CATEGORIE

Sanremo, Michele Bravi: "La prima volta avevo la sindrome dell'impostore"

di TMNews domenica 15 febbraio 2026
2' di lettura

Milano, 15 feb. (askanews) - Michele Bravi torna per la terza volta in gara al Festival di Sanremo 2026. "Sanremo per me intanto è ricordo doppio, ricordo di infanzia perché saremo era il momento in cui con i nonni sul divanetto stavamo lì a guardare il Pippo Baudo, è ricordo perché il mio vero battesimo professionale è stato proprio su quel palco con Carlo Conti, con il Diario degli errori. Ed ero un bimbo, mi ricordo proprio quando sono entrato la prima volta ho pensato alla sindrome dell'impostore: mi dicevo qua sopra ha cantato Mia Martini e adesso c'è sto ragazzino che non sa fare niente. Mi sentivo completamente fuori luogo, non che adesso sia cambiata troppo l'attitudine però ecco quel ricordo lì, quella goffaggine lì rispetto alle cose. Nasco dalla cultura umbra che è un po' scaramantica, quindi io tendo a non creare aspettative. Sono molto concentrato, ci tengo molto professionalmente a dire, facciamo vedere che c'è stata una crescita, perché adesso non sei più un ragazzino che è salito lì per la prima volta e quindi su quello ho proprio l'impegno mio di dire, porta a casa un bello spettacolo, quello sì. Però aspettative sui risultati per scaramanzia non dico niente. E' chiaro che non me la voglio augurar male, senso cioè comunque le aspettative sono belle".

Nella serata dei duetti Bravi condividerà il palco con l'amica e straordinaria interprete Fiorella Mannoia: già complici nell'ultimo album della cantautrice romana, i due artisti si ritrovano all'Ariston per cantare insieme Domani è un altro giorno di Ornella Vanoni, in un omaggio delicato e profondamente sentito a un'icona della musica italiana.

In attesa di una primavera che si preannuncia ricca di novità e nuovi traguardi artistici, a partire dall'uscita del nuovo progetto discografico (M.a.s.t./Believe) fino a un tour che lo riporterà finalmente dal vivo davanti al suo pubblico, il cantautore originario di Città di Castello (PG) si prepara a scrivere un nuovo capitolo del proprio percorso. A quattro anni dall'ultima partecipazione, segna un ritorno importante alla kermesse, dopo le due esperienze del 2017 con Il diario degli errori (quarto posto) e nel 2022 con Inverno dei fiori (decimo posto), e la partecipazione come ospite e autore nel 2018 al fianco di Annalisa e in duetto con Arisa nel 2021.

tag

Ti potrebbero interessare

Brignone, a ottobre non aveva ancora rimesso gli sci: oggi doppio oro

Milano, 15 feb. (askanews) - Meno di quattro mesi fa, il 18 ottobre, a Milano, durante Apreski, Federica Brignone parlava del suo recupero dopo l'infortunio: con prudenza, realismo, perfino scetticismo. Non aveva ancora rimesso gli sci ai piedi e descriveva una riabilitazione lunga, dolorosa, incerta.

Oggi la scena è completamente diversa. Brignone ha appena conquistato la sua seconda medaglia d'oro olimpica, questa volta nello slalom gigante, completando un recupero che, alla luce delle sue stesse parole di allora, appare ancora più impressionante.

All'epoca spiegava di non sapere neppure se sarebbe riuscita a tornare a sciare. E la sua partecipazione alle Olimpiadi la riteneva difficile, se non improbabile.

"Non ho idea come funzionino le regole, sinceramente. Finché non metto gli sci - diceva Brignone - non so neanche se potrò, ne parlerò ovviamente con i responsabili, anche perché noi abbiamo una squadra fortissima, abbiamo delle ragazze comunque che van forte e se loro si meritano il posto più di me si meritano il posto più di me. Al momento non ne ho ancora voglia perché non sto così bene da mettere gli sci".

