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L'impatto dell'ambiente sul rischio onco-ematologico

di TMNews mercoledì 11 febbraio 2026
2' di lettura

Roma, 11 feb. (askanews) - Preservare l'ambiente intorno a noi per favorire la prevenzione comune. È questo il messaggio lanciato dal libro "L'impatto dell'Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico", che raccoglie gli atti del Convegno Nazionale AIL 2024. Prendersi cura di noi stessi è legato, in maniera indissolubile, alla riduzione dei rischi ambientali, diminuendo la possibilità di sviluppare tumori che colpiscono il sangue, il midollo osseo e il sistema linfatico. Ne ha parlato Aurelio Angelini, sociologo dell'ambiente e curatore del libro: "Presentiamo questo volume che raccoglie gli studi che sono stati presentati lo scorso ottobre in questa conferenza nazionale che ha fatto l'AIL, che non è la prima, e non è neanche il primo volume, in cui mettendo mondi diversi della scienza, quindi da quella medica a quella sociale, quella statistica a quella degli operatori sul campo, abbiamo raccolto questi studi che danno uno spaccato sull'impatto che c'è tra le principali sorgenti ambientali con il sistema della nostra salute, del nostro benessere".

In prima linea da oltre 55 anni AIL, Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma. Ricerca scientifica e assistenza ai malati il fulcro della loro mission, come spiegato dal Presidente Nazionale AIL Giuseppe Toro e da Adriano Venditti, Direttore del Dipartimento Onco-Ematologia di Tor Vegata.

"Sono oltre trent'anni che AIL è impegnata su questo fronte. Abbiamo cominciato soprattutto con la Sicilia, col petrolchimico di Gela e con il petrolchimico di Augusta che seminava morti, che creava grossi problemi alle gestanti. Grandi denunce arrivavano dai pediatri, dove nascevano bambini con meno dita o con un orecchio in meno. Questo allarme, portato avanti anche da AIL ha fatto si che oggi, su questi siti, si è avviato un processo di bonifica. Ma ancora c'è tanto da fare" ha detto Toro.

"Più o meno il 90% delle malattie tumorali, delle neoplesie sono dovute a interazioni ambientali. Tutto il resto era imputabile anche a predisposizione personale, a predisposizione genetica, ma anche in questi casi l'ambiente è un trigger per la predisposizione individuale. L'attività fisica è un elemento importante per la prevenzione delle malattie tumorali e quindi anche in onco-ematologia. Il muscolo ormai è considerato un organo immunologico, il muscolo quando è attivo produce delle sostanze che potenziano il sistema immunologico e in questo senso fanno prevezione" ha aggiunto Venditti.

Il filo rosso che unisce inquinamento, stile di vita e rischio onco-ematologico. La creazione di una consapevolezza comune a tutti è il primo passo per provare a diminuire le percentuali di fatalità e contrazioni delle malattie legate al sangue.

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Lilly a Milano Cortina 2026: sensibilizzazione sull'obesità

Milano, 11 feb. (askanews) - Nel giorno dell'apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, anche Lilly, Sponsor dell'evento, è stata protagonista, accendendo l'impegno per la salute nel cuore della città lombarda con l'inaugurazione di due installazioni immersive: The Impossible Gym - Winter Edition in Piazza dei Mercanti, e l'Igloo Lilly ai Fan Village in Piazza del Cannone. Due experience pensate per spostare l'attenzione dalla sola performance sportiva all'innovazione scientifica, dal corpo ideale al corpo reale, come sottolineato da Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access di Lilly Italy HUB.

"L'obesità è la patologia del nuovo millennio e purtroppo sarà la vera sfida di salute pubblica da vincere nei prossimi anni. Oggi c'è ancora molto stigma attorno a questa patologia, quindi il nostro lavoro non è solo quello di offrire un'opzione a medici e pazienti per la cura di questa malattia, ma è anche quella di lavorare proprio per migliorare la consapevolezza su questa patologia e superare lo stigma per far sì che tutto l'ecosistema possa approcciare i pazienti con le migliori opportunità di prevenzione, diagnosi e cura".

I visitatori saranno chiamati a riflettere su come i successi più importanti, sia nello sport che nella scienza, nascano da un cammino fatto di sfide, successi e fallimenti, come sottolineato da Iris Zani, Presidente di Amici Obesi.

"Allora parto dalle campagne di sensibilizzazione dicendoti che più lanciamo il messaggio e più facciamo comprendere che si tratta di una malattia e che quindi va aiutata e ci sono percorsi di cura adatti. Campagne di sensibilizzazione come questa servono proprio per togliere quell'alone di stigma che ricopre questa patologia".

Tra i capisaldi dell'impegno di Lilly nel migliorare la salute collettiva svetta l'impegno per l'obesità, oggi riconosciuta come malattia multifattoriale cronica progressiva e complessa, legata a fattori genetici, metabolici, comportamentali e ambientali, come spiegato da Roberto Vettor Membro eminente della Società Italiana dell'Obesità, Direttore Scientifico e Coordinatore Clinico del Centro per le Malattie Metaboliche e della Nutrizione di Humanitas.

"L'obesità è una malattia cronica, recidivante e progressiva, è una malattia vera e quindi bisogna portare fondamentalmente al largo pubblico, ma soprattutto ai pazienti e anche agli operatori sanitari, la consapevolezza che ci si trovi davanti ad una malattia, una malattia vera con tutta una sua fisiopatologia, una sua clinica e così via".

