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I Lions italiani toccano quota 44 mila soci

di TMNews mercoledì 11 febbraio 2026
2' di lettura

Roma, 11 feb. (askanews) - I Lions italiani raggiungono quota oltre 44 mila soci, confermandosi una delle più ampie reti di volontariato organizzato del Paese. Con circa 700 club tra Lions e Leo, il Multidistretto 108 Italy rafforza il proprio ruolo nei grandi temi sociali, dalle istituzioni al mondo dell'impresa, passando per i progetti su disabilità e inclusione. Un patrimonio umano e organizzativo che fa dell'Italia uno dei pilastri del lionismo europeo e internazionale.

In questo contesto si inserisce la visita ufficiale in Italia del Presidente Internazionale dei Lions Clubs, Amandeep Singh, accompagnato dalla PID (past international director) Sangeeta Jatia. Ospite del Multidistretto 108 Italy, Singh sarà impegnato in una serie di incontri istituzionali, visite a progetti di servizio e momenti di confronto con le comunità locali, in un percorso che metterà al centro inclusione, solidarietà e dialogo tra culture.

La visita si è aperta a Milano con un'agenda di alto profilo istituzionale, incontrando il Presidente della Regione Lombardia e il Ministro per le Disabilità per un confronto su inclusione, salute e collaborazione tra istituzioni e volontariato organizzato, confermando il ruolo dei Lions come interlocutore riconosciuto nelle politiche sociali.

La missione si inserisce nel quadro del Tema di Studio Nazionale 2025-2026, dedicato alla longevità e al ruolo delle persone nella società di domani, richiamando l'impegno dell'associazione su inclusione, salute, invecchiamento attivo e coesione tra generazioni. Accanto agli incontri istituzionali, il programma prevede tappe simbolo dell'impegno dei Lions sul territorio: dal Centro Nazionale Cani Guida di Limbiate ai progetti sostenuti dalla Fondazione Internazionale Lions (LCIF), fino alle iniziative contro lo spreco alimentare e a favore delle nuove generazioni. Un percorso che restituirà la dimensione operativa del lionismo italiano e la sua capacità di incidere su bisogni reali.

Tra le tappe più significative, la visita a Bosisio Parini, sede dell'associazione "La Nostra Famiglia", con cui i Lions collaborano da anni in un progetto che rappresenta la base di un service di interesse nazionale dedicato alla dislessia, attraverso il programma "Se Leggo". Un'iniziativa che evidenzia l'impegno dell'associazione nel sostegno alle fragilità educative. La visita del Presidente Internazionale toccherà inoltre Assolombarda e un momento particolarmente significativo è rappresentato dalle tappe di Novara, dedicate al dialogo interculturale e al confronto con la comunità Sikh.

Nel solo 2024 il Multidistretto 108 Italy ha realizzato oltre 199.000 attività di servizio, offrendo più di 700.000 ore di volontariato, raggiungendo quasi 4 milioni di persone e destinando oltre 8,6 milioni di euro a iniziative umanitarie.

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Olimpiadi, il MUDEC di Milano esplora il senso della neve

Milano, 12 feb. (askanews) - La mostra Il senso della neve, curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, è aperta al pubblico con ingresso libero al MUDEC dal 12 febbraio fino al 28 giugno 202. È accompagnata da un programma di iniziative dentro e fuori il museo e fa parte delle Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026.

Dopo The Moment the Snow Melts l'installazione di Chiharu Shiota che ha inaugurato la stagione nell'agorà del museo, l'attenzione si concentra ora sulla neve come fenomeno naturale, simbolico, artistico e antropologico. l percorso presenta oltre 150 opere e oggetti fra etnografia, testimonianze scientifiche, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee, articolati in un viaggio che va dalla geometria dei cristalli di neve all'immaginario artistico europeo e giapponese, fino agli impatti del cambiamento climatico e dell'overtourism montano. Molti dei manufatti provengono da musei membri della rete MIPAM, Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo: obiettivo del network è mettere al centro dialogo, trasparenza e buone pratiche di gestione del patrimonio culturale globale.

