CATEGORIE

Il Gotha della moda e tante star rendono l'ultimo omaggio a Valentino

di TMNews venerdì 23 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 23 gen. (askanews) - Stilisti e imprenditori della moda, attrici, modelle ed ex top model hanno reso l'ultimo caloroso saluto a Roma a Valentino Garavani, il leggendario stilista italiano morto il 19 gennaio a 93 anni. Tra le star che hanno partecipato alle esequie nella Basilica di Santa Maria degli Angeli l'attrice, sua musa, Anne Hathaway e l'amica stilista Donatella Versace, alla Camera ardente in rosso "Valentino", oggi invece in una mise nera, ma anche il direttore creativo di Valentino, Alessandro Michele, l'imprenditore della moda Matteo Marzotto e lo stilista direttore creativo di Balenciaga, Pierpaolo Piccioli.

Prima di entrare in basilica Brunello Cucinelli ha commentato: "È stato il padre fondatore, sicuramente insieme al signor Giorgio Armani e a Versace, della moda italiana". La coppia di scenografi Francesca Lo Schiavo e Dante Ferretti: "Un artista meraviglioso", ha detto Lo Schiavo.

"Non posso dire più niente, l'unica cosa che posso dire è: rosso". Tra gli altri vip la storica direttrice di Vogue Anna Wintour (dal 1988 al 2025), il regista e stilista Tom Ford, la stilista Anna Fendi, Maria Grazia Chiuri, ora alla maison Dior, l'attrice ed ex modella britannica Elizabeth Hurley. E ancora avvistati l'imprenditore francese François-Henri Pinault, l'ex modella e attrice Olivia Palermo con veletta e l'ex topmodel anni '60 e attrice americana Marisa Berenson ed Eleonora Abbagnato.

tag

Ti potrebbero interessare

Fibromialgia, la risposta della Lombardia si chiama FibronetCare

Roma, 23 gen. (askanews) - La Lombardia compie un passo decisivo nella lotta alla fibromialgia con l'istituzione di FibronetCare, la prima rete regionale dedicata alla diagnosi, alla cura e al supporto dei pazienti affetti da questa complessa sindrome.

La fibromialgia colpisce dal 2 al 2,5% della popolazione italiana, con una netta prevalenza femminile, e si manifesta attraverso dolore diffuso, stanchezza cronica, disturbi del sonno, cefalea e difficoltà di concentrazione. Nonostante la sua diffusione, resta una patologia a lungo trascurata, con tempi di diagnosi che possono arrivare fino a otto anni, un periodo segnato da sofferenza fisica e psicologica che incide profondamente non solo sulla persona colpita, ma anche sulla vita familiare e lavorativa.

Il dolore fibromialgico è definito nociplastico, ossia legato a un'alterazione dei meccanismi di percezione del dolore, sia a livello centrale sia periferico. Questo significa che anche stimoli minimi possono essere avvertiti come dolorosi in modo sproporzionato. Uno dei problemi più gravi è il ritardo diagnostico: sebbene nel 20% dei casi la malattia esordisca già in età adolescenziale, la diagnosi arriva spesso solo dopo molti anni, tra i 30 e i 55 anni, quando i sintomi sono ormai cronici e invalidanti. Un dato fondamentale per comprendere il contesto clinico e personale di chi ne soffre. In diversi pazienti l'esordio è legato a disturbi come endometriosi o lombosciatalgia, che con il tempo e la sensibilizzazione corticale si trasformano in dolore diffuso, arrivando spesso nel pieno della vita professionale e familiare e amplificando il suo impatto sociale.

la Regione Lombardia ha scelto di rispondere con un progetto strutturato che unisce tecnologia, assistenza specialistica e presa in carico continuativa. FibronetCare si fonda su una rete coordinata di Centri di Reumatologia regionali e su una applicazione gratuita, disponibile su Google Play e App Store, che consente ai pazienti già diagnosticati di entrare in contatto diretto con il proprio centro di riferimento. Attraverso la piattaforma è possibile registrarsi, selezionare la struttura sanitaria e compilare autovalutazioni sui sintomi, che vengono condivise con gli specialisti per facilitare l'impostazione di percorsi terapeutici personalizzati. L'app offre inoltre servizi di supporto come "chiedi all'esperto" e "parla con lo psicologo", riconoscendo il valore di un approccio multidisciplinare alla malattia.

L'approccio terapeutico promosso dalla rete lombarda si basa sul modello bio-psico-sociale, secondo cui fattori biologici, psicologici e sociali interagiscono tra loro alterando il benessere complessivo della persona. La strategia di cura deve quindi essere costruita su misura, integrando terapie farmacologiche mirate, come antidepressivi e anticonvulsivanti, esercizio fisico regolare, supporto psicologico e tecniche di medicina complementare.

Il progetto FibronetCare è stato al centro di un incontro pubblico che si è tenuto il 22 gennaio 2026 presso l'Hyatt Centric Milano Centrale, occasione di confronto tra istituzioni sanitarie, clinici, associazioni e pazienti. Capofila dell'iniziativa è il Dott. Oscar Epis dell'Ospedale Niguarda, affiancato dal Dott. Roberto Gorla dell'ASST Spedali Civili di Brescia.

Durante l'evento ci sono stati interventi congiunti delle principali associazioni impegnate sul tema della fibromialgia, tra cui CFU, AISF ODV, ALOMAR, Libellula Libera.