The Impossible Gym - Winter Edition, aperta al pubblico fino al 22 febbraio, è stata realizzata traendo ispirazione dagli sport invernali e pensata per far emergere gli ostacoli e le sfide che ogni giorno le persone che convivono con l'obesità devono affrontare e superare. A unire simbolicamente Milano e Cortina, dunque, sarà il filo rosso di Lilly, medicine company, segno distintivo di una visione che mette al centro la cura, la ricerca e l'impegno costante verso il futuro. Da Piazza del Cannone e Piazza dei Mercanti a Milano fino a Piazza Angelo Dibona a Cortina, questo legame ideale attraversa i luoghi simbolo di Milano Cortina 2026, tracciando una storia fatta di connessioni, progresso e speranza.

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Legale vittime: battuta infelice di Moretti su pannelli estintori

Roma, 11 feb. (askanews) - "Ha detto che non ha un ricordo preciso della presenza o meno, in loco, dei pannelli di segnalazione di questi estintori e lui sostiene che questi pannelli fossero incollati con uno scotch biadesivo facile da scollarsi e quindi al passaggio della gente, a volte veniva urtato, e si scollavano, e ha fatto una battuta secondo me poco felice, dicendo: ho controllato in questo palazzo, c'è lo stesso problema e si scollano anche qui". Così Domenico Radice, avvocato di parte civile delle famiglie delle vittime italiane, dopo l'incontro a Sion con Jacques Moretti, il proprietario del bar Le Constellation, riferendosi alle sue nuove dichiarazioni davanti ai legali.

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Alla Martesana: curling? Dovrebbero mettere le bocce alle Olimpiadi

Milano, 11 feb. (askanews) - "Nelle Olimpiadi c'è il gioco delle bocce?"

"No, ci sono i Mondiali. Ma Olimpiadi no. Dovrebbero metterle alle Olimpiadi".

Si fa presto a dire curling, ma volete mettere le bocce? Con oltre 60 milioni di praticanti stimati (dati CMSB Confédération Mondiale des Sports de Boules), le bocce superano il curling in diffusione: Italia, Francia, Spagna e America Latina contano leghe nazionali affollate, mentre eventi come il Mondiale Bocce attirano decine di migliaia di spettatori dal vivo. Askanews è andata a cercare gli appassionati nella tana del leone, forse la bocciofila più famosa a Milano, Ambrogino d'oro 2021 e una lunga tradizione di ospiti famosi, come ci spiega il nostro cicerone, il signor Cazzaniga, milanese doc.

"Adesso il curling sta prendendo piede, è come quando Tomba vinceva nello sci: quando è di moda tira, ma il gioco delle bocce sono anni e anni e tanto tempo che c'è, che esiste, che raduna un sacco di giocatori veramente bravi. Forse per spingerlo per arrivare alle Olimpiadi dovrebbero pensarci le società più che, diciamo, che noi semplici giocatori, perché noi oramai diventiamo vecchi, di giovani ce ne sono tanti bravi e dovrebbero fare loro una specie di riunione e proporla per le Olimpiadi.

Le bocce affondano le radici nella storia antica, hanno un sapore molto Mediterraneo e un valore olimpico chiave: favoriscono l'inclusione.

In passato si giocava alla milanese. "Sì, alla milanese è un gioco magnifico, non bello, magnifico come gioco, perché si svolge su un campo trasversale con delle cunette".

Anche il signor Farina ci spiega quanto era bello quando si giocava alla milanese. Gli chiediamo cosa rappresenta il circolo della Martesana per Milano? "Per Milano non lo so, per me è tantissimo".

Le bocce uniscono strategia, precisione e potenza fisica: un tiro "volo" a 30 metri richiede maestria balistica, paragonabile al tiro con l'arco, con margini di errore millimetrici. Video virali su TikTok e YouTube (milioni di views) dimostrano il potenziale mediatico, mentre il curling, spesso criticato come "scopa e ghiaccio".

E a questo proposito, la componente sociale delle bocce non è da snobbare. Il signor Gino si è inventato un modo tutto suo per cominciare le partite. Ma quando gli nomini il curling, replica: "Ogni tanto viene fuori uno sport nuovo e sembra che le bocce sono state lasciate a loro stesse. Però se ci fossero alle Olimpiadi anche le bocce, anche i ragazzi giovani darebbero il loro e sarebbero molto più bravi di noi sicuramente".

E questo aiuterebbe anche un luogo come questo, storico? "Come questo, come tutte le bocciofile che ci sono in giro. E' un po' come i vecchi cinema. Una volta i cinema di periferia c'erano, esistevano e quando sono nate queste grandi multisala, basta, sono andate perse. E' un peccato".

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Olimpiadi, i reali di Svezia in Val di Fiemme per le gare di Fondo

Val di Fiemme, 11 feb. (askanews) - Re Carlo XVI Gustavo e la Regina Silvia di Svezia stanno vivendo la magia dei Giochi Olimpici; i reali hanno visitato prima Cortina poi sono andati in Val di Fiemme per tifare a Tesero gli atleti dello sci di fondo. Il sovrano di Svezia che è un grande amante degli sport invernali, ha incontrato il Presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò a Casa Trentino.

Presente in Val di Fiemme anche il primo ministro finlandese Petteri Orpo che ha visto il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

"È fantastico essere qui e per la medaglia di bronzo di oggi, assegnata alla Finlandia. Grazie mille per i fantastici Giochi, ed è così bello qui, le montagne e tutta l'atmosfera" ha detto, ricordando che domani sarà a Bruxelles per la riunione del Consiglio europeo a cui parteciperà anche la premier Georgia Meloni.

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