La direttrice del MUDEC Marina Pugliese ha illustrato ad askanews l'importanza della collaborazione: "Questa è una mostra eccezionale perché è il risultato di una collaborazione con la Rete dei Musei Etnografici Italiani MIPAM che abbiamo fondato l'anno scorso e quindi ha dei prestiti significativi da musei di tutta Italia che ad esempio hanno permesso di ricostruire questo corredo Selk'namdi una popolazione che viene dall'Antartico attraverso appunto un insieme di oggetti, il mantello e le frecce che vengono da musei diversi, quindi una cosa mai vista, un'occasione assolutamente unica e articolata tra Artico, Antartico, Tibet e anche arte contemporanea, perché è interessante anche vedere come le culture contemporanee si sono rapportate con la neve perenne e i ghiacci".

L'allestimento, a cura di Studio GRACE e con progetto grafico di studio FM, si articola in tre grandi aree tematiche, dove manufatti etnografici, pittura antica e opere d'arte contemporanea dialogano in accostamenti inediti. La sezione etnografica della mostra propone approfondimenti su popolazioni artiche - Inuit, Sami e Ciukci - e della Terra del Fuoco - Selk'nam e Yaghan - attraverso l'esposizione di manufatti che spaziano da oggetti d'uso ad altri con funzione cultuale, in gran parte prestiti provenienti da musei membri della rete MIPAM. Fra gli oggetti presenti in mostra, spiccano per rarità un tamburo sciamanico Sami e la prima ricostruzione completa di un corredo da cacciatore Selk'nam. In entrambi i casi il MUDEC ha ricevuto l'approvazione da parte dei rappresentanti delle comunità coinvolte, grazie al prezioso tramite di Pierpaolo Caputo, che ha contribuito a

selezionare gli oggetti di questi ambiti culturali. Nel corso del Novecento e nell'arte contemporanea, il tema della neve e del ghiaccio viene esplorato con prospettive inedite attraverso l'uso di nuovi media e tecniche, fra cui la fotografia, il video e l'installazione - come in "Dry Ice Environment", storica performance di Judy Chicago (n. 1939).

Il curatore Alessandro Oldani ha presentato altre opere esposte. "La mostra intende essere un viaggio multidisciplinare attraverso diverse culture sul tema della neve per riflettere su come vivere in ambienti innevati abbia avuto una grande importanza per diverse culture, fino ad arrivare a cosa significa oggi vivere nella neve, al fatto che la neve spesso sta sparendo da molte delle nostre città, da molti degli ambienti in cui viviamo. Vedete alle mie spalle un'opera di un artista importante, Walter Niedermayr, che ha documentato proprio l'impatto dei cambiamenti climatici sulla neve, sui ghiacciai e sull'ambiente in generale che ci circonda. Il primo studioso che ha capito che i fiocchi di neve sono tutti uno diverso dall'altro si chiama Wilson Bentley, è stato anzi soprannominato Wilson Snowflakes, quindi Fiocco di neve Bentley, che a fine Ottocento ha realizzato delle fotomicrografie dei fiocchi di neve, ne abbiamo esposte alcune. Poi c'è stato uno studioso, uno scienziato giapponese, che si chiama Ukichiro Nakaya , che ha realizzato negli anni Cinquanta il famoso diagramma di Nakaya in cui ha proprio classificato tipologicamente tutte le varie forme che possono prendere i fiocchi di neve osservati chiaramente al microscopio. Barbara T. Smith, un artista statunitense ,nel 1975 ha messo assieme arte e scienza, ha collaborato con un informatico suo amico, per realizzare 3.000 fogli di carta perforata da stampante dell'epoca con queste diverse forme di fiocchi di neve e poi è salita sulla sommità di un albergo a Dallas, quindi una città desertica che la neve non la vede, e li ha buttati a terra facendo una sorta di nevicata artificiale".

