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Terna e Comune di Firenze: al via demolizione tralicci

di TMNews lunedì 2 febbraio 2026
1' di lettura

Firenze, 2 feb. (askanews) - Terna ha avviato la rimozione dei sostegni elettrici previsti nel Comune di Firenze, con la demolizione di un traliccio in un'area prossima all'Ospedale San Giovanni di Dio.

L'intervento, svolto alla presenza dell'Assessora all'Urbanistica e Decoro urbano del Comune di Firenze, Caterina Biti e del Responsabile del Dipartimento Trasmissione Centro-Nord di Terna, Gilberto Ricci, dà il via a una prima fase che prevede la rimozione di 2 km di collegamenti aerei, per un totale di 7 sostegni.

L'attività, resa possibile dalla precedente realizzazione di nuove linee in cavo interrato, rientra nel piano di ammodernamento della rete elettrica dell'area metropolitana di Firenze. Per la società guidata da Giuseppina Di Foggia si tratta di un investimento di oltre 45 milioni di euro

Dopo il primo ciclo di demolizioni, Terna ha programmato, a partire dalla primavera 2026, tre ulteriori interventi che coinvolgeranno anche il Comune di Scandicci e il Comune di Impruneta per rimuovere altri 12 km di linee elettriche aeree e 61 sostegni.

A conclusione dell'intero programma di demolizioni, sarà possibile restituire al territorio circa 50 ettari oggi occupati da infrastrutture. Inoltre, la dismissione dei tralicci consentirà il recupero di significativi quantitativi di materiali, tra cui circa 200 tonnellate di ferro e 40 tonnellate di conduttori e corde di guardia che saranno avviati a riutilizzo.

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La Francia ha convocato ripetutamente l'ambasciatore iraniano, come il 13 gennaio 2026, per protestare contro la repressione violenta dei manifestanti pacifici, le detenzioni arbitrarie e il blocco di internet, esprimendo pieno sostegno al popolo iraniano. Parigi condanna fermamente la "violenza di Stato" e chiede il rispetto delle libertà fondamentali. E secondo alcuni osservatori, Parigi e Washington si dividono il ruolo di 'poliziotto buono e poliziotto cattivo'. Mentre gli Usa in epoca Trump rafforzano la presenza militare (portaerei e Patriot) e congelano attacchi imminenti, la Francia adotta un tono simile ma enfatizza sanzioni e negoziati multilaterali, come nel G7. Non a caso Macron ha espresso allineamento diretto con Washington su Iran e Siria al World Economic Forum.

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