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Meloni a Vance: "Occidente alla base del futuro da costruire insieme"

di TMNews venerdì 6 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 6 feb. (askanews) - Immagini dell'incontro tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vicepresidente Usa, J.D. Vance in Prefettura a Milano. Il numero due della Casa Bianca è arrivato giovedì in città in attesa di partecipare stasera, allo stadio di San Siro, alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina.

"Do il benvenuto al vice-presidente degli Stati Uniti d'America J.D.Vance e al segretario di Stato Marco Rubio che sono qui per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, ma è anche un'occasione ovviamente per confrontarci sulle nostre questioni bilaterali. Italia e Stati Uniti intrattengono rapporti molto significativi, stiamo lavorando su molte questioni bilaterali di rafforzamento della nostra cooperazione e anche su tanti dossier internazionali aperto", ha esordito Meloni.

"Ci siamo incontrati l'ultima volta a Roma in occasione dell'inaugurazione del nuovo papato di Papa Leone e oggi ci reincontriamo in occasione della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Sono due eventi che raccontano un sistema di valori, che tengono insieme Europa e Stati Uniti, che tengono insieme l'Occidente che è alla base della nostra cooperazione, del futuro che vogliamo costruire insieme", ha aggiunto Meloni.

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È già scoppiata la Pin mania, a caccia delle spillette delle Olimpiadi

Milano, 6 feb. (askanews) - A Milano è già scoppiata la Pin mania, c'è la fila per entrare all'Official Olympic Pin Trading Center, il vasto spazio celebrativo aperto al pubblico fino al 22 febbraio in via Carlo De Cristoforis 1 con una zona di vendita e scambio per scoprire la collezione di spille Looney Tunes x Olympics di Honav USA. Mario Simonson, licenziatario esclusivo delle spillette per i Giochi olimpici spiega come nasce il collezionismo.

"È iniziato molto tempo fa, quando gli atleti collezionavano spille e le scambiavano con atleti di altri paesi ed è così che è iniziato tutto. Ad ogni atleta vengono date delle spille, quando arrivano ai Giochi, le scambiano. Da allora è diventato un fenomeno".

Arrivano collezionisti da tutto il mondo con le loro borse piene di spillette coloratissime. Si guarda, si discute, si conoscono persone da altri Paesi, si fa amicizia, il tutto nel più autentico spirito olimpico.

"Colleziono spille dalle Olimpiadi del 1984, ne ho migliaia e migliaia. I miei temi principali sono Olimpiadi e Coca-Cola. Tutte le persone che sono qui dimostrano che anche l'Italia si sta appassionando al fenomeno, ma devono ancora imparare. Io sono del Team Babbo Natale, che è senza confini, senza politica, solo tifo, tutti qui si qualificano e vincono", racconta questo simpatico collezionista americano.

Nello spazio organizzato da Warner Bros. Discovery vicino a Piazza Gae Aulenti si possono acquistare i pin Looney Tunes dedicati ai Giochi Olimpici Invernali e le spille ufficiali di Milano Cortina. La sfida al collezionismo è aperta.

"Ci sono persone da tutto il mondo che vengono ai Giochi. Ed è ciò che in un certo senso porta a tutto questo. Energia da parte di tutti, non devi parlare la stessa lingua per scambiare una spilla. Ecco perchè crediamo che sarà un successo", conclude Mario Simonson.

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Lavoro, l'AI ridisegna il mercato: 30 professioni a rischio

Roma, 6 feb. (askanews) - Mia Academy presenta l'AI Shock Index, un nuovo indicatore che misura l'esposizione delle professioni all'Intelligenza Artificiale Generativa. A rischio contabili, back office e customer service. In forte aumento la domanda di specialisti AI, con retribuzioni che superano i 120 mila euro.

L'AI Shock Index Report, realizzato da Mia Academy, introduce un indicatore proprietario in grado di classificare il rischio di automazione delle professioni su una scala da 1 a 5, sulla base di ripetitività delle mansioni, livello di adozione tecnologica dei settori e trend di mercato.

