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L'Europarlamento chiede parere alla Corte Ue su accordo col Mercorsur

di TMNews mercoledì 21 gennaio 2026
1' di lettura

Milano, 21 gen. (askanews) - Il grido di gioia degli agricoltori alla notizia che la plenaria del Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo una mozione per chiedere alla Corte europea di Giustizia di valutare se l'accordo con il Mercosur sia conforme ai Trattati Ue.

La Corte europea di Giustizia dovrà ora esaminare, secondo le indicazioni contenute nel testo adottato, la base giuridica dell'accordo commerciale interinale (Ita) e dell'accordo di partenariato (Empa) tra l'Ue e il Mercosur.

In attesa del parere della Corte, il Parlamento europeo potrà ora continuare l'esame dei testi ma dovrà attendere la pubblicazione del parere prima di poter approvare o respingere la ratifica dell'Ita, che consente l'entrata in vigore provvisoria dell'accordo commerciale.

"La Commissione si rammarica di questa decisione del Parlamento europeo", ha dichiarato il portavoce di Bruxelles, Olof Gill". Bene il blocco della ratifica del Mercosur, bisogna tutelare la nostra produzione, hanno commentato in Italia dalla Lega. Mentre secondo il Partito Democratico il rinvio è una scelta miope che mina la credibilità dell'Unione Europea.

Proseguono intanto le proteste degli agricoltori davanti all'Europarlamento a Strasburgo. Tra i timori del settore sull'accordo di libero scambio con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay: costi molto più bassi, standard di qualità minori e un modello economico che penalizza i produttori europei. Malgrado le salvaguardie previste dall'accordo, che gli agricoltori ritengono inadeguate per proteggere la produzione agricola Ue.

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Economic Forum di Davos.

"Il Canada riceve un sacco di omaggi da noi, tra l'altro. Dovrebbero essere grati, ma non lo sono. Ho visto il vostro Primo Ministro ieri, non era così grato, ma loro dovrebbero esserlo. Il Canada, il Canada vive grazie agli Stati Uniti. Ricordatelo, Mark (Carney), la prossima volta che fai le tue dichiarazioni", ha accusato Trump.

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"Amo l'Europa, voglio che l'Europa prosperi", ha esordito Trump davanti alla platea dell'élite economica e politica mondiale. "Ma l'Europa non sta andando nella giusta direzione", ha accusato il presidente americano, dando la colpa a immigrazione e politica climatica europea, definendo il Green Deal "nuova truffa verde".

Ci vuole un po', prima che affronti il tema scottante: La Groenlandia. "Ho un immenso rispetto per i groenlandesi e i danesi, ma non c'è nessun paese o gruppo di paesi che possa garantire la sua sicurezza più degli Stati Uniti".

"Solo gli Stati Uniti possono proteggere questa gigantesca massa di terra, questo gigantesco pezzo di ghiaccio", ha sottolineato. "Ed è per questo che sto cercando di avviare immediatamente delle trattative per discutere ancora una volta dell'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti", ha proposto.

"Siamo stati stupidi ad aver restituito la Groenlandia alla Danimarca, sono ingrati, oggi il nostro Paese è di fronte a un rischio superiore rispetto al passato", ha concluso Trump, mettendo in dubbio la "solidarietà" della Nato nei confronti degli Usa.

Alla vigilia del suo intervento al World Economic Forum nella località sciistica svizzera, Trump ha "attaccato" i leader europei, in particolare la Francia, minacciando dazi del 200% sullo champagne e ulteriori tariffe doganali a chi si oppone al suo piano sulla Groenlandia. Il presidente francese martedì gli ha risposto a tono, invitando al "rispetto contro il bullismo" e c'è chi, come il primo ministro canadese Mark Carney, ha messo in guardia il tycoon da una "rottura".

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Genova protagonista del riciclo col progetto 'Italia in Cornice'

Genova, 21 gen. (askanews) - "L'Italia in Cornice", il progetto itinerante di Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, sbarca a Genova per valorizzare la bellezza del nostro Paese e promuovere l'importanza di un riciclo consapevole. In largo Pertini, alla presenza delle istituzioni locali, è stato inaugurato l'arredo urbano interattivo de "L'Italia in Cornice" donato al Comune dal Consorzio. L'installazione, composta da una cornice e due pannelli informativi, è realizzata interamente in plastica riciclata e firmata dall'artista Ale Giorgini.

Attraverso il QR code presente sui pannelli, cittadini e turisti potranno accedere in modo semplice a tutte le informazioni utili su come, dove e quando conferire correttamente gli imballaggi in plastica nella raccolta differenziata cittadina. Altre due cornici interattive saranno invece installate per un mese in spianata Castelletto e nel belvedere Firpo a Boccadasse, luoghi simbolo e di grande richiamo turistico per la città.

