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Uno Swatch per Jackson Pollock alla Collezione Peggy Guggenheim

di TMNews mercoledì 14 gennaio 2026
2' di lettura

Venezia, 15 gen. (askanews) - Quattro nuovi orologi dedicati a quattro grandi opere d'arte della Fondazione Guggenheim. Swatch ha presentato a Venezia, nel palazzo della Peggy Guggenheim Collection, i nuovi modelli ispirati da Degas, Klee, Monet e, soprattutto a Jackson Pollock, in particolare al suo quadro "Alchimia" del 1947, ospitato proprio nel museo veneziano.

"Alchimia - ha detto ad askanews Karole Vail, direttrice della Collezione Peggy Guggenheim - è proprio uno dei protagonisti della collezione Peggy Guggenheim. È uno dei primissimi dipinti, forse il primo in cui Pollock usa questa nuova tecnica del dripping, e dunque è un'opera veramente molto particolare per la Collezione, ma anche per la storia dell'arte moderna americana e internazionale".

Se il Pollock è sicuramente una di quelle opere che segnano l'immaginario culturale, anche gli altri modelli guardano a opere d'arte eccezionali, consolidando una relazione ormai diventata strutturale tra la maison svizzera e i grandi musei.

"Per Swatch - ha aggiunto Carlo Giordanetti, CEO dello Swatch Art Peace Hotel di Shanghai - il momento della collaborazione con un'istituzione artistica come il Guggenheim, è sempre un momento di gioia, a maggior ragione potendo celebrarlo con quattro capolavori che uniscono idealmente New York e Venezia, quindi tre dalla collezione del Guggenheim di New York, uno dei quali in realtà è un omaggio a Venezia, perché il quadro di Monet che riproduce il Palazzo Ducale visto dall'isola di San Giorgio ed è un omaggio alla luce e alla magia della luce e dell'acqua a Venezia. E poi c'è il Pollock, che è un po' la firma se vogliamo della Peggy Guggenheim Collection che ha una relazione così forte con la storia di Peggy Guggenheim stessa e che è tra le opere esposte qui a Venezia forse una che ha più segreti da svelare".

Le ballerine di Degas e una composizione di Paul Klee completano il lotto dei nuovi orologi presentati a Venezia, in un contesto che guarda al dialogo tra diverse forme creative e all'ampliamento dello spazio di narrazione dell'arte. "Grazie anche a questo progetto - ha concluso la direttrice Vail - possiamo insieme a Swatch anche trovare magari un pubblico nuovo, un pubblico più giovane, un pubblico che magari si comprerà questo orologio e che sarà entusiasta dall'opera d'arte che porta letteralmente al polso. quindi così possiamo anche aprire delle porte nuove".

Anche questa è una forma di "alchimia" interessante, che dall'energia del dipinto di Pollock e dal design degli orologi prende spunto per avvicinare ulteriormente le persone alla cultura.

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