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Gaza, missile su appartamento: tre bambine uccise nel sonno

di TMNews sabato 31 gennaio 2026
1' di lettura

Gaza (Territori palestinesi), 31 gen. (askanews) - Un missile ha colpito all'alba un appartamento residenziale nel quartiere Al-Rimal di Gaza City, vicino all'incrocio Abbas. La protezione civile di Gaza parla di almeno quattro morti. Tra le vittime ci sono tre bambine, uccise mentre dormivano. Secondo i familiari, i corpi sono stati ritrovati in strada dopo l'impatto.

"Siamo civili. Non abbiamo nulla a che fare con Hamas, Fatah o chiunque altro - dice Samer Al-Atbash, parente della famiglia - Tre bambine sono morte mentre dormivano. Abbiamo trovato i loro corpi in strada. Questo è quello che mi ha detto il mio vicino, li abbiamo trovati in strada. Erano solo bambini. Che cosa avevano fatto di male? Tre piccoli fiori, che Dio abbia misericordia di loro. Non sono ancora del tutto lucido per lo shock. Sono profondamente sconvolto".

"Dormivano tranquillamente sotto la protezione di Dio quando il missile è caduto su di loro - afferma Nael Mohamad Ibraheem Al-Atbash, parente della famiglia -. Stavano resistendo? Stavano combattendo? Avevano dei nemici? Erano bambini. Basta. Siamo stati sfollati e umiliati, abbiamo sofferto la fame, le tende, la mancanza di una casa. Abbiamo visto tutto". "Di quale tregua state parlando? Ci prendiamo in giro da soli quando ci viene detto che c'è una tregua. Tutti stanno solo ridendo gli uni degli altri", conclude.

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Iran, il presidente Pezeshkian: ascoltare le richieste del popolo

Teheran, 31 gen. (askanews) - Durante un discorso a Teheran trasmesso dalla televisione di Stato, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha invitato il governo a tenere conto delle rivendicazioni popolari emerse dopo le recenti manifestazioni. Un intervento in cui ha alternato aperture al dialogo e accuse di interferenze esterne.

"Se vogliamo imboccare la strada giusta, dobbiamo lavorare con il popolo e per il popolo, e servire il popolo il più possibile - ha detto il presidente - Se agiamo in modo giusto, il popolo lo vedrà e lo accetterà. In queste condizioni nessun potere potrà paralizzare un governo, una società o una nazione che agisce in modo corretto, equo e sulla base dei diritti".

"In questi sviluppi, purtroppo, sappiamo tutti che Trump, Netanyahu, gli europei e altri cercavano di istigare, creare divisioni, fornire organizzazione e mezzi, trascinando persone innocenti in questa dinamica". "I manifestanti - osserva Pezeshkian - hanno delle rimostranze ed è nostro dovere sederci, ascoltarli e rispondere alle loro preoccupazioni. Abbiamo l'obbligo di ascoltare, di essere pronti al dialogo e di risolvere i problemi. Ma tutti sanno che non si è trattato solo di una protesta sociale: i nostri problemi sono stati sfruttati, l'agitazione è stata alimentata e l'obiettivo era ed è quello di spaccare la società".

TMNews

Starmer a Tokyo, Regno Unito e Giappone rafforzano la cooperazione

Tokyo, 31 gen. (askanews) - Rafforzare la cooperazione tra Regno Unito e Giappone in materia di difesa, sicurezza ed economia. L'intesa è stata annunciata a Tokyo dal primo ministro britannico Keir Starmer al termine di un incontro bilaterale con la premier giapponese Sanae Takaichi, che ha ribadito la convergenza strategica tra i due Paesi sul fronte della sicurezza e delle catene di approvvigionamento.

"Abbiamo definito alcune priorità chiare per costruire un partenariato ancora più profondo nei prossimi anni - ha detto Starmer - Questo include il lavoro comune per rafforzare la nostra sicurezza collettiva, sia nello spazio euro-atlantico sia nell'Indo-Pacifico".

"In quanto partner affini e con una visione condivisa, nel campo della sicurezza i nostri due Paesi stanno portando avanti iniziative come il Global Combat Air Programme, noto come GCAP, oltre alla visita in Giappone dello scorso anno del gruppo navale britannico Carrier Strike Group - ha detto la premier giapponese Takaichi -. Nel settore della sicurezza abbiamo concordato di rafforzare in modo strategico la cooperazione tra Giappone e Regno Unito nel campo della cybersicurezza. Accelereremo inoltre i progressi nello sviluppo congiunto dei caccia di nuova generazione. Abbiamo infine deciso di tenere entro quest'anno una riunione congiunta dei ministri degli Esteri e della Difesa nel formato 'due più due'".

"Nell'ambito della partnership per la sicurezza economica- ha aggiunto la leader giapponese - di fronte alle crescenti preoccupazioni internazionali sulle restrizioni all'export dei minerali critici, abbiamo concordato che è urgente che i Paesi con valori affini lavorino insieme per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, compresa quella dei minerali strategici".

