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Venezuela, Machado regala a Trump la medaglia del Premio Nobel

di TMNews venerdì 16 gennaio 2026
2' di lettura

Roma, 16 gen. (askanews) - La leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca, nonché un gruppo bipartisan di senatori al Campidoglio. Machado ha poi dichiarato di aver "consegnato" a Trump la sua medaglia del Premio Nobel per la Pace durante il loro incontro. Un gesto che il presidente ha poi elogiato sul suo social Truth, definendolo "un gesto meraviglioso", segno "di rispetto reciproco"

"Stavo raccontando al presidente Trump che 200 anni fa il generale Lafayette - l'ufficiale francese che aiutò gli Stati Uniti nella guerra contro la Gran Bretagna - donò a Simon Bolivar una medaglia con l'effigie del presidente George Washington, e da allora Bolìvar non se ne separò mai. Conservò la medaglia fino al giorno della sua morte" ha spiegato Machado.

"Esattamente 200 anni dopo, gli eredi, il popolo di Bolìvar, regalano al presidente degli Stati Uniti una medaglia in segno di riconoscenza". L'incontro con la leader dell'opposizione venezuelana però, a meno di due settimane dall'operazione militare statunitense che ha portato alla cattura di Maduro, non ha avuto valenza politica. L'amministrazione statunitense ha mostrato più volte apertura verso la presidente ad interim Delcy Rodrìguez, già vicepresidente di Maduro, che mantiene il controllo dell'amministrazione quotidiana.

"Ho trasmesso con precisione l'impegno che esiste all'interno della società venezuelana a lottare a favore di una transizione che consenta non solo la costruzione di istituzioni democratiche, solide e stabili, ma anche l'attenzione a ciò che è più importante: il nostro popolo" ha comunque detto Machado riderendosi al loro incontro.

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Iran, Casa Bianca: sospese 800 esecuzioni, tutte opzioni sul tavolo

Roma, 16 gen. (askanews) - Secondo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, 800 esecuzioni programmate in Iran sono state annullate per le pressioni del presidente Donald Trump. "Il presidente e il suo team - ha però avvertito - hanno comunicato al regime iraniano che se le uccisioni continueranno, ci saranno gravi conseguenze".

E riferendosi alla sospensione delle esecuzioni, ha aggiunto: "Il presidente monitora da vicino la situazione, tutte le opzioni restano sul tavolo".

La tensione resta comunque alta. Secondo l'inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, l'amministrazione Trump preferisce una soluzione diplomatica, piuttosto che militare, con l'Iran. Il Wall Street Journal riporta che alcuni coniglieri del presidente lo avrebbero avvertito che un eventuale attacco militare su larga scala difficilmente porterebbe alla caduta del governo della Repubblica islamica. Ma per Nbc il Pentagono si sta preparando a inviare più forze e risorse in Medio Oriente, anche per essere pronti in caso di attacco.

Nuovi video pubblicati sui social mostrano le proteste che continuano: una folla scandisce "Morte a Khamenei" durante il funerale di un operaio ucciso nelle contestazioni. E secondo Iran International, c'è la volontà del regime di mantenere il blackout di Internet a livello nazionale almeno fino al Capodanno iraniano a fine marzo.

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Fabio Fazio: a Milano un'aiuola dedicata a Ornella Vanoni

Roma, 16 gen. (askanews) - In una clip condivisa sui social Fabio Fazio ha annunciato l'intitolazione di un'aiuola a Ornella Vanoni a Milano. "Eccoci qua in una delle pause delle prove di 'Ornella senza fine', ma voglio anticiparvi una cosa che accadrà poi domenica. E devo dire grazie, ma grazie proprio con tutto il cuore, per l'impegno e la velocità, al sindaco di Milano Beppe Sala e all''assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che ringrazio di cuore, perché riusciremo ad esaudire il desiderio che Ornella aveva manifestato proprio qui e cioè che le venisse intitolata un'aiuola nella sua Milano", ha detto il conduttore, anticipando lo speciale di "Che tempo che fa" in prima serata su Nove il 18 gennaio.

"Lei teneva molto a questa aiuola. Non vi dico dov'è, ma è in un posto perfetto di cui sono sicuro Ornella sarebbe orgogliosa e quindi domenica sera scoprirete anche dove sarà questa aiuola che verrà dedicata a Ornella con tanto di iscrizione" ha aggiunto Fazio.

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Kanuk debutta a Pitti Uomo e guarda al mercato globale

Firenze, 16 gen. (askanews) - Elisa Dahan, Presidente di Kanuk, racconta il debutto del brand a Pitti Uomo, primo passo fuori dal Canada per lo storico marchio nato in Québec.

"E' la prima volta di Kanuk a Pitti Uomo. Kanuk è un marchio heritage del Québec, nato negli anni Settanta, e anche se ha circa 50 anni, è la prima volta che esce dal Québec. Abbiamo voluto presentarlo per la prima volta a livello globale proprio a Pitti Uomo, a Firenze. L'idea è quella di sviluppare il brand a livello globale partendo dall'Italia, perché l'Italia è sempre il luogo che scopre i marchi più innovativi". Al centro della collezione resta l'identità profonda di Kanuk, ispirata allo stile di vita canadese e alle sue esigenze quotidiane.

"La collezione è davvero basata sulla vita rurale canadese, che significa essere comodi, utilizzare materiali nobili e tonalità calde. Credo che questo risuoni molto con l'Italia, anche nel modo di vestire, perché si lavora molto per stratificazione, dato che non si sa mai come inizierà una giornata dal punto di vista climatico e come finirà. Bisogna essere pronti e servono capi versatili, in grado di accompagnarti in qualsiasi tipo di condizione". "Utilizziamo molte tonalità della terra per mantenere un senso di radicamento, perché tutto ruota intorno alla vita rurale canadese. Usiamo anche molti materiali diversi: il velluto a coste, molta sherpa e tante texture differenti, proprio per trasmettere una sensazione di grande comfort e accoglienza".

Lo sguardo, infine, si allarga ai mercati internazionali e a una visione di lungo periodo: "l'idea ora è davvero quella di diventare globali. Credo che il marchio abbia il potenziale per essere presente in molti Paesi e possa adattarsi a diversi tipi di clima e di stile. Vogliamo davvero mostrare al mondo ciò che il Canada ha da offrire. Penso che Pitti Uomo sia una manifestazione che permette alla moda mondiale di scoprire nuovi brand, e quale posto migliore per farlo se non qui".

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Arezzo, esplosione e crollo di un'abitazione: 3 feriti

Roma, 16 gen. (askanews) - I vigili del fuoco del comando di Arezzo e del distaccamento di Cortona, hanno lavorato per ore in località Il Matto, nel comune di Arezzo, dopo un'esplosione che ha coinvolto una palazzina di due piani che ne ha causato il crollo parziale; si è sviluppato anche un incendio. Tre le persone ferite, le uniche coinvolte nell'esplosione.

Le squadre hanno lavorato fino alla tarda sera di ieri per la ricerca tra le macerie di eventuali dispersi. Le operazioni di bonifica dell'area incendiata sono terminate all'alba. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause che hanno prodotto l'esplosione.

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