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Crans-Montana, bilancio delle vittime è salito a 41: morto un 18enne

di TMNews lunedì 2 febbraio 2026
2' di lettura

Roma, 2 feb. (askanews) - Ancora molti ragazzi stanno lottando contro la morte dopo la strage di Crans-Montana, a un mese ormai dalla notte da incubo che ha segnato per loro il passaggio al nuovo anno. Mancate certificazioni e anomalie al bar Le Constellation nonché il comportamento e le scelte della coppia Moretti, responsabile del locale, sono ancora al vaglio, mentre si prospettano mesi e mesi di indagini. E sale la rabbia in molti, alla luce dell'ingente somma stanziata da privati per pagare la cauzione per Jacques Moretti, messo in libertà.

Ora il bilancio delle vittime è salito a 41, dopo la morte di un diciottenne svizzero, uno dei ragazzi ricoverati all'ospedale di Zurigo. Incalcolabile è invece la sofferenza per chi è sopravvissuto.

Quello che emerge dalla stampa elvetica, ricorda che troppi errori e condizioni non conformi a un Paese civile, non sono accettabili. Tanto più per una località così rinomata, peraltro inclusa nel progetto "Switzerland 2038", che mira a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2038, mobilitando 10 Cantoni e 14 Comuni. Secondo la Tv svizzera "i Giochi vengono finanziati privatamente con il sostegno del settore pubblico. Il budget complessivo per i prossimi 10 anni, dall'assegnazione fino ai Giochi, ammonta a 2,2 miliardi" di franchi.

Quello che invece ancora non è chiaro, è chi pagherà le spese mediche - costosissime - per i ragazzi e le ragazze che sono sopravvissuti alla tragedia ma che stanno affrontando l'ora più buia e un percorso di cure molto lungo.

A fronte della situazione non si ferma la maratona di solidarietà per i quattro studenti milanesi del liceo Virgilio sulla piattaforma Go Fund Me, anche loro destinati a un futuro con molte incognite. Tutto il ricavato sarà equamente suddiviso tra le quattro famiglie coinvolte che dovranno affrontare spese particolarmente gravose per la cura dei loro figli. (La raccolta è alla pagine https://www.gofundme.com/f/sostegno-per-gli-studenti-feriti-liceo-virgilio?viewupdates=1& )

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Roma, 2 feb. (askanews) - Una storia di riscatto e di seconde chanche nel mondo delle corse. Dieci anni dopo il film "Veloce come il vento", Matteo Rovere torna in pista con la serie "Motorvalley, che ha prodotto e diretto con Pippo Mezzapesa e Lyda Patitucci, dal 10 febbraio solo su Netflix. Un tema che gli era rimasto molto caro, quello dei motori, ha detto il regista, un'avventura nella Motorvalley emiliana con tre personaggi molto diversi, ma uniti dalla ricerca di una seconda possibilità e dall'amore per le auto e la velocità.

Arturo, Luca Argentero, è un ex pilota ritiratosi dopo un incidente che viene arruolato da Elena, interpretata da Giulia Michelini, che vuole riconquistare e rilanciare la scuderia di famiglia, per allenare una ragazza fuori controllo, Blu (Caterina Forza), che ama la velocità e il pericolo, in cui vede delle potenzialità. Per ognuno di loro è un modo di rimettersi in gioco, non solo nel Campionato Italiano Gran Turismo (GT) ma nella vita.

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Tra scene girate nel backstage del vero Campionato, inseguimenti e adrenalina, per Luca Argentero è stato interessante interpretare un personaggio così diverso da quelli fatti prima, molto lontano da "Doc"; all'inizio un po' negativo, poi una guida importante per la sua allieva nel gestire emozioni e velocità, un po' come nella sua vita ha detto: "Ho vissuto questi ultimi vent'anni veramente in modo molto veloce, anche in consapevolezza e mi sono sempre detto che valeva la pena di fare. Adesso, forse per una ragione anagrafica, e questo un po' va a sync con il personaggio e con la storia che raccontiamo, sono in un'età in cui ho inserito il controllo, cioè la velocità senza il controllo, che poi è quello che cerco di trasmettere a Blu, è non solo pericolosa ma anche un po' inutile, perché bisogna arrivare alla fine del percorso, alla fine della gara, bisogna arrivarci tutti interi. Quindi è successo così nella vita, sono andato velocissimo quando era giusto andare veloce probabilmente e adesso che ha senso riflettere un po' di più sulle scelte, ponderare un po' meglio le cose, ho incontrato un personaggio che prova a raccontare quello alla sua allieva. Un po' di controllo per gestire un grande potenziale, un grande talento e una altissima velocità".

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