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Fujifilm Healthcare inaugura nuovo centro ricerca e sviluppo a Bolzano

di TMNews domenica 8 febbraio 2026
2' di lettura

Milano, 10 feb. (askanews) - Fujifilm Healthcare Italia ha annunciato il trasferimento del proprio centro di Ricerca e Sviluppo software nei nuovi spazi all'interno del NOI Techpark di Bolzano, polo di innovazione altoatesino. Il trasferimento, celebrato con un evento intitolato "Our Next Place: il futuro parte da NOI", vuole rappresentare, nell'interpretazione dell'azienda, "una nuova fase di crescita e sviluppo, fondata su una visione condivisa di innovazione applicata e sostenibile".

Per Fujifilm Healthcare la scelta di insediarsi nel NOI Techpark risponde alla volontà di collocare la Ricerca e Sviluppo all'interno di un ecosistema capace di favorire collaborazione, contaminazione tra competenze e innovazione applicata. Un contesto che mette in relazione imprese, università, centri di ricerca e startup, creando le condizioni di trasformare la ricerca in soluzioni concrete per il sistema sanitario.

I nuovi uffici di Bolzano ospitano la Business Unit di Ricerca e Sviluppo software, asset strategico per Fujifilm Healthcare, in Italia e in Europa. Il team è impegnato nello sviluppo di soluzioni digitali per la sanità con un focus su interoperabilità dei sistemi, sicurezza dei dati e sull'evoluzione delle architetture software a supporto dei flussi clinici. Le attività della unità coprono l'intero ciclo di vita del software, dalla raccolta e analisi dei requisiti clinici e di mercato, alla ricerca tecnologica e alla conformità normativa, fino allo sviluppo, test, validazione e miglioramento continuo delle soluzioni.

Il trasferimento al NOI Techpark rappresenta poi anche un investimento sulle persone: secondo Fujifilm il nuovo contesto offre opportunità di confronto, crescita e stimolo continuo per un team altamente specializzato e favorisce l'attrazione e lo sviluppo di talenti, rafforzando il legame tra ricerca, formazione e applicazione concreta delle tecnologie.

Davide Campari, Managing Director di Fujifilm Healthcare Italia, ha dichiarato che con l'apertura del nuovo centro a Bolzano "inauguriamo un nuovo modo di lavorare e di innovare".

"Il presidio di Bolzano rafforza il ruolo dell'Italia come hub strategico per lo sviluppo software Fujifilm in Europa", ha aggiunto Kai Fukuzawa, Vice President e presidente di Fujifilm Healthcare Italia e Fujifilm Italia.

All'inaugurazione del Centro ricerche erano presenti anche Philipp Achammer, assessore provinciale, Ulrich Stofner, CEO di NOI Techpark e il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati.

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Donne, "Autonomia finanziaria e autodeterminazione binomio necessario"

Milano, 5 mar. (askanews) - La gestione finanziaria femminile ha ancora bisogno di compiere passi avanti verso una reale autonomia e autodeterminazione. Anche per il 2026, il divario nella gestione delle proprie e altrui finanze rimane infatti evidente: già all'interno delle famiglie persistono forti disuguaglianze e gli uomini continuano a essere considerati i principali riferimenti in ambito economico-finanziario. Questi temi sono stati al centro dell'incontro "Donne, autonomia finanziaria e autodeterminazione: un binomio necessario", voluto per il terzo anno dalla presidente del Consiglio Comunale Elena Buscemi e organizzato dal Centro Studi Grande Milano in partnership con Alleanza Assicurazioni a Palazzo Marino.

"La prima violenza - ha detto Daniela Mainini, presidente del Centro Studi Grande Milano -è la mancanza di un'autodeterminazione finanziaria, proprio perché se una donna non ha la possibilità e la capacità di gestire le proprie finanze ed ha sempre uno stipendio più basso non può che non essere autodeterminata nel allontanarsi anche dal tipo di violenza".

L'incontro milanese segna anche la tappa inaugurale della quarta edizione del "Tour dell'Educazione Finanziaria" di Alleanza Assicurazioni, compagnia del Gruppo Generali. Un viaggio di 14 tappe in tutta Italia per migliorare il livello di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa, ancora insufficiente, che partirà ufficialmente il prossimo 25 marzo, proprio da Milano. "Un tema assolutamente rilevante - ha aggiunto Davide Passero, amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni - di cui si parla troppo poco. Noi cerchiamo come operatori del settore di dare il nostro contributo, forti del ruolo sociale che un assicuratore responsabile deve avere, e proprio l'anno scorso abbiamo organizzato un tour in tutta Italia di tappe dedicate al benessere finanziario, proprio con focus sulle donne. Tutte le partecipanti erano donne, avevamo donne che parlavano alle donne di educazione finanziaria".