"Stiamo cercando di combinare - spiega Antonio Protopapa, direttore gestione operativa di Corepla - quelli che sono gli aspetti legati alla cultura con quelli che sono invece gli aspetti ambientali. Genova oggi è una città che è ancora un po' sofferente dal punto di vista della raccolta differenziata della plastica. Abbiamo fatto dei grossi passi avanti ma ancora stiamo cercando di migliorarla, soprattutto in termini di qualità. In questo modo, combinando cultura, in una città così bella, e ambiente, si cerca anche di stimolare l'interesse da parte ovviamente della cittadinanza, cosa che stiamo già facendo anche attraverso la rete di ecocompattatori che abbiamo installato qui da alcuni anni e che hanno già raggiunto 6 milioni di bottiglie nel giro di 2 anni e mezzo. Quindi in qualche modo si vede come la cittadinanza risponda quando le vengono messe a disposizione le strutture".

L'iniziativa si inserisce infatti nel più ampio programma di attività che Corepla, in collaborazione con il Comune di Genova e Amiu, sta realizzando sul territorio. Attualmente la città è servita da 32 ecocompattatori per il conferimento delle bottiglie in Pet che, dal 2023, hanno permesso di raccogliere 5.835.838 bottiglie. A dicembre, inoltre, più di 600 bambini delle scuole elementari di Genova sono stati coinvolti nello spettacolo teatrale di magia "Magicamente Plastica", un'iniziativa educativa pensata per insegnare in modo divertente le buone pratiche della raccolta differenziata.

"Il 2026 - sottolinea Silvia Pericu, assessora all'Ambiente e al Ciclo dei Rifiuti del Comune di Genova - ci vedrà impegnati insieme ai consorzi, ad Amiu, al Comune di Genova e ai Municipi in una fortissima campagna di comunicazione per convincere finalmente i genovesi a fare la differenziata, a recuperare il materiale e a conferire i rifiuti domestici nella maniera corretta. E quindi è un avvio di gennaio che pensiamo sia molto importante".

Sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza della raccolta differenziata è anche uno degli obiettivi principali di Amiu, l'azienda che si occupa dei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti e di igiene urbana nel territorio genovese. "Ci aggrappiamo - afferma Roberto Spera, direttore generale di Amiu Genova - a quel concetto di spinta gentile. E' un modo per dire che il riciclo è bellezza e che la bellezza viene anche dal riciclo. La città ha bisogno di nuovi messaggi, la città ha bisogno di un servizio sempre più attento, sempre più efficace ed efficiente, che Amiu dovrà garantire sempre di più. La città ha bisogno di un nuovo patto sociale che ci porti a fare sempre meglio la raccolta differenziata e quindi a riciclare il più possibile".

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Pecoraro Scanio: "Ciclone Mediterraneo, emergenza climatica si aggrava"

Milano, 21 gen. (askanews) - "Il ciclone più violento degli ultimi cento anni che colpisce Sicilia, Calabria e Sardegna nel mese di gennaio conferma in modo inequivocabile che l'emergenza climatica è la priorità assoluta da affrontare. Governo e Parlamento devono agire immediatamente". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura.

"È paradossale - prosegue Pecoraro Scanio - che il Ministro delle Infrastrutture continui a parlare di ponte sullo Stretto mentre ignora le vere emergenze del Paese: le opere di difesa idrogeologica indispensabili per la Sicilia, la Sardegna, la Calabria e per tutto il territorio nazionale. Il Mediterraneo si sta surriscaldando e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti".

"Da oltre vent'anni - ricorda - avevamo lanciato l'allarme sulla base dei dati scientifici che segnalavano il riscaldamento del Mediterraneo. Per questo siamo stati attaccati. Oggi quella che veniva definita una previsione esagerata è diventata una drammatica realtà".

"Abbiamo il dovere di mettere in sicurezza la vita delle persone, i beni, il patrimonio storico e ambientale e l'intero sistema idrogeologico del Paese. Un ciclone mediterraneo di questa intensità, in pieno inverno, dimostra che l'emergenza climatica non può più essere sottovalutata. Purtroppo nel governo e nelle aree che lo circondano continuano a esserci troppi negazionisti che negano l'evidenza scientifica".

"È necessario - conclude Pecoraro Scanio - definanziare il Ponte sullo Stretto, che resta una grande bufala, e investire seriamente e subito nelle opere di difesa idraulica delle coste e dei territori. La sicurezza delle persone viene prima di tutto".

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