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Gaza City, il mare come ultima piscina

Gaza City, 31 gen. (askanews) - A pochi metri dalle tende degli sfollati e cercando di restare lontani dalle pattuglie navali israeliane, uomini di tutte le età si ritrovano sulla spiaggia di Gaza City per allenarsi a nuoto. Due anni di bombardamenti hanno distrutto quasi tutte le strutture sportive della Striscia, comprese le piscine. Il mare è rimasto l'unico spazio possibile.

Dopo l'allenamento, i nuotatori tornano a riva, condividono caffè e dolci, si scaldano al sole invernale. Poco più in là, sulla sabbia, le tende degli sfollati. Al largo, una nave militare israeliana pattuglia la costa.

"Ci alleniamo nuotando in mezzo a pericoli seri - dice Abu Mahmud, capitano del gruppo di nuotatori - . Prima di tutto le motovedette israeliane, che inseguono nuotatori e pescatori in mare. In più di un'occasione alcuni di noi sono stati esposti al fuoco proveniente dalle navi militari al largo. I rischi sono molti, ma cerchiamo di evitarli restando in zone che le navi da guerra non possono raggiungere".

"Dal mio punto di vista e per la mia esperienza nella salute mentale- dice Yehya Ali Awwad, psichiatra - il nuoto è un esercizio psicologico eccellente. Aiuta ad affrontare gli eventi quotidiani, i problemi di ogni giorno e le condizioni difficili che stiamo vivendo in questo periodo".

"Prima partecipavamo ai campionati con la federazione di nuoto e ho vinto molti titoli - afferma Mohamad Farahat, nuotatore professionista - Oggi non è rimasto nulla, nemmeno una piscina. La distruzione si è estesa a tutta Gaza".

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Meno folla e più sci: Campiglio e la 'svolta' del "Numero Ideale"

Milano, 31 gen. (askanews) - Meno code agli impianti di risalita e più sicurezza sulle piste, per garantire le migliori condizioni di sciabilità affacciati sulle Dolomiti del Brenta. La sperimentazione del "Numero Ideale" sulle piste da sci, avviato per la prima volta in Italia nella SkiArea Madonna di Campiglio nel periodo di altissima stagione, a cavallo di Capodanno, ha centrato in pieno gli obiettivi prefissati.

"I dati dicono che abbiamo ridotto del 7% i primi ingressi, pur aumentando dell'1% i passaggi: significa che le persone erano meno in coda e quindi hanno sciato di più - racconta Bruno Felicetti, direttore generale Funivie Madonna di Campiglio -. Sul fronte della sicurezza abbiamo ridotto del 5% i soccorsi: questo è un dato molto importante che stiamo osservando con grande attenzione. Poi l'altro aspetto è che molte più persone hanno deciso di acquistare online i biglietti, anticipando gli acquisti e permettendoci anche in programma meglio le varie giornate. Complessivamente abbiamo ridotto di quasi 9 mila persone durante il periodo di punta - una media di 1.000 persone al giorno - con un punta massima di 2.700 persone con un meno 18%. Quindi l'obiettivo era quello di ridurre le punte, di togliere l'eccesso in pista, e ci siamo riusciti".

Se da un lato i numeri parlano chiaro, dall'altro sono gli stessi sciatori a promuovere a pieni voti il sistema di gestione dinamica dei flussi, dopo il primo test effettuato con successo nei 9 giorni compresi tra il 28 dicembre 2025 e il 5 gennaio 2026.

"L'idea del numero ideale è più che giusta, perché contiene il numero degli sciatori sulle piste, di conseguenza si limita tantissimo il rischio di collisione che provoca la maggior parte degli incidenti. In più, le code, le file e tante altre cose che allo sciatore non sono principalmente gradite".

"Il numero ideale è qualcosa che migliora la vita degli sciatori, soprattutto nei periodi delle vacanze. Si parla delle vacanze di Natale o Carnevale e un numero ideale garantisce più una vita migliore sulla neve e sulle piste. Appunto, una sciata migliore, una qualità di sciata migliore, e un ambiente migliore per le persone in vacanza, per i maestri di sci, e per tutti noi che ci alleniamo".

I riflettori sono ora puntati sulle vacanze di Carnevale, consapevoli che la strada imboccata è quella giusta: Madonna di Campiglio scommette tutto sulla qualità dell'esperienza sciistica piuttosto che sui numeri, per un turismo sempre più sostenibile, orientato sulla tutela del territorio e sul benessere degli sciatori.

"Adesso stiamo in prospettiva ragionando sul miglioramento soprattutto della comunicazione per evitare che le persone arrivino qui in zona e non conoscano la novità - puntualizza il direttore generale delle Funivie Madonna di Campiglio -. In prospettiva per il Carnevale invitiamo tutti coloro che vogliono venire in giornata, e quindi che acquisteranno il biglietto giornaliero, di acquistarlo online così sono sicuri di trovare un posto in pista".

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