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Mega blackout a Berlino, 1 milione di ricompensa per "informazioni"

di TMNews martedì 27 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 27 gen. (askanews) - Le autorità tedesche hanno offerto una ricompensa di un milione di euro per informazioni che portino all'arresto di coloro che hanno causato il mega blackout a inizio gennaio nel sud-ovest della Capitale tedesca, costrigendo alla chiusura di scuole e ospedali con circa 45.000 famiglie e 2.200 aziende rimaste al buio per quasi una settimana in pieno inverno. La polizia infatti non è ancora riuscita a identificare alcun membro del gruppo di estrema sinistra, Vulkangruppe, che online ha rivendicato il sabotaggio della linea elettrica. Il ministro degli Interni Alexander Dobrindt:

"Signore e signori, stiamo reagendo. È anche per questo che abbiamo messo a punto questo ampio pacchetto di misure. Il mio appello ai cittadini è di collaborare, fornire informazioni affinché questi autori, questi terroristi di sinistra che hanno colpito oltre 100.000 persone, possano essere consegnati alla giustizia a Berlino", ha dichiarato Dobrindt in conferenza stampa a Berlino, aggiungendo che la polizia lancerà una campagna pubblicitaria, con volantini e poster nella metropolitana di Berlino, nell'area metropolitana della città e del Land del Brandeburgo.

Secondo l'agenzia di intelligence interna tedesca BfV, Vulkangruppe è attivo dal 2011 e si ritiene sia anche responsabile di una serie di altri attacchi a Berlino e dintorni, come il sabotaggio contro una fabbrica della Tesla, appena fuori città.

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Francia, stop ai social per gli under 15: passa ddl alla Camera bassa

Roma, 27 gen. (askanews) - La Camera bassa del Parlamento francese ha approvato un disegno di legge che vieta i social media ai minori di 15 anni, una misura fortemente voluta da Emmanuel Macron per proteggere bambini e ragazzi da un tempo eccessivo trascorso davanti agli schermi. Il presidente francese su X ha commentato: "Perché il cervello dei nostri figli non è in vendita. Né sulle piattaforme americane, né sulle reti cinesi".

Il ddl, che nella maratona notturna all'Assemblea nazionale ha ottenuto 130 voti a favore e 21 contrari, dovrà passare ora l'esame al Senato, la Camera alta francese, prima di diventare legge. Nelle scuole francesi gli studenti si dicono perlopiù a favore della misura:

"Da una parte, penso che forse dovrebbero concentrarsi sulla prevenzione per i giovani, invece di imporre divieti. Ma dall'altra parte, penso che sia una buona cosa perché ora ci sono contenuti offensivi per i più giovani", ha affermato una liceale francese di 17 anni.

"Potrebbe prevenire il cyberbullismo, quindi potrebbe essere utile", ha confidato un'altra studentessa 16enne.

"E soprattutto, siamo ormai in una generazione in cui l'uso del telefono è radicato in noi, quindi è difficile toglierlo a un bambino. In ogni caso, troveranno sempre un modo per usare un cellulare o per essere sui social media", ha aggiunto.

"Io penso sia un'ottima idea. Ad esempio, ho cancellato TikTok perché mi portava via troppo tempo, non riuscivo a fare i compiti, avevo la testa sempre altrove invece di dedicarmi ai compiti", ha confidato un'altra adolescente, 16 anni.

"In realtà, avrei voluto che questa legge fosse stata approvata prima. In questo modo, avrei potuto staccare un po' dal telefono", ha detto un'altra studentessa di un istituto tecnico, rivelando di avere avuto il dispositivo quando era piccola e di consigliare ai genitori di non darlo ai figli.

TMNews

La "Guida Gialla" Gault&Millau arriva in Italia

Praga, 27 gen. (askanews) - Dai ristoranti d'eccellenza ai giovani chef emergenti da scoprire fino alle realtà culinarie più pop del territorio. Gault&Millau, storico punto di riferimento internazionale della critica gastronomica, arriva in Italia dove debutterà dal 2027. L'annuncio ufficiale da Praga, durante la cerimonia di premiazione dell'edizione ceca della guida.

Nata in Francia negli anni Settanta e oggi presente in venti Paesi nel mondo, Gault&Millau porterà anche in Italia il suo sistema di valutazione basato sui Toques, i cappelli da cuoco simbolo dell'eccellenza gastronomica. Sarà un debutto graduale: la prima edizione italiana coprirà Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige, per arrivare a una copertura nazionale completa entro il 2031.

A spiegare cosa distingue la "Gialla" dalle altre guide è Daniele Scaglia, general manager di Gault&Millau Italia e capo ispettore: "La Gault Millau è una internazionale, fa principalmente scouting ed è molto trasversale sulla scelta dei ristoranti per le recensioni. Quindi si parte dal fine dining, che non é il target della Gault & Millau principale, fino ad arrivare all'offerta pop che è una parte molto attuale, molto importante e molto divertente per la gastronomia".

La sede operativa di Gault&Millau Italia sarà in Piemonte dove sorgerà anche l'Academy per formare un centinaio di ispettori. Tutti italiani e formati secondo standard internazionali, opereranno in totale anonimato per valutare ristoranti, chef e nuove tendenze.

Sul mercato italiano e sul ruolo della guida, Scaglia aggiunge:"La Gault & Millau, essendo una reale guida, porterà il lettore a scegliere Gault & Millau per ottenere una lettura di esperienza all'interno della guida per il ristorante sul quale decide di andare per quel giorno per il pranzo o per la cena. Per cui sarà una vera e propria guida e sarà abbastanza distribuita nel senso che la capillarità dei nostri ispettori sarà importante. Per cui andremo realmente nel dettaglio in tutte le regioni d'Italia, anche se inizieremo con le regioni del nord-ovest".

