CATEGORIE

Una mostra in Triennale Milano per festeggiare i 25 anni di Blauer

di TMNews sabato 17 gennaio 2026
2' di lettura

Milano, 17 gen. (askanews) - Una mostra fotografica in Triennale a Milano per festeggiare i 25 anni di Blauer, il brand di moda nato negli Stati Uniti per le uniformi militari e di polizia che poi la famiglia Fusco ha portato in Italia, unendo la tradizione americana alla sensibilità del nostro Paese. "Arrivare a 25 anni nel nostro settore dell'abbigliamento - ha detto ad askanews Enzo Fusco, presidente di FGF Industry - è già un traguardo, noi ci siamo arrivati bene, perché il lavoro per fortuna ci sta ripagando e probabilmente ci sta ripagando anche la politica familiare e del prodotto e siamo contenti di quello che finora abbiamo fatto. Abbiamo scelto questa location perché secondo me è una location piuttosto importante, volevamo trasmettere che la famiglia e il lavoro che facciamo è molto importante".

L'esposizione in Triennale, intitolata "Family Grammar", è dedicata proprio alla famiglia e il curatore Felice Limosani l'ha resa sotto forma di un'orchestra visiva attraverso gli scatti di undici fotografi che portano tasselli della storia e dell'identità di Blauer. "È abbastanza emozionante - ha Fusco - perché io mi ricordo dalla prima foto che abbiamo fatto fino oggi, quindi è una mostra fotografica che dimostra e fa capire da dove siamo partiti fino a dove siamo arrivati oggi".

L'evento in Triennale celebra i 25 anni passati, ma guarda anche ai prossimi anni dell'azienda e al ruolo di Federica, figlia di Enzo Fusco. "Mi auguro che continui - ha concluso il presidente - e il fatto che noi ci crediamo, stiamo facendo ed è quasi terminato anche lo stabilimento nuovo attaccato a quello vecchio, dimostra che noi crediamo in quello che facciamo e investiamo in Italia e diamo del lavoro a molte persone".

Per l'occasione è stata presentata anche una Special Capsule Edition: quattro giubbotti in pelle vintage provenienti dall'archivio di Enzo Fusco sono reinterpretati da Chiara Perano in collaborazione con Francine, la piattaforma dedicata al nuovo mondo dell'usato di lusso. L'intervento affonda le radici nel passato sartoriale di Blauer, trasformando quattro giubbotti in opere d'arte contemporanea; e due di questi verranno donati alla Fondazione Libellule Insieme ETS Onlus di Milano per un'asta benefica.

tag

Ti potrebbero interessare

Danimarca, a migliaia contro Trump: "Giù le mani dalla Groenlandia"

Roma, 17 gen. (askanews) - Migliaia di persone in piazza a Copenaghen per protestare contro l'intenzione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di annettere la Groenlandia, territorio autonomo danese.

La protesta fa seguito all'avvertimento lanciato dal presidente Usa di nuovi dazi doganali per i paesi che si oppongono al suo progetto di annessione. "Abbiamo un bisogno enorme della Groenlandia per la sicurezza nazionale" continua a ripetere Trump. Sventolando le bandiere della Danimarca e della Groenlandia, i manifestanti hanno formato un mare rosso e bianco davanti al municipio della capitale, scandendo "Kalaallit Nunaat!", ovvero il nome in lingua groenlandese della Groenlandia.

Prevista una tappa della manifestazione davanti all'ambasciata degli Stati Uniti nella capitale danese. Le proteste hanno coinciso con la visita a Copenaghen di una delegazione bipartisan del Congresso degli Stati Uniti, che ha chiarito l'opposizione di molti americani alle minacce bellicose dell'amministrazione Trump.

TMNews

Referendum, l'Anm: partita aperta, noi sempre pronti al dialogo

Roma, 17 gen. (askanews) - "Come direbbe Voltaire nel migliore dei mondi possibili i decreti attuativi si scrivono nel momento in cui la riforma è definitivamente approvata. Mi rendo conto che forse è più comodo scriverli ancora adesso, mi rendo conto che forse potrebbe essere in qualche modo difficile spiegare a chi in qualche modo è un competitore sul referendum, beh intanto venite a scrivere i decreti attuativi. Quindi su questo punto io credo che non si debba avere particolare stupore, poi se qualcuno che crede di dover collaborare prima su un qualcosa che a tutt'oggi è oggettivamente ipotetico, non mi stupisco assolutamente".

Così ha detto il presidente dell'Anm, Cesare Parodi, in una pausa del Comitato direttivo centrale dell'associazione.

Il presidente Parodi ha poi aggiunto: "Come abbiamo detto fin dal 5 marzo dello scorso anno, l'Anm ha un atteggiamento di assoluta apertura verso il dialogo, verso il governo. Noi siamo disponibili a parlare su tutto, certamente prima di tutto dei temi che ci riguardano in maniera diretta: i precari, le assunzioni. Sui decreti attuativi, se ci chiameranno, certamente ci presenteremo. Noi non ci siamo mai rifiutati - al di là del confronto politico sarebbe stata una brutta immagine quella dell'Anm che si oppone politicamente al Governo - ma sui temi tecnici, sulle norme, non abbiamo nessun motivo di non dialogare, di non dare, se possibile, il nostro contributo".

TMNews

Referendum, Parodi: pronti a ogni data, se rinvio non dipende da noi

Roma, 17 gen. (askanews) - "Noi osserviamo, noi non siamo stati promotori di queste firme, non abbiamo collaborato, abbiamo osservato con grande attenzione, perché comunque ciò che viene dai cittadini credo che debba essere sempre oggetto di attenzione da parte di tutti. Se la data verrà rinviata noi ne prenderemo atto, ma noi ci stiamo regolando come se si dovesse votare, come è stato stabilito il 22, quindi calibriamo le nostre attività sul 22 se sarà un'altra data non dipende da noi".

Così Cesare Parodi, presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati(Anm) rispondendo a una domanda su un possibile rinvio della data del referendum.

"È successo anche questo - ha aggiunto - mi hanno accusato di voler decidere io la data del referendum. Ecco, io spero che davvero molte persone non pensino che io mi volessi arrogare il compito di decidere la data del referendum. Noi attendiamo il 22, se non sarà il 22 ci organizzeremo per essere pronti anche in una data successiva, se sarà così".

TMNews

Mattarella: L'Aquila ha reagito a sofferenze indimenticabili

Roma, 17 gen. (askanews) - "L'Aquila, è stato più volte ricordato questa mattina, non è nuova a sfide difficili. Ardua è stata quella con la quale si è misurata dopo l'immane tragedia del terremoto del 2009 e con la quale si sta misurando ancora, per completare l'opera di ricostruzione e di pieno rilancio. Essere capitale della cultura sarà un prezioso contributo a questa impresa di successo della comunità aquilana, impresa che prosegue verso il futuro, un'impresa che appartiene anzitutto all'Aquila e suoi cittadini e che sta a cuore a tutta l'Italia".

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia per L'Aquila capitale della Cultura italiana 2026, a cui ha partecipato anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

"In un tempo di sofferenze indimenticabili, l'Aquila e l'intera Italia - ha ricordato il capo dello Stato - seppero reagire e mobilitare energie. Il lavoro di recupero, di restauro, di riavvio delle attività economiche e sociali ha portato a risultati importanti".

TMNews