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Mamone: Progetti eolico presentati centrano obiettivi produzione

Roma, 11 feb. (askanews) - "Il Decreto Fer 2, nato nel 2024, introduce aste incentivanti per l'eolico offshore fino al 2028, i progetti presentati sono ad oggi 132, di cui 26 ora in fase avanzata e 4 che hanno superato la valutazione di impatto ambientale. Con i soli 4 progetti siamo in grado di superare gli obiettivi del Pniec al 2030 (con 2,1 GW) e con i restanti 22 progetti possiamo raggiungere obiettivi al 2050 per ulteriori 15 GW, che vale circa l'8% di produzione elettrica ed è un tassello della decarbonizzazione e del mix energetico. Riguardo i quattro progetti, due sono a fondazione fissa, a Ravenna e Rimini, e sfruttano la tecnologia consolidata sviluppata nei mari del nord. Si trovano a 12 miglia dalla costa, gli altri due sono a largo di Trapani e tra Barletta a Bari, questi galleggianti e saranno la tecnologia del futuro. Non nascondo comunque la preoccupazione tra gli addetti ai lavori per la lentezza dei processi e per il fatto che le aziende stanno già spendendo milioni in oneri istruttori per valutare l'impatto ambientale, ferme in una burocrazia che però deve velocizzarsi a vantaggio di un Paese che cerca maggiore indipendenza energetica. Con maggiore agilità potremmo già impiegare i lavoratori fermi del siderurgico e creare 11.400 posti di lavoro in 5 anni. Pensate poi che 3,8 gigawatt di eolico, che siamo già pronti a generare, costeranno agli italiani un euro al mese a partire dal 2031. Le potenzialità sono evidenti". Lo ha detto Fulvio Mamone Capria, Presidente di Aero, a L'Economista, format di Urania Tv.

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Netanyahu da Trump, "pressing" contro programma nucleare iraniano

Roma, 11 feb. (askanews) - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu in visita ufficiale a Washington, la sua sesta da quando Trump è in carica, ha firmato l'adesione di Israele al "Consiglio di pace" per Gaza durante un incontro con il segretario di Stato americano Marco Rubio alla Blair House.

Netanyahu è arrivato poi dalla Blair House, dove alloggiano i dignitari in visita, con un basso profilo alla Casa Bianca, ha riferito un fotografo di Afp, entrando da una strada laterale a bordo di un SUV nero con bandiere israeliane e statunitensi.

Al centro dell'incontro tra Netanyahu e Trump c'è il dossier Iran, con l'intenzione del premier israeliano di spingere il presidente americano ad adottare una linea più dura nei confronti del programma missilistico balistico del suo acerrimo nemico, Teheran.

A fine gennaio, Trump ha minacciato l'invio di una seconda "armata" statunitense in Medio Oriente per fare pressione su Teheran affinché raggiunga un accordo sul nucleare.

Teheran, che la scorsa settimana ha ripreso i colloqui con Washington in Oman, ha avvertito di "influenze distruttive" sulla diplomazia in vista della visita del premier israeliano.

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Nato lancia nuova missione nell'Artico, "sempre più importante"

Bruxelles, 11 feb. (askanews) - Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, afferma che la nuova missione "Arctic Sentry", lanciata per rassicurare il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump dopo che quest'ultimo ha ritirato le sue rivendicazioni sulla Groenlandia, rafforzerà la sicurezza nella regione "sempre più importante".

"Di fronte all'intensificarsi dell'attività militare russa e al crescente interesse della Cina per l'Estremo Nord, era fondamentale che facessimo di più", afferma. "Ecco perché appena due ore fa abbiamo lanciato Arctic Sentry. Arctic Sentry sfrutta la forza dell'Alleanza riunendo le attività della Nato e degli alleati nell'Estremo Nord in un unico approccio operativo globale alla regione", aggiunge.

"L'Artico e l'Estremo Nord sono sempre più importanti per la nostra sicurezza collettiva. La Nato e gli alleati hanno intensificato la nostra attenzione sulla regione. Conduciamo regolarmente esercitazioni nell'Artico, assicurandoci di essere pronti a combattere e operare in qualsiasi condizione. L'adesione di Finlandia e Svezia rafforza notevolmente la posizione della Nato nella regione e le nostre capacità nell'Artico", ha sottolineato Rutte.

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