nostra collezione".