"Sinceramente non è questa Olimpiade che mi cambia la vita e mi cambia la carriera. Quello che ho fatto l'ho fatto e anzi ho fatto ben di più di quello che mai avrei potuto sognare. Sarebbe un di più, sarebbe un bel sogno, è una cosa fantastica avere delle Olimpiadi in casa e ovviamente è qualcosa che mi sarebbe piaciuto fare perché altrimenti avrei già smesso. Però questa energia positiva per guarire mi serve anche per tornare a una vita normale, perché con un infortunio così non è una cosa scontata!.

"Ovviamente io lavoro dalle 5 alle 7 ore al giorno per curarmi, quindi ovviamente sto lavorando durissimamente altrimenti avrei una gamba di una misura e un'altra di un'altra. Però non sono ancora alla fase solo preparazione atletica, sto facendo ancora riabilitazione e il male ce l'ho tutti i giorni, cioè quello assolutamente".

"Sto riabilitando la mia gamba a muoversi, a essere più mobile, a essere più forte, a recuperare il muscolo, a recuperare tutto, però da esercizi in palestra, corpo libero, sto provando a fare qualche passo di corsa, sto riniziando finalmente a fare i gradini come una persona normale. E' chiaro che non è ancora finita. Probabilmente dovrò lavorarci ancora un bel po' di tempo. Anche dovessi riuscire a mettere gli sci e a sciare - avvertiva Federica Brignone - comunque ci dovrò lavorare, perché non è finita".

"Non credo che riuscirò a tornare esattamente come prima, anzi sicuramente no", concludeva la campionessa.

TMNews

La Garonna rompe gli argini, case sommerse nel sud-ovest della Francia

La Réole, 15 feb. (askanews) - Il fiume Garonna è esondato nel sud-ovest della Francia, sommergendo case e strade nei pressi di Marmande e La Réole. Le immagini aeree mostrano vaste aree invase dall'acqua lungo il corso del fiume.

Dopo una serie di perturbazioni che hanno colpito la regione, tra cui la violenta tempesta Nils, i dipartimenti della Gironde e del Lot-et-Garonne restano in allerta rossa per rischio inondazioni nel fine settimana.

TMNews

Navalny, Rubio: Usa non contestano il report europeo

Bratislava, 15 feb. (askanews) - Gli Stati Uniti non contestano il rapporto di cinque Paesi europei secondo cui il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny sarebbe stato avvelenato a morte in carcere. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, chiarendo che la decisione di Washington di non aderire formalmente al documento "non significa che non siamo d'accordo con le conclusioni".

Il rapporto, definito dallo stesso Rubio "preoccupante", sostiene che Navalny sia stato ucciso con una "rara tossina" derivata da una rana velenosa e indica lo Stato russo come principale sospettato.

"È una questione molto seria - ha detto Rubio -. Quei Paesi sono arrivati a quella conclusione e hanno coordinato il rapporto. Noi abbiamo scelto di non partecipare, ma questo non significa che non siamo d'accordo con l'esito. Semplicemente non era una nostra iniziativa. A volte i Paesi pubblicano i propri rapporti sulla base delle informazioni di intelligence che hanno raccolto. Siamo ovviamente a conoscenza del documento. È un rapporto preoccupante. Siamo a conoscenza del caso del signor Navalny e non abbiamo alcun motivo di metterlo in discussione, né intendiamo entrare in polemica con quei Paesi. È il loro rapporto e sono stati loro a renderlo pubblico".

TMNews

Atene, la capitale greca sotto una coltre di polvere

Atene, 15 feb. (askanews) - Raffiche di vento spingonopolveri provenienti dall'Africa fino alla Grecia, avvolgendo Atene in una foschia densa e color ocra. Il cielo sopra la capitale appare opaco, con visibilità ridotta e aria carica di sabbia.

TMNews