Caso Epstein a Mandelson costa Camera dei Lord. E spunta nuovo file
Milano, 3 feb. (askanews) - L'ex ambasciatore del Regno Unito a Washington, Peter Mandelson, implicato in nuovi documenti che attestano i suoi stretti legami con il pedofilo americano Jeffrey Epstein, lascerà mercoledì il suo seggio alla Camera dei Lord. "Il Segretario del Parlamento ha ricevuto (martedì) un messaggio da Lord Mandelson , che lo informava della sua intenzione di lasciare la Camera a partire dal 4 febbraio", ha affermato il Presidente della camera alta del Parlamento. Il primo ministro Keir Starmer avrebbe ordinato la preparazione di una legge per rimuovere il seggio di Peter Mandelson dalla Camera dei Lord. Secondo lui l'ex diplomatico avrebbe "abbandonato il proprio Paese".
Mandelson è stato nominato al Senato nel 2008 , ma si è preso un periodo di aspettativa alla fine di gennaio 2025, dopo la sua nomina a Washington. È stato rimosso dall'incarico di ambasciatore a settembre, a causa di precedenti rivelazioni sui suoi legami con Jeffrey Epstein.
Secondo i documenti pubblicati venerdì dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, avrebbe condiviso informazioni con Epstein mentre era Segretario al Commercio nel governo di Gordon Brown: in particolare, gli avrebbe inoltrato nel 2009 un'e-mail interna, destinata al Primo Ministro, sulla situazione economica. E in un altro scambio di email del 2009 rivelato dal Financial Times, Peter Mandelson sembra suggerire a Epstein di chiedere al capo della JPMorgan di "minacciare leggermente" l'allora ministro delle finanze britannico per ottenere una riduzione della tassa sui bonus dei banchieri.
E la domanda a questo punto sembra essere quella rivolta a Epstein da Steve Bannon in un video appena pubblicato negli ultimi file del Dipartimento di Giustizia.