FibronetCare non si limita alla diagnosi e alla cura, ma investe anche sulla formazione del personale sanitario, un passaggio chiave per ridurre i tempi di riconoscimento della patologia e superare lo stigma che ancora oggi circonda la fibromialgia. Le prospettive future della rete includono l'ampliamento dei servizi disponibili e il rafforzamento della ricerca clinica, con l'obiettivo di trasformare una diagnosi spesso per esclusione in un percorso strutturato, tempestivo e riconosciuto.

L'impatto sociale di questa iniziativa va oltre l'aspetto strettamente sanitario. Riconoscere e curare in modo adeguato la fibromialgia significa restituire alle persone colpite la possibilità di una vita più dignitosa, ridurre il rischio di invalidità e contenere i costi sociali ed economici di una patologia che, se non affrontata in modo sistemico, può compromettere profondamente la qualità della vita.

TMNews

Terrorismo, Schlein: da Guido Rossa una lezione che vale ancora oggi

Genova, 23 gen. (askanews) - "Ricordare Guido Rossa è importantissimo perché vuol dire ricordare il coraggio di chi ha pagato purtroppo con la vita,ucciso dalle Brigate Rosse, il coraggio e i suoi valori di giustizia a difesa della democrazia. Un insegnamento che vale ancora oggi, una lezione che dobbiamo trarre ancora oggi perché Guido Rossa era un sindacalista che ha avuto il coraggio di denunciare il terrorismo e di prenderne la massima distanza,sapendo che avrebbe corso dei rischi". Lo ha detto questo pomeriggio a Genova la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine di una commemorazione in Largo XII Ottobre per il 47esimo anniversario dell'uccisione dell'operaio e sindacalista Guido Rossa da parte delle Brigate Rosse.

La segretaria del Pd ha deposto una corona di fiori ai piedi del monumento dedicato a Guido Rossa e si è poi fermata qualche minuto a parlare con l'ex segretario della Cgil Sergio Cofferati.

"È cambiato tutto - ha aggiunto Schlein - dopo la morte e dopo il coraggio di Guido Rossa e questo credo che abbia contribuito a cambiare il corso degli eventi e a fondare un pezzo dell'identità importante di questa città e non solo di questa città. È per questo che avevo piacere di essere qui in questo momento a questa commemorazione insieme alle forze sindacali perché questo ci ricorda che le forze sindacali hanno combattuto il terrorismo e l'hanno fatto con nettezza, senza ambiguità e Guido Rossa è esattamente un simbolo di questo. Era un uomo di sinistra, attivo, militante e ci ricorda quella sinistra che ha sempre combattuto il terrorismo e l'eversione con in mano ben saldi i valori della nostra Costituzione antifascista".

"Per questo - ha concluso la segretaria del Pd - ci tenevo a essere qui oggi per questa commemorazione. Lo so che è molto importante non soltanto per la storia e l'identità di questa città ma è importante per la storia di tutto il Paese. Ha segnato proprio una svolta e ci ha ricordato quanto è importante avere il coraggio di battersi per i propri valori di giustizia e per i valori costituzionali".

TMNews

La premier danese in Groenlandia incontra il capo del governo locale

Nuuk, 23 gen. (askanews) - La primo ministro danese Mette Frederiksen è arrivato a Nuuk, capitale della Groenlandia, per incontrare la sua controparte locale, Jens-Frederik Nielsen. Frederiksen è arrivata direttamente da Bruxelles, dove ha incontrato il segretario generale della Nato Mark Rutte. I due leader hanno concordato di rafforzare il ruolo dell'Alleanza nell'Artico. I colloqui si tengono a conclusione di una settimana turbolenta che ha visto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fare marcia indietro sulle sue minacce di impadronirsi dell'isola artica militarmente e accettare i colloqui per un ruolo rafforzato degli Usa nel territorio danese e investimenti nel suo immenso patrimonio minerario.

TMNews

Anche tanta gente comune per Valentino: "I suoi abiti immortali"

Roma, 23 gen. (askanews) - Non solo jet set e star come Anne Hathaway, Anna Wintour, Tom Ford, Elizabeth Hurley; ai funerali di Valentino, a Roma, sono arrivate centinaia di persone per dare l'ultimo saluto all'imperatore della moda.

Molti sono rimasti fuori dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a piazza della Repubblica, attendendo il feretro all'arrivo e all'uscita. Qualcuno è arrivato appositamente da lontano:

"Insomma Valentino, come si fa a non essere davanti a Valentino? Un grande maestro, sono venuta da Mantova proprio per partecipare... " dice una donna. "Sono qui per un omaggio, un grande della storia del Novecento e ha vissuto poi anche un bel Duemila, ha rappresentato l'autenticità e la tradizione italiana nel mondo" aggiunge un uomo.

"Io sono fortunata ad aver vissuto la sua epoca della bellezza, della grazia e dell'eleganza, grazie Valentino", aggiunge un'altra donna. "Il suo talento l'ha portato a creare una moda indimenticabile e immortale, la sua arte e i suoi vestiti resteranno per sempre".

"Valentino è stato un grande della moda italiana. Noi veniamo dal Canada e siamo anche compratori dei prodotti di Valentino. Ammiriamo le sue cose e siamo qui per rispetto al grande stilista italiano", spiega un uomo. Un suo ammiratore ha portato un cartello con scritto: "Perdiamo un fiore. Il fiore più bello". "Perché Valentino resterà un fiore per sempre per la sua eleganza e sobrietà" dice.

TMNews