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Mandelli e il casting a una pecora... Una clip da "Cena di classe"

di TMNews venerdì 13 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 13 feb. (askanews) - Provino particolare per Francesco Mandelli, alla ricerca di un volto per completare il suo gruppo di attori.

Affiancato da Beatrice Arnera, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Roberto Lipari, Nicola Nocella, Andrea Pisani, Francesco Russo, Giulia Vecchio e Annandrea Vitrano, il regista dirige.... una pecora, che al momento dell'azione, risponde con "Beeh ", suscitando complimenti e approvazione. È una clip da "Cena di classe", la nuova commedia corale e irriverente diretta da Mandelli e ispirata all'omonima canzone dei Pinguini Tattici Nucleari.

Prodotto da Roadmovie con Medusa Film che ne cura la distribuzione, il film - nelle sale dal 26 marzo - racconta la generazione dei Millennials attraverso una notte fuori controllo. Diciassette anni dopo il diploma, un gruppo di ex compagni di liceo si ritrova per il funerale di un amico: da lì, una cena carica di nostalgia si trasforma in una lunga notte di eccessi, segreti e confessioni, costringendo tutti a fare i conti con il passato, con le proprie scelte e con ciò che sono diventati.

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Rodini, oro a Tokyo, agli atleti in gara: facciamo il tifo per voi

Milano, 13 feb. (askanews) - "Dai recenti risultati direi che queste Olimpiadi sono partite alla grande. Non ci accontentiamo, non è questo lo spirito italiano. Noi puntiamo sempre più in alto, quindi faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutti gli atleti. Siamo con voi, vi tifiamo".

Parola di Valentina Rodini, canottiera, medaglia d'oro azzurra a Tokyo 2020 nel doppio pesi leggeri, vinta quando mai nessun equipaggio italiano femminile aveva ottenuto un podio nel canottaggio alle Olimpiadi. La incontriamo alla Cerimonia di Apertura di "Sport Movies & Tv 2026 - Together for the Games" presso Casa Lombardia. "In generale, visto che l'Olimpiade ha tante facce, sono felice che ci sia l'Olimpiade culturale. In tutto il territorio di Milano sono dislocati vari punti, vari musei, aperti al pubblico, e strumenti per le persone di avvicinarsi allo sport, e comprendere cos'è l'Olimpiade", dice Rodini.

Cosa si prova a vincere un oro alle Olimpiadi?

"Vincere un oro alle Olimpiadi è una sensazione difficile da spiegare. In realtà, difficile anche da vivere, perché sei così tanto nel focus di quello che stai facendo, che subito non ti rendi conto quello che succede realmente. È solo oggi, dopo tanti anni che ho vinto, che mi rendo veramente conto del valore che ha avuto. All'epoca era solo quello che volevo e quello che stavo perseguendo, però vedevo solo giorno per giorno, passo dopo passo, l'obiettivo. Non riesci a vedere fuori, non ti puoi permettere di vedere fuori. E ti va bene non vedere fuori, perché tu vuoi quell'obiettivo. Dopo capisci, capisci il valore per te, ma non solo per te, ma per la nazione. Tu hai portato avanti non solo il tuo nome, non solo la tua federazione, ma hai portato avanti l'Italia, ed è la cosa più bella".

E adesso per Valentina che momento è?, le chiediamo

"Sono rappresentante atleti in giunta Coni e adesso faccio supporto marketing per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sono quindi in Triennale, che è la Casa Italia di Milano. Abbiamo tre Case d'Italia, anche a Livigno e a Cortina. È particolarmente bello poter essere in Casa Italia, perché è il punto di contatto tra gli atleti. Non solo i nostri, ma di quelle di tutte le nazioni, ed è aperta a tutti quella di Milano. E questa è l'occasione per chiunque, ami lo sport e voglia incontrare i propri idoli. Soprattutto in 'medal moment'. Quindi se siete particolarmente fortunati incontrerete i tutti quelli che hanno preso la medaglia, potrete festeggiare a Casa Italia, che è un momento aperto, come già detto, a tutti. E per me ha un valore particolare, perché sono stata atleta fino all'altro giorno, e poter rimanere legata allo sport, in un'altra veste, è qualcosa di sensazionale. È qualcosa che ha un valore immenso, e quindi in bocca al lupo alla squadra italiana!".

Intervista: Cristina Giuliano

Montaggio: Linda Verzani

Immagini: askanews

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La Ripartenza, torna il dialogo tra economia e politica

Milano, 13 feb. (askanews) - Un dialogo trasversale e multilaterale. La Ripartenza, manifestazione arrivata alla decima edizione con Nicola Porro al comando delle operazioni, ha messo tutte le parti intorno al tavolo. Politica, economia, cultura. Rappresentati di livello per ogni contesto. Tra le principali figure coinvolte presente il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che annunciato come il Governo abbia previsto nuove misure in materia di immigrazione, tra cui la possibilità, qualora vengano individuate esigenze di ordine pubblico, di stabilire l'invalicabilità dei confini ad opera di natanti. Introdurre meccanismi che scoraggino l'immigrazione clandestina come la possibilità, attraverso accordi con Paesi terzi, di effettuare respingimenti presso tali Paesi, è la chiave per contrastare il commercio di esseri umani per mano dei trafficanti. Ha sottolineato il ministro. E tra i temi più dibattuti è stato quello sulle infrastrutture a suscitare maggior dinamismo e interesse. Abbiamo parlato con Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato di Trenitalia:

"Un momento di grande spinta sugli investimenti da parte di Trenitalia per il rinnovo della flotta, un rinnovo che riguarda il nostro treno Frecciarossa, abbiamo presentato qualche giorno fa anche il rebranding del treno più bello d'Europa, cresce la nostra flotta di ETR1000, i Frecciarossa nuovi saranno 74 sulla rete da qui al 2030, già 5 sono in circolazione, sono arrivati dallo scorso mese di settembre, quest'anno ne arriveranno in totale 10, quindi cresce la flotta dell'alta velocità, continua a crescere il rinnovo, va avanti il rinnovo della flotta dei treni regionali, al 2027 potremo raccontare con certezza di avere la flotta di treni regionali più giovane d'Europa, con un'età media tra i 5 e i 10 anni".

