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Giovani e web: conoscono i rischi ma faticano con le emozioni

di TMNews lunedì 2 febbraio 2026
2' di lettura

Milano, 2 feb. (askanews) - Il 66% dei ragazzi e delle ragazze percepisce il web come un luogo pericoloso, in cui 1 su 2 ha subito episodi di violenza.

È quanto emerge dall'edizione 2026 dell'Osservatorio "indifesa" realizzato da Terre des Hommes, insieme alla community di Scomodo che raccoglie le opinioni di 2.000 ragazzi italiani under 26.

Una generazione sempre più consapevole dei rischi, quasi l'80% degli intervistati li conosce e sa di poter segnalare o chiedere la rimozione dei contenuti, ma che fatica a gestirne le conseguenze emotive, spiega ad askanews Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes Italia.

"Quello su cui hanno più difficoltà è la gestione emotiva delle violenze che subiscono. L'80% sente il bisogno di un'educazione sessuo-affettiva a scuola, ma non per parlare di biologia o prevenzione delle malattie trasmissibili ma dove vogliono si parli di consenso, rispetto e gestione delle emozioni", spiega.

E se non trovano aiuto nel mondo reale, si rivolgono ad altro.

"Il 20% ha detto di aver chiesto almeno qualche volta consigli psicologici a una qualche forma di intelligenza artificiale, un altro 20% consigli su come gestire una relazione di coppia - sottolinea - Può essere un gioco, ma può anche non essere tale, nel senso che può essere il segno del fatto che si preferisce non chiedere a un amico o a un genitore, un adulto di riferimento, ma all'intelligenza artificiale, quasi illudendosi che questa possa sostituire una relazione reale".

Anche online la questione di genere ha un peso rilevante: una persona non binaria su tre (67%) e oltre la metà delle ragazze (57%) dichiarano di aver subito violenza sui social, nelle chat.

"Questi spazi non sono spazi neutri - racconta - sono spazi all'interno dei quali oggi si vive una dinamica che si porta dietro molta di quella tossicità che possiamo sperimentare anche altrove: quindi un linguaggio violento, un linguaggio sessista per le ragazze, poi soprattutto le molestie online sono il principale tipo di violenza subito, insieme al linguaggio con gli apprezzamenti sessuali non desiderati, che rivestono comunque un ruolo importante".

Difficoltà che creano paure - essere denigrati, sentirsi inadeguati - tanto da dare vita a un nuovo fenomeno, ancora minoritario ma in crescita secondo Ferrara: la fuga dal Web.

"Sempre più ragazzi vedo che non partecipano alle chat, che ci sono iscritti ma non interagiscono, hanno un profilo Instagram o anche Telegram, per altri versi - aggiunge Ferrara - ma anche lì sono sempre più spettatori passivi e tendono ad evitare un'interazione".

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