Secondo l'analisi, l'AI non si limita più a sostituire mansioni manuali o operative, ma risale la catena del valore, incidendo sui ruoli amministrativi e di servizio. Al livello 5 (rischio critico) rientrano professioni considerate altamente automatizzabili: addetti al data entry e alle trascrizioni, operatori di telemarketing e customer service via email, addetti alla verifica documentale e alla gestione degli archivi. Al livello 4 (rischio alto) figurano ruoli chiave dell'organizzazione aziendale tradizionale, come impiegati amministrativi di back office, contabili junior, operatori di sportello, addetti alle prenotazioni di viaggio, cassieri e addetti al controllo qualità.

"In molti casi non si assiste a una sostituzione immediata, ma a un progressivo svuotamento delle mansioni", spiegano gli analisti di Mia Academy. "Un fenomeno che riduce il valore economico dei ruoli e ne aumenta la precarietà".

Il report evidenzia una crescente polarizzazione: mentre alcune professioni vengono compresse dall'automazione, altre registrano una domanda in forte espansione. Le figure specializzate in Intelligenza Artificiale Generativa risultano tra le più richieste.

Tra i profili emergenti figurano Generative AI Specialist, AI Ethicist, AI Risk Manager e MLOps Engineer. La scarsità di competenze ha generato un premio salariale medio del +56% rispetto ai ruoli tradizionali.

A livello internazionale, un Senior AI Engineer percepisce in media 106 mila dollari annui, mentre un Generative AI Specialist può superare i 120 mila dollari. In Italia, le retribuzioni per figure junior partono da circa 34.700 euro, con prospettive di crescita più rapide rispetto alla media del mercato.

Secondo Mia Academy, la risposta alla trasformazione in atto passa dal reskilling. Le competenze chiave riguardano sia l'ambito tecnico - data analysis, machine learning, programmazione e governance dei sistemi AI - sia quello trasversale, con creatività, pensiero critico e intelligenza emotiva sempre più centrali.

"L'AI Shock Index non è una previsione catastrofica, ma uno strumento di orientamento", afferma Antonio Santoro, Direttore di Mia Academy. "Comprendere oggi l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sul lavoro consente a imprese e professionisti di prendere decisioni informate e investire nelle competenze che guideranno la crescita dei prossimi anni"

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Don Luigi Portarulo a NYC: l'oratorio sogno e sfida americana

Roma, 6 feb. (askanews) - "Sono arrivato tre anni fa a New York e ho sentito questo bisogno di sentirsi insieme, in comunità, e la comunità da quello che io vedo la Domenica e ogni giorno è qualcosa che sta crescendo perchè la gente ha bisogno di sentirsi in relazione. Allora un qualcosa che noi conosciamo bene in Italia ma che qui in America non esiste è proprio l'oratorio. E sarebbe bello dunque che la parola oratorio che non è traducibile in inglese quindi non esiste nel concetto americano possa diventare una parola che invece appartiene al vocabolario americano, portata qui da noi italiani. Perchè l'oratorio racchiude un concetto che non è esprimibile con una sola parola, è il luogo dove si gioca, si sta insieme, si cresce insieme, dove si imparano dei valori, dove si connettono tante situazioni e si connettono tante persone. Una parola che aiuta a comprendere il significato di crescita e dell'educare. E allora spero che si possa realizzare questo oratorio qui a New York, è un sogno che è una sfida, ma può diventare una realtà, perchè ci sono tutti gli strumenti, anche con la comunità che stiamo creando, perchè questo oratorio diventi realtà concreta e realizzabile anche qui a New York".

Lo ha dichiarato Don Luigi Portarulo, vicario della parrocchia della Basilica di St. Patrick's Old Cathedral a New York e Presidente di Grow Together Foundation, incontrato dal direttore di askanews Gianni Todini e dal direttore de La Voce di New York, Giampaolo Pioli, nell'ambito di una serie di visite che l'agenzia e il media partner Usa ha svolto a New York per il potenziamento delle coperture e dei flussi informativi tra Usa e Italia con notiziari dedicati e il rilancio della storica testata America Oggi in veste di moderna news agency.

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