Sostenibilità, Made in Italy, digitalizzazione. Affrontare tutte le sfaccettature per capire dove dirigere il timone verso il futuro. E far sì soprattutto che la politica torni a occuparsi dei suoi compiti naturali. Infine è intervenuto Nicola Porro, Giornalista:

"Abbiamo messo insieme tutti quanti quelli che sono gli attori fondamentali per la crescita di un paese vero e senza chiacchiere, cioè quelli che fanno le strade, quelli che fanno i ponti, ci provano, quelli che fanno le infrastrutture digitali e quelli che fanno imprese in questo paese. L'idea molto chiara che abbiamo avuto da tutti quanti questi è che l'Italia è un paese molto figo, però il problema è che ci sono tanti livelli di potere e di burocrazia tale per cui non si riescono a fare le cose nella velocità con cui si vorrebbero fare e l'idea è che il mondo va là e noi dobbiamo sbrigarci a prendercelo".

Marce alte, altissime. La decima Ripartenza scatta in avanti, toccando tutti i punti programmatici stimolando il dibattito e facendo centro su tutta la linea.

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Roma, abbattuti alcuni grossi pini vicino a Colosseo e Fori Imperiali

Roma, 13 feb. (askanews) - A Roma, abbattuti alcuni pini storici in centro, sotto lo sguardo dei turisti a via dei Fori Imperiali.

Un intervento deciso dopo la riunione del tavolo tecnico in Campidoglio, sulla base delle relazioni degli esperti e anche in seguito alla caduta di alcuni alberi con il ferimento di tre persone nei giorni scorsi in una zona sempre affollata di visitatori.

Dopo verifiche tecniche, alcuni pini sono stati giudicati "pericolosi": 12 quelli considerati a rischio caduta dopo le prove di trazione e le analisi tecniche effettuate su 36 alberi dei 54 presenti nell'area dei Fori Imperiali, compresi i tratti davanti al Colosseo, a piazza dell'Ara Coeli e all'Arco di Costantino. Tra quelli già esaminati, 24 sono stati ritenuti stabili o da sottoporre a ulteriori controlli.

Molti di questi pini sono anziani e collocati in spazi ristretti, su terreni di riporto e sottoposti negli anni a forti pressioni urbane e ad eventi climatici estremi.

Gli interventi - è emerso dal tavolo tecnico in Campidoglio - riguarderanno esclusivamente gli esemplari con livelli di rischio non compatibili con la sicurezza, nel rispetto del principio di massima precauzione in una zona ad altissima affluenza turistica e dal grande valore storico.

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"Amici comuni", Bova: salvifico capire cosa è cambiato in una coppia

Roma, 13 feb. (askanews) - E' su Paramount+ per il giorno di San Valentino ma non è la classica commedia sentimentale "Amici comuni", interpretata da Raoul Bova, Francesca Inaudi, Beatrice Arnera e Luca Vecchi. Il film di Marco Castaldi racconta in maniera insolita e vivace un passaggio nella vita di due coppie. E per ognuno dei personaggi l'amore può sorprendere, evolvere, cambiare, o essere interpretato in maniera diversa.

"E' importante capire, soprattutto nel film, quanto uno sia disposto ad accettare il cambiamento della coppia. Nel nostro caso c'è stato un forte cambiamento e un po' tutti e due non volevano uscire fuori da quella confort zone perché comunque faceva comodo. - ha detto Bova - A volte è molto comodo non affrontare, però a volte è salvifico, perché ti libera veramente per quello che sei dentro".

In questo turbine emotivo in cui tutti e quattro vengono coinvolti ognuno scoprirà una parte di sé. "Dentro questo c'è sofferenza ma c'è anche risoluzione, c'è anche gioia, c'è soprattutto autenticità" ha detto Francesca Inaudi, mentre Beatrice Arnera ha spiegato: "E' bello anche che siano goffi, sono irrisolti, reali, sono degli antieroi non per forza cattivi ma con delle fragilità umane, che abbiamo tutti noi".

Nelle dinamiche di coppia di questa generazione tra i 30 e i 50 anche la fedeltà prende un'altra declinazione, ed emerge la necessità di capirsi ed essere fedeli a sé stessi. "Più che altro quel patto che uno fa con il proprio partner, nel momento in cui tu non confermi quel patto che hai fatto c'è l'idea di infedeltà. - ha spiegato Bova -

E' anche lì, in questo patto, la possibilità di dire: scelgo, questo patto non mi piace più, non è più quello che mi rappresenta, perché comunque ho capito che questo patto non mi porta bene, non mi porta serenità, non mi porta felicità, non mi porta gioia, non mi porta ad essere quello che realmente voglio essere".

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