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Caso Epstein, spuntano nuovi nomi famosi nel dossier che scotta

di TMNews lunedì 2 febbraio 2026
2' di lettura

Roma, 2 feb. (askanews) - Nuovi nomi famosi emergono dagli ultimi documenti relativi al caso Epstein, pubblicati dal governo degli Stati Uniti. E mentre aumentano le pressioni sul principe Andrea, fratello di re Carlo III d'Inghilterra, caduto in disgrazia e ora soggetto a nuove accuse, spunta un'altra testa coronata: si tratta della principessa Mette-Marit, futura regina di Norvegia.

Il nome di Mette-Marit, moglie del principe ereditario Haakon, compare almeno mille volte, secondo il quotidiano norvegese Verdens Gang (VG), nei milioni di pagine pubblicate venerdì dal Dipartimento di Giustizia Usa. Il contenuto e il tono degli scambi tra il 2011 e il 2014, pubblicati questo fine settimana sulla stampa norvegese, attestano un certo grado di complicità tra Mette-Marit e Jeffrey Epstein. Nel 2012, quando Epstein disse di essere a Parigi "in cerca di moglie", lei rispose che la capitale francese era "adatta all'adulterio", ma che "le donne scandinave sono mogli migliori". In risposta a queste rivelazioni, Mette-Marit ha ammesso di aver "commesso un errore di giudizio".

Ci sarebbe anche Richard Branson: i documenti mostrano rapporti amichevoli tra i due miliardari, compresa un'e-mail inviata a Epstein l'11 settembre 2013 in cui si legge: "È stato davvero bello vederti ieri. I ragazzi di Watersports non smettono di parlarne! Ogni volta che sei in zona, saremo lieti di vederti. A patto che tu porti il tuo harem!"

Intanto il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha annunciato sabato su Facebook di aver accettato le dimissioni del suo consigliere Miroslav Lajcàk, ex ministro degli Esteri del Paese accusato di aver comunicato con Epstein. Secondo uno scambio di messaggi di testo visionato dalla BBC, risalente al 2018, Epstein avrebbe promesso delle donne al signor Lajcàk, allora ministro degli Esteri slovacco, in una conversazione spensierata.

Anche Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti licenziato per i suoi legami con Jeffrey Epstein, ha lasciato domenica sera il Partito Laburista britannico, dove era una figura di lunga data, in seguito a nuove rivelazioni sui suoi rapporti con l'imprenditore americano suicida. Secondo documenti pubblicati venerdì dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Mandelson avrebbe ricevuto denaro da Epstein in diverse occasioni all'inizio degli anni 2000.

Ed aumenta la pressione sul principe Andrea: una ragazza allora poco più che ventenne venne mandata a Londra per avere rapporti con lui. La nuova accusa arriva più di dieci anni dopo quella di Virginia Giuffre, suicidatasi nell'aprile 2015 e principale querelante nel caso Epstein. E anche la ex moglie di Andrea, Sarah Ferguson, era implicata nei legami con Epstein. In un'e-mail pubblicata venerdì, datata agosto 2009, disse al miliardario che lui era "il fratello che aveva sempre sognato di avere". Questi nuovi documenti rivelano anche che Andrew aveva invitato Epstein a Buckingham Palace nel settembre 2010.

Accusato di aver gestito una vasta rete per lo sfruttamento sessuale di ragazze minorenni, Jeffrey Epstein si è suicidato a sua volta in prigione nell'agosto 2019, secondo le autorità, prima del processo.

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