Ma quale ruolo possono giocare gli operatori del settore e le istituzioni? "I dati del rapporto Edufinindex - ci ha risposto Giulia Raffo, CFO di Generali Country Italia - ci segnalano in modo molto chiaro che l'obiettivo dell'autodeterminazione finanziaria per molte donne è ancora un traguardo distante. Parliamo di cinque punti sull'indice dell'alfabetizzazione finanziaria e addirittura di un gap di undici punti quando si parla di alfabetizzazione previdenziale. Quindi si parla di azioni concrete, di scelte semplici e il ruolo quindi spetta alle istituzioni al settore del risparmio, della previdenza e delle assicurazioni, ma spetta anche a tutte noi, alle donne, a sfatare il mito che una donna che parla di soldi, di risparmio o di previdenza faccia strano. Invece una donna che parla di soldi è una donna che crede all'importanza di essere in controllo del proprio futuro".

Nel corso dell'evento è stato anche conferito il premio "Grandi Guglie della Grande Milano" a Elena Beccalli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, come "esempio di impegno in questo settore soprattutto verso le giovani generazioni".

TMNews

Snam punta 14mld per la crescita al 2030: "Ora integrare le risorse"

Milano, 5 mar. (askanews) - Snam mette in pipeline 14 miliardi di investimenti entro il 2030, con oltre 9 miliardi che andranno a sostenere il business del trasporto di gas e più di 2 miliardi per potenziare le capacità di stoccaggio. Un miliardo finanzierà l'innovazione tecnologica, per aumentare l'efficienza e rafforzare la flessibilità del sistema. Numeri messi in fila dall'amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, che in occasione del capital market day ha tracciato la strategia per i prossimi 5 anni: l'utile netto atteso a fine piano è di 1,7 miliardi di euro, mentre i dividendi per i soci aumenteranno del 4% l'anno.

"Qui è nata l'industria metanifora nazionale, qui sono nate le migliori innovazioni in campo oil e gas. E quindi è importante che noi riprendiamo un ruolo di sviluppo e di stimolo alle tecnologie del settore. Il futuro del gas è un futuro florido, perché come abbiamo detto chiaramente è inopportuno continuare a parlare di transizione energetica in termini alternativi, quasi di derby: il rinnovabile contro il fossile, il gas, contro l'elettricità. La parola chiave è integrare, mettere insieme tutte le risorse e farle vivere in modo armonico: questo significa decarbonizzare, ma non significa deindustrializzare. Molto spesso noi abbiamo decarbonizzato deindustrializzando e credo che questa sia una cosa che l'Italia e l'Europa non si possono più permettere".

L'aggiornamento del piano di Snam arriva dopo un 2025 chiuso con ricavi in crescita a 3,8 miliardi di euro e un utile netto a 1,42 miliardi. Nel 2026 l'energia resta al centro dell'agenda globale, anche se per ora il conflitto in Medio Oriente non ha avuto impatti sulle attività del gruppo.

"L'energia è un elemento fondamentale della stabilità, della sicurezza, dell'indipendenza, della competitività, della libertà dei Paesi. Che cosa deve fare un operatore nazionale? Deve assicurare resilienza e soprattutto deve assicurare diversificazione. Siamo usciti dalla crisi ucraina tramite un poderoso sforzo di diversificazione. Prima molto del gas arrivava prevalentemente dalla Russia, in pochi mesi abbiamo completamente ridisegnato le rotte di approvvigionamento, con gas che arriva dall'Algeria, con molto gas che arriva via mare, con gas che arriva dall'Azerbaigian, con il TAP. Anche dalla crisi attuale usciremo solo ed esclusivamente con la diversificazione. Questo è quello che fa il piano industriale di Snam"

La diversificazione è il perno su cui si basa la strategia di Snam anche dopo il 2030. Il gruppo stima di poter investire ulteriori 14 miliardi entro il 2035, per sostenere una crescita a lungo termine.

