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Von der Leyen e Costa in India ospiti alla Festa della Repubblica

di TMNews lunedì 26 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 26 gen. (askanews) - La presidente della Commissione europera Ursula von der Leyen è in India, a Nuova Delhi, insieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa; i leader Ue stanno partecipando alla parata per la Festa della Repubblica indiana come ospiti d'onore, un giorno prima della sigla di un importante accordo di libero scambio con Bruxelles.

Nelle immagini rilanciate dal primo ministro indiano Narendra Modi sul suo canale youtube, si vede von der Leyen con un elegante abito tradizionale indiano in carrozza con il presidente Droupadi Murmu e Costa. Durante la cerimonia c'è stata la sfilata delle bande militari e unità di cavalleria di cavalli e cammelli con il sorvolo di aerei da combattimento.

Von der Leyen è con il presidente del Consiglio europeo in India, ha fatto sapere la Commissione Ue, per firmare quello che ha definito "la madre di tutti gli accordi", un negoziato che dovrebbe concludersi con la firma durante il vertice Ue-India previsto per il 27 gennaio.

Come riportato dal media online India Today, l'Unione Europea è il principale partner commerciale dell'India, con scambi bilaterali di merci che hanno raggiunto i 135 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2023-24. I funzionari hanno affermato che l'accordo di libero scambio proposto potrebbe incrementare notevolmente l'impegno commerciale tra le due parti.

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Tokyo saluta gli ultimi panda prima del loro ritorno in Cina

Tokyo, 26 gen. (askanews) - Numerosi visitatori si sono recati allo zoo di Ueno, Tokyo, per salutare Lei Lei e Xiao Xiao, gli ultimi due panda presenti in Giappone, in partenza per la Cina.

Il loro ritorno segna la fine di mezzo secolo di presenza dei panda nell'arcipelago, animali diventati simbolo dell'amicizia tra Tokyo e Pechino.

"Vivo a Tokyo - dice Gen Takahashi - Siccome era l'ultimo giorno per vedere i panda allo zoo, ho partecipato alla lotteria e ho avuto la fortuna di vincere. Così siamo venuti." "I panda sono anche un simbolo dell'amicizia tra Giappone e Cina, quindi è davvero triste non poterli più vedere qui. Credo che vedere i panda possa aiutare a creare legami con la Cina. Per questo mi piacerebbe davvero che tornassero in Giappone. Anche ai bambini piacciono moltissimo, quindi se potessimo vederli qui, verrei sicuramente."

"Anche Adventure World a Wakayama ha perso i suoi panda, e ora il Giappone resterà senza alcun panda. È piuttosto triste - dice Mayuko Sumida, appassionata di panda - Nonostante le dimensioni, i suoi movimenti sono davvero divertenti. A volte si comporta quasi come una persona. È una creatura così misteriosa: è questa l'impressione che mi lascia. Mi sono fatta conquistare sempre di più dal suo fascino, fino a diventarne completamente dipendente".

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Messico, strage dopo una partita di calcio nel Guanajuato

Salamanca (Messico), 26 gen. (askanews) - Almeno 11 persone sono state uccise e 12 ferite in un attacco armato avvenuto dopo una partita di calcio su un campo di quartiere a Salamanca, nello Stato messicano di Guanajuato. La zona è una delle più colpite dalla violenza legata ai gruppi della criminalità organizzata, secondo le autorità locali.

"Poche ore fa è stato segnalato un attacco deplorevole e codardo nella comunità di Loma de Flores, nel quale hanno perso la vita 11 persone: dieci sul posto e una in ospedale. Dodici persone sono rimaste ferite, tra cui una donna e un minorenne".

"Questo episodio - spiega César Prieto, sindaco di Salamanca - si aggiunge all'ondata di violenza che purtroppo colpisce lo Stato e in particolare Salamanca. Ieri cinque persone sono state uccise nella comunità di Cuatro de Altamira, un'altra a San Vicente de Flores, e la scorsa settimana c'è stata anche una minaccia di ordigno esplosivo in una struttura federale, in particolare all'ingresso quattro della raffineria Pemex".

"Colgo l'occasione -conclude il sindaco - per rivolgere un appello alla presidente della Repubblica, Claudia Sheinbaum, e alla governatrice dello Stato, affinché ci aiutino a recuperare la pace, la tranquillità e la sicurezza che meritano le cittadine e i cittadini di Salamanca".

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Immigrazione, cortei contrapposti a Sydney per la festa nazionale

Sydney, 26 gen. (askanews) - Nel giorno dell'Australia Day, migliaia di persone sono scese in piazza a Sydney per chiedere giustizia e diritti per i popoli indigeni. I manifestanti hanno definito il 26 gennaio "Invasion Day", la data che segna l'inizio della colonizzazione britannica nel 1788. Nella stessa giornata, altri cortei hanno attraversato la città contro l'immigrazione. Le manifestazioni hanno messo in luce divisioni profonde sull'identità nazionale.

