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Olimpiadi, imponente dispositivo di sicurezza cibernetica e sul campo

di TMNews giovedì 5 febbraio 2026
2' di lettura

Roma, 5 feb. (askanews) - In occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, è stata messa in campo una imponente macchina a tutela di atleti, delegazioni e tifosi, coordinata, a livello centrale, dal Dipartimento della Pubblica sicurezza e, sul territorio, dalle Prefetture e Questure.

A fare da collegamento saranno, in particolare, le Questure delle province interessate alle gare attraverso le Soi (Sale operative interforze), che gestiranno l'apparato di ordine e sicurezza pubblica. Ai poliziotti delle volanti e dei Reparti prevenzione crimine, sarà affidato il compito di garantire il controllo del territorio e, insieme a quelli dei Reparti mobili, la vigilanza nelle zone interessate dalle gare.

Nelle zone delle competizioni, i poliziotti delle Questure e dei Commissariati, con il supporto degli specialisti della Scientifica, garantiranno il regolare svolgimento delle gare e la sicurezza di spettatori e tifosi. Nelle aree a più alto rischio e nelle sedi delle cerimonie, saranno impiegati tiratori scelti, cinofili e artificieri dei NOCS. Saranno schierate inoltre le U.O.P.I. - Unità operative di pronto intervento, specializzate nella gestione di situazioni operative ad alto impatto. E sulle piste da sci, i poliziotti di montagna pattuglieranno le aree interessate. Mentre sul piano sportivo, saranno 33 i poliziotti impegnati in pista come atleti olimpici in 10 discipline.

La Polizia postale è al lavoro anche nel settore informatico, per proteggere le infrastrutture critiche e monitorare la rete, sia per motivi di ordine pubblico, sia per prevenire eventuali minacce di matrice terroristica.

Il direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, Ivano Gabrielli: "Gli specialisti della polizia postale e della sicurezza cibernetica sono già lavoro, a presidio del perimetro cibernetico dell'evento olimpico, lavorano fianco a fianco del Technology Operations Centre (TOC) con i tecnici di Fondazione Milano-Cortina e sono in contatto 24 ore su 24 con il Centro nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche, che a sua volta coordina all'attività tutti i siti olimpici dove è presente personale della specialità".

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