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Iran, commemorazione per i morti delle proteste contro il carovita

di TMNews martedì 17 febbraio 2026
1' di lettura

Teheran, 17 feb. (askanews) - Le autorità iraniane hanno tenuto a Teheran una cerimonia di commemorazione per le migliaia di persone uccise durante i recenti disordini seguiti alle proteste in tutto il paese contro il regime e contro il carovita. Centinaia di partecipanti hanno gridato "Morte a Israele", o "Morte all'America" sventolato bandiere o foto del leader supremo Alì Khamenei o ritratti dei familiari morti, mentre all'evento ha partecipato anche il comandante delle Guardie rivoluzionarie Esmail Qaani.

Le autorità iraniane hanno riconosciuto che vi sono stati più di 3.000 morti nelle manifestazioni, sostenendo che si tratterebbe in gran parte di membri delle forze di sicurezza o passanti uccisi da "terroristi" che secondo loro sarebbero manipolati da Israele e dagli Stati Uniti. Secondo il gruppo statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), più di 7.000 persone, per lo più manifestanti, sono state uccise nella repressione delle proteste di gennaio e più di 53.000 persone sono state arrestate. Secondo diversi osservatori internazionali, il bilancio delle vittime potrebbe essere almeno quattro volte maggiore.

La commemorazione si è svolta presso la moschea Imam Khomeini Grand Mosalla, nel quarantesimo giorno dai decessi, in linea con la tradizione del lutto sciita.

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Migranti, Meloni: avanti con determinazione per garantire sicurezza

Milano, 17 feb. (askanews) - "Un cittadino algerino irregolare in Italia, che ha alle spalle 23 condanne, tra le quali lesioni per aver picchiato una donna a calci e pugni, non potrà essere trattenuto in un Cpr, né trasferito nel Centro in Albania per il rimpadrio. Per lui, alcuni giudici hanno stabilito addirittura non solo che non ci sarà un'espulsione, ma che il Ministero dell'Interno dovrà risarcirlo con 700 euro per aver tentato di far rispettare un provvedimento di espulsione. Ora io penso che sia lecito chiedersi come si possa contrastare seriamente l'immigrazione illegale se chi viola ripetutamente la legge resta sul nostro territorio e lo stato viene addirittura sanzionato per aver provato a far rispettare le regole. Ciò nonostante il governo continuerà con determinazione il proprio lavoro per rafforzare i rimpatri, per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all'immigrazione irregolare, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini, anche attraverso le iniziative che l'Italia sta portando avanti in Europa per procedure più rapide e rimpatri effettivi. Gli italiani hanno votato il centrodestra anche per questo, per ristabilire regole chiare e farle rispettare. E il governo lo sta facendo con determinazione, nonostante una parte politicizzata della magistratura continui a ostacolare ogni azione volta a contrastare l'immigrazione illegale di massa. Perché accogliere chi ha diritto è doveroso, rispettare le leggi italiane è indispensabile e chi non intende farlo non è benvenuto in Italia". Lo afferma la presidente del

Consiglio, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social,

commentando la notizia del migrante che ha ottenuto un

risarcimento per essere stato inviato in un Cpr in Albania.

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Distrutto il Teatro Sannazaro: "Bruciato un pezzo di Napoli"

Napoli, 17 feb. (askanews) - "E' una ferita per tutta Napoli" ha detto il sindaco Gaetano Manfredi, commentando sui social l'incendio che ha distrutto il Teatro Sannazaro. Le fiamme si sono propagate all'alba in via Chiaia: la procura di Napoli ipotizza il reato di incendio colposo a carico di ignoti. Il prefetto Michele Di Bari:

"Da quello che mi dicono il teatro è completamente distrutto". "Qui c'è un danno immateriale enorme, in una città come Napoli che vive di cultura, che ha una vivacità culturale enorme, che si spende perché la cultura possa essere anche un motore, credo sia una pagina molto brutta ma credo che Napoli sia resiliente come sempre".

I vigili del fuoco stanno ultimando le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. Evacuate decine di persone dagli appartamenti vicini. Il teatro "è tutto bruciato, dal palcoscenico, ai palchi, dalla platea al foyer" ha dichiarato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano:

"Resta poco, vedere un pezzo di storia di Napoli bruciare fa un certo effetto". "Dovremmo probabilmente evacuare tutto il fabbricato accanto al teatro, 12 appartamenti, poi nella parte dietro altri 10, quindi in tutto dovrebbero essere 22 appartamenti". A collassare è stata la cupola, ha spiegato, che sovrastava le poltrone della platea, poi il rogo si è propagato un po' ovunque, anche nei palchi ai piani superiori. Alcune persone sono rimaste intossicate, ma stanno bene, ha comunicato Fiorella Zabatta, assessora regionale alla Protezione Civile.