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Energia, Di Francia (Enea): l'AI può accelerare autorizzazioni

Rimini, 5 mar. (askanews) - "C'è l'ambito del permitting dove i Large Language Models possono accelerare il processo di autorizzazione degli impianti. Negli Stati Uniti sono stati sviluppati sistemi che guardano tutte le pratiche licenziate, mettono insieme i dati e le casistiche specifiche, in modo che quando arrivano nuove autorizzazioni da dare si possa verificare più semplicemente se nel passato queste sono state concesse". Lo ha spiegato Girolamo di Francia, dirigente di ricerca dell'Enea, a Key - The Energy Transition Expo di Rimini.

"Da noi la cosa è più complessa perché abbiamo il Ministero dell'Ambiente e anche quello della Cultura che devono dare il loro parere sulla valutazione ambientale e paesaggistica - ha precisato Di Francia -. Secondo me l'intelligenza artificiale potrebbe aiutare a licenziare le pratiche e ad accelerare quelle in pendenza. È un campo ancora molto aperto nel quale non solo l'Italia ma anche l'Europa intera dovrebbe fare molto di più".

Tra le applicazioni dell'AI nel settore energetico, il ricercatore ha citato la manutenzione predittiva dei grandi impianti fotovoltaici: "Gli Stati Uniti hanno sviluppato sistemi che consentono la ricerca dei guasti catalogati. Questo permette di risparmiare tempo e denaro e assicurare servizi all'utente finale molto più certi in termini di fornitura di energia".

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Il valore del turismo organizzato anche in condizioni d'emergenza

Roma, 5 mar. (askanews) - Le tensioni in Medio Oriente, oltre a rappresentare un elemento di grande instabilità geopolitica, hanno avuto delle forti ripercussioni anche nel settore del turismo. Migliaia di viaggiatori, infatti, sono rimasti indirettamente coinvolti dalla chiusura di spazi aerei e dalla cancellazione di rotte strategiche creando così disagi e preoccupazioni. In circostanze come questa emerge quanto il turismo organizzato, rispetto al viaggiare fai-da-te, rappresenti un valore aggiunto in grado di attivare una macchina operativa complessa e altamente specializzata per garantire assistenza, tutela e soluzioni rapide ai propri clienti.

Fulvio Avataneo, presidente AIAV, ha dichiarato: "Stiamo vivendo una situazione drammatica, sono stati cancellati già più di 12.000 voli. Ci sono aeroporti in Medio Oriente che non riapriranno fino al termine del conflitto. Il turismo organizzato italiano sta perdendo circa 3.500 prenotazioni, per una perdita complessiva di circa 6,5 milioni di euro. Circa 150.000 turisti provenienti dalle zone interessate dalla guerra non verranno in Italia quest'anno e questo vuol dire perdere circa 2,5 milioni di pernottamenti. Il nostro comparto tiene duro e le agenzie, in questo frangente, hanno dimostrato di essere un valore aggiunto rispetto ai viaggi fai-da-te.

Sabrina Zecchinato, Responsabile Commerciale Touchpoint, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Già a partire dal 28 febbraio, come tour operator, abbiamo lavorato senza sosta per fornire assistenza e soluzioni alternative ai nostri clienti. Abbiamo impiegato ogni risorsa della nostra rete globale di collaboratori per offrire il miglior servizio possibile in una situazione di emergenza".

Rapporti privilegiati con associazioni di categoria, enti ed istituzioni, rapporto diretto 24 ore su 24 e garanzie in termini di sicurezza. Il settore del turismo organizzato infatti è disciplinato dal Codice del Turismo, il quale indica obblighi precisi in capo all'organizzatore e una protezione decisamente superiore per il consumatore rispetto all'acquisto separato di servizi.

"Quanto sta accadendo ora in Medio Oriente configura ciò che è previsto dall'articolo 41 c.4 del Codice del Turismo, ovvero le 'circostanze inevitabili e straordinarie' che si verificano nel luogo di destinazione del viaggio o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un'incidenza sostanziale sulla sua esecuzione. Al verificarsi di queste condizioni, il Codice del Turismo prevede che il consumatore venga rimborsato delle somme spese per il pacchetto di viaggio entro circa due settimane dal recesso", ha affermato Sathya D'Amico, Ufficio Legale AIAV.

In conclusione, l'emergenza in Medio Oriente sta mettendo in luce il grande impegno di tutta la filiera del turismo organizzato: tour operator, network e agenzie di viaggio hanno attivato vere e proprie task force operative per monitorare l'evoluzione dello scenario internazionale, assistere i clienti e individuare soluzioni rapide ed efficaci.

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