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World Cancer Day: il ruolo chiave del caregiver in oncologia

di TMNews giovedì 5 febbraio 2026
3' di lettura

Roma, 5 feb. (askanews) - In occasione della giornata mondiale per la lotta al cancro, World Cancer Day, il Gruppo "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere" ha riunito, per il quarto anno consecutivo, associazioni dei pazienti oncologici e onco-ematologici, rappresentanti politici e clinici per fare il punto sul ruolo del caregiver e sull'importante passo avanti compiuto con l'approvazione del DDL Locatelli "Disposizione in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare". Tema centrale dell'incontro la proiezione del toccante cortometraggio: "La luce nella crepa" proiettato in prima assoluta all'82° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ideato da Salute Donna ODV e incentrato sulla figura del caregiver cioè di chi ogni giorno, gratuitamente, si prende cura di un congiunto malato, offrendo sostegno pratico, emotivo e relazionale. Abbiamo parlato con Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV e Coordinatrice del Gruppo "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere":

"Per la prima volta c'è un riconoscimento istituzionale di questa figura, mentre prima si parlava del caregiver, si parlava di chi accompagna, però non c'era nulla di strutturato, oggi finalmente c'è questa figura che viene strutturata a livello istituzionale, quindi per noi è un primo passo importante, dico primo passo importante perché poi di passi dovremmo farne altri".

Riconoscere i caregiver significa affermare un principio di dignità, giustizia e umanità che il nostro Paese non può rinviare. È poi intervenuta l'On. Vanessa Cattoi, Coordinatrice dell'Intergruppo Parlamentare "Insieme per un impegno contro il cancro" alla Camera:

"Riteniamo che la figura del caregiver, soprattutto nell'ambito oncologico, sia veramente una figura fondamentale alla quale noi dobbiamo assolutamente ridare dignità e alla quale noi dobbiamo dare anche le giuste tutele, perché come si vede anche nel cortometraggio sul caregiver che è stato realizzato proprio su volontà della nostra Presidente Ana Maria Mancuso, si vede effettivamente quanto ci sia la necessità non solo di tutelare i diritti dei pazienti, ma anche di tutelare i diritti di chi si prende cura e penso che siamo sulla strada giusta, perché grazie a questo DDL e grazie all'impegno del nostro intergruppo sicuramente riusciremo a dare maggiori diritti a questa importante figura per la nostra società".

L'obiettivo è il riconoscimento di una legge nazionale a tutela dei caregiver che in Italia sono oltre 7 milioni. Infine ecco le parole di Giorgio Mulè Vicepresidente della Camera dei Deputati:

"Bisogna arrivarci, mi lasci dire, bisogna arrivarci già nel 2026. Se l'intergruppo di cui faccio parte ha un compito è quello di velocizzare e superare tutti gli ostacoli, anche procedurali che ci sono, quindi a questo disegno di legge che è di iniziativa governativa aveva dato una corsia preferenziale affinché già quest'anno ci sia un punto fermo rispetto ai caregiver, alla formazione dei caregiver e alla possibilità di assistere in maniera totalizzante chi soffre, perché appunto non soffre mai da solo, ma soffre insieme a una famiglia che deve essere di supporto ed è assolutamente necessario che lo sia anche da un punto di vista psicologico".

Dietro i numeri ci sono storie personali e umane, storie d'amore, ma anche di solitudine, di sofferenza e l'approvazione del DDL dona voce a queste presenze, spesso invisibili, ma fondamentali nel percorso di cura di un malato. Perché aiutare chi aiuta è un dovere di tutti.

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