"Se non si cambia nulla, nulla cambia - dice Kody Bardy, cittadino aborigeno -. Lo vediamo da anni. Ora è il momento del cambiamento. E con il cambiamento dobbiamo portarci dietro tutti. Possiamo celebrare questo Paese in un altro giorno, perché tutti lo amano e tutti vogliono festeggiare. Ma non si festeggia in un giorno di lutto".

Per Noah Smith, "stanno succedendo troppe cose negative al nostro popolo. Quest'anno si è registrato il numero più alto di morti di persone nere in custodia dai tempi della Royal Commission, da quando si tengono i conteggi dagli anni Settanta. È un'atrocità che così tanti giovani aborigeni muoiano presto, muoiano in custodia. Abbiamo il diritto di difendere i nostri concittadini e di prendercene cura. Dobbiamo anche prenderci cura della terra, ma il governo non lo sta facendo bene. E il 26 gennaio non è una data da celebrare".

Tra i manifestanti anche Reeyah Dinah Lotoanie: "Tutto quello che abbiamo sempre chiesto come popoli indigeni è che venga riconosciuto che un genocidio è realmente avvenuto. Le navi sono arrivate a Sydney e hanno deciso di uccidere molti dei nostri, poi hanno continuato a spostarsi in Australia uccidendo altre persone".

Tra chi ha partecipato all'altra manifestazione c'è Rick Conners: "È una protesta contro l'immigrazione di massa, non contro l'immigrazione in sé. Non c'è più posto dove vivere, gli ospedali sono pieni, le strade sono piene, ci sono persone che vivono per strada e continuano a far entrare altra gente".

Per John Jones, "Non sono tutte cattive persone, ma alla fine prenderanno il sopravvento e ci renderanno la vita difficile. Porteranno la Sharia e cose del genere. È quello che viene detto loro di fare. Per questo non mi fido".

"Persone che non fanno alcuno sforzo per integrarsi - afferma James Keetels - che non fanno alcuno sforzo per diventare australiane. Anzi, arrivano quasi a mandarci a quel paese".

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A Roma debutta "L'Orazero in tour", Renato Zero tra successi e novità

Roma, 26 gen. (askanews) - Successo al Palazzo dello Sport di Roma per la prima data de "L'Orazero in tour", la nuova tournée di Renato Zero (prodotta da Tattica) che ha preso ufficialmente il via davanti a un pubblico caloroso.

Un debutto trionfale che ha inaugurato una delle traversate live più attese della stagione: Roma si prepara ora ad accogliere altri 5 appuntamenti prima che il tour prosegua sui palchi dei principali palasport italiani fino ad aprile, per 30 date in calendario, molte delle quali già sold out, a conferma di un rapporto con i fan ("sorcini" di ogni generazione) che resiste al tempo e ai numeri impressionanti della sua carriera.

Quello di Renato Zero è uno spettacolo che si rinnova a ogni tournée, tra canzoni, parole, costumi e visioni, assumendo ogni volta una forma nuova. Oltre tre ore di musica ed emozioni: sul palco della Capitale Zero ha portato il pubblico dentro il cuore del suo ultimo album "L'OraZero", per la prima volta dal vivo, tra temi sociali, fragilità individuali e speranze collettive. In scaletta spazio anche per i grandi successi che hanno segnato la sua inimitabile storia: da "No! Mamma, no!" a "Cercami" e "Il Carrozzone", e poi ancora il medley dance sulle note di "Madame", "Il triangolo", "Mi vendo" e quello conclusivo dove ha intonato, tra le altre, "Il cielo" e "I migliori anni della nostra vita".

Con Renato Zero on stage: la band composta da Danilo Madonia (direzione musicale, tastiere e pianoforte); Lorenzo Poli (basso); Bruno Giordana (tastiere e sax); Rosario Jermano (percussioni); Fabrizio Leo (chitarre); Andrea Maddalone (chitarre); un coro a 8 voci e, con interventi in video, l'Orchestra Piemme Project. A impreziosire lo show anche i video-cameo di Gabriele Lavia e Luca Ward, rispettivamente nel ruolo del "Libero Pensiero" e de "L'Ignoto".

Tra i momenti più intensi della serata, l'omaggio alle vittime di femminicidio con il brano "Libera", accompagnato sullo schermo dai loro nomi e da un enorme "Basta" in rosso, carico di dolore e denuncia. E a sorpresa sul finale l'inedito "Resta con me", dedicato al concetto universale di madre, che Zero ha voluto regalarsi e regalare alla platea in uno dei passaggi più toccanti dello spettacolo.

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