Accanto al fine dining, uno degli elementi chiave della Guida Gialla sarà la sezione POP, dedicata alla ristorazione più informale e ai talenti emergenti.

"La sezione pop è una delle sezioni più attuali, perché sappiamo tutti quali sono i ristoranti di fine dining ma ogni tanto ci dimentichiamo che esiste anche tutta una sezione che chiamiamo pop, con bistrot, piccole taverne eccetera dove si produce veramente dell'ottima materia, piatti magari molto particolari. E nel pop si possono trovare dei giovani nuovi talenti. Ricordiamo che Gault & Millau nasce come scouting, quindi questa è la parte fondamentale. Noi - conclude Scaglia - facciamo scouting anche di nuovi talenti, promuoviamo la gastronomia".

Con il suo approccio internazionale, l'attenzione allo scouting e alla creativita, Gault&Millau si prepara così a raccontare e valorizzare la ristorazione italiana, dai grandi maestri alle nuove generazioni di chef, secondo una prospettiva diversa dalla Michelin e dalle altre guide già presenti nel mondo del food italiano.

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I giornalisti di Iran International: vogliamo dar voce agli iraniani

Londra, 27 gen. (askanews) - Difficile documentare ciò che accade in Iran dove si parla di oltre 30mila morti per la repressione delle proteste da parte del regime. I giornalisti di Iran International, emittente privata in lingua persiana con base a Londra, dicono di voler fare di tutto per "mostrare la verità", nonostante le minacce contro di loro e le loro famiglie. Teheran l'ha etichettata come "organizzazione terroristica" nel 2022, come il canale in lingua persiana della BBC. Ma dalla nascita, nel 2017 i suoi giornalisti affermano di "voler essere la voce della verità, la voce del popolo iraniano".

E in molti a Teheran hanno trovato il modo di accedervi comunque tramite codici VPN satellitari e privati anche dopo che le autorità hanno imposto un blackout delle comunicazioni senza precedenti l'8 gennaio scorso. Hanno inviato video della repressione, ritrasmessi dopo verifica; racconti e testimonianze audio o scritte che descrivono le atrocità a cui hanno assistito.

"A volte penso: sono così triste, vorrei piangere, ma in un posto nascosto o quando sono sola a casa. Ma mi sono ripromessa di essere forte e, se posso, di aiutare la mia gente, questo fa parte del mio lavoro, dovrei essere d'aiuto", afferma Farnoosh Faraji, giornalista senior del team digitale.

"Sono molto triste per quello che sta accadendo in Iran - dice Reza Mohaddes, caporedattore - per queste uccisioni di massa. Pensavo che il governo non avrebbe tollerato le proteste ma non mi aspettavo un numero così elevato di uccisioni, sono scioccato dalla brutalità del regime".

"Il nostro obiettivo? In poche parole direi, essere la voce della verità, la voce del popolo iraniano, mostrare al mondo la verità su quale sia esattamente la cultura dell'Iran, come sia il popolo... Non è quello che la Repubblica Islamica mostra alla gente", aggiunge. "Stiamo tutti lottando per sbarazzarci di questo regime brutale che ha tolto la libertà agli iraniani, ecco perché non abbiamo paura. Gli iraniani vanno in strada e penso che siamo tutti nella stessa squadra. Stiamo lottando tutti insieme per sbarazzarci di questo regime brutale".

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Giorno Memoria, Tajani: ricordare non basta, mai più antisemitismo

Roma, 27 gen. (askanews) - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in occasione del Giorno della Memoria, ha pubblicato un videomessaggio sui social per ribadire l'impegno contro l'antisemitismo e onorare le vittime della Shoah. "Oggi, nella Giornata della Memoria, rendiamo omaggio alle vittime della Shoah e onoriamo i sopravvissuti, per assicurarci che l'orrore dell'Olocausto non torni mai più", ha detto Tajani, sottolineando che "la memoria non è un rito formale, è una responsabilità collettiva verso il futuro" e che è dovere delle istituzioni "consegnare alle nuove generazioni un mondo libero dal virus dell'antisemitismo".

"Ricordare non basta", ha proseguito, perché "l'antisemitismo non è scomparso" ed è "uno spettro che torna a manifestarsi nelle nostre società, in Europa e nel mondo". Nel video il ministro degli Esteri cita anche recenti episodi di violenza, tra cui l'attacco terroristico a Bondi Beach, in Australia, condannato "con forza e senza esitazione", oltre a "tanti episodi di violenze e discriminazioni quotidiane, anche nelle nostre città, anche in Europa".

Secondo Tajani, l'antisemitismo è "un veleno invisibile" che oggi si diffonde soprattutto online e sui social media, contro il quale servono "l'antidoto della memoria, della conoscenza e del rispetto", da portare "sempre più nelle scuole, nelle università, nelle nostre strade". Il ministro ha definito la lotta all'antisemitismo "la battaglia di una vita, sia a livello politico che umano", ribadendo che "non c'è spazio per l'antisemitismo, è incompatibile con i nostri valori, i nostri principi, la nostra identità". Nel messaggio si sottolinea anche che "il governo italiano è in prima linea per contrastare l'odio antisemita", un impegno che, ha aggiunto, porta avanti "ogni giorno sia in Europa sia in tutte le riunioni internazionali, come segno della nostra azione concreta e incessante per promuovere dialogo e pace". Il videomessaggio si conclude con un appello: "Oggi, insieme, diciamo ancora una volta, ovunque nel mondo, mai più".

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