Chi abita lì vicino ha raccontato il brusco risveglio: "Brutto.... Io sentivo rumori, mi sono alzata dal letto, ho girato per casa e ho visto del fumo, ho chiamato subito i vigili del fuoco e polizia, poi è arrivata la polizia e ci ha fatto scendere, io abito al 156, quindi sulla cupola del teatro Sannazzaro", racconta una donna.

Napoli cerca di guardare avanti, nonostante la tristezza per il teatro noto in città come la "Bomboniera". Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha dichiarato: "Tornerà splendida com'era prima. Ve lo prometto".

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Schlein: col Board of Peace governo cerca di violare Costituzione

Roma, 17 feb. (askanews) - "State cercando di violare un divieto costituzionale giocando con le parole". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera in merito al Board of Peace voluto da Donald Trump.

"Si decide se l'Italia accetta di partecipare a un organismo nato per soppiantare le Nazioni unite. Si decide se l'Italia accetta di partecipare allo smantellamento del diritto internazionale per sostituirlo con il 'Board of peace'", ha aggiunto.

Stiamo parlando di "sostituire la diplomazia con gli affari" e la "Commissione europea ha chiarito che non sarà parte del board nemmeno come osservatrice". Rivolta al ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aggiunto: "Non ci venga a raccontare che è previsto dalla risoluzione Onu: prevedeva un organismo temporaneo che coinvolgesse i palestinesi, lo statuto proposto da Trump non prevede nessuna di queste cose".

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Anchille Lauro lancia la Fondazione Madre per i giovani più fragili

Milano, 17 feb. (askanews) - Nasce Fondazione Madre, per volontà dei soci fondatori Lauro De Marinis in arte Achille Lauro e Andrea Marchiori, con l'obiettivo di intervenire in modo concreto sulle fragilità giovanili per offrire opportunità di cura, ascolto e rinascita a ragazzi e ragazze in difficoltà, spesso lontani dai percorsi tradizionali di supporto.

La Direzione generale della Fondazione Madre è affidata a Lorella Marcantoni e si avvale di un Comitato tecnico-scientifico composto da un team di esperti attivi nel terzo settore - Clementina Cordero di Montezemolo, Arnoldo Mosca Mondadori e Giuliana Baldassarre.

Lauro De Marinis: "Dopo anni di lavoro, presentare finalmente Fondazione Madre è per me motivo di grande orgoglio: è un impegno reale, nato dal cuore e dalla volontà di esserci davvero per i giovani più fragili. Personalmente sono anche felice perché oggi sono qui. Sono stato cresciuto dalla mia famiglia, da una madre che mi ha insegnato il valore dell'accoglienza e dell'amore da restituire. In un momento così bello, anche nella mia carriera, sento l'esigenza di fare quello che qualcuno ha fatto per me: guidarmi" ha raccontato Lauro De Marinis, che poi continua a raccontare come è nato questo progetto:

"In tempi così difficili, in un mondo così complicato, è importante avere a mente e nel cuore il fatto di non ragionare come singoli, ma come comunità. Abbiamo la fortuna di essere un Paese, alla fine, piccolo: 60 milioni di persone, un Paese stupendo in cui tantissime realtà lavorano già nel terzo settore. Credo quindi di poter parlare a nome del tavolo e del comitato scientifico dicendo che procederemo non come singole persone, ma come insieme. Non penseremo come un'unica entità isolata, ma come un'entità che si connetterà ad altre entità per fare cose belle. Il mio impegno non nasce oggi, ma da cinque anni di incontri con ragazzi in ospedale, ragazzi nelle carceri, ragazzi in difficoltà. Oggi sono profondamente emozionato nell'accogliere una volontà concreta: aver strutturato una realtà che passa da un sogno personale a un'azione concreta".

Andrea Marchiori: "Era mio desiderio da tempo dar vita a un'iniziativa di questo tipo: le cose non accadono mai per caso e l'incontro con Lauro ha reso possibile realizzare un progetto per me così importante: l'impegno personale che si concretizza attraