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Torna Modenantiquaria: "Grande offerta e indotto per la città"

di TMNews lunedì 26 gennaio 2026
2' di lettura

Modena, 26 gen. (askanews) - Si apre il 7 febbraio la 39esima edizione di Modenantiquaria, evento dedicato all'arte antica che spicca nel panorama italiano. Patrocinata da Associazione Antiquari d'Italia, FIMA, e, per il 2026, da Confcommercio Imprese per l'Italia, la manifestazione vuole raccontare la vitalità di un settore e di una professione.

"Nella mostra che, ricordiamolo, è la mostra di riferimento per il mercato dell'arte antica italiana e una delle mostre più importanti in Europa, dove espongono quasi 90 gallerie fra le più importanti italiane e anche straniere - ha detto ad askanews Pietro Cantore, art director di Modenantiquaria e vicepresidente dell'Associazione Antiquari d'Italia - abbiamo cercato di diversificare l'offerta, cioè chi viene a modo in antiquaria sicuramente trova l'oggetto che li incuriosisce e gli appartiene. Quindi è una delle mostre dove si trova la grande pittura antica dal '300 al '700, ma si trovano anche gli arredi, che invece stanno scomparendo un po' ovunque".

La manifestazione si presenta quest'anno con una nuova governance: Marte Srl, società controllata da Confcommercio Modena. "È evidente che una fiera di questo genere crea un indotto - ha aggiunto Tommaso Leone, presidente di Confcommercio Modena e Marte Srl - un indotto di qualità anche, con visitatori che vengono a Modena e si fermano anche più giorni per visitare la nostra città che ha tanto da offrire e quindi un indotto per tutto il settore a iniziare dagli alberghi, dalla ristorazione però è importante appunto che Modena venga conosciuta per le sue bellezze per cui poi venga visitata anche in altri periodi dell'anno".

Tra gli espositori storiche gallerie come Longari Arte, Reve Art, Fondantico, Maurizio Nobile Fine Art, Carlo Orsi, Cantore, Mirco Cattai, Milani, Matheus e, tra le new entry Piva, Michele Subert e Frediano Farsetti. Ma l'attenzione degli organizzatori è anche rivolta al territorio. "Abbiamo voluto prendere in mano l'organizzazione - ha concluso Alberto Crepaldi, direttore organizzativo di Modenantiquaria - proprio volendo perseguire questo obiettivo: far diventare la manifestazione sempre più un evento della comunità modenese. È un evento indubbiamente di rilevanza internazionale e nazionale, su questo non c'è dubbio, un evento che genera anche un indotto economico che Nomisma aveva stimato in circa 8 milioni per per la comunità, per la città".

Modenantiquaria 2026 è aperta al pubblico dal 7 al 15 febbraio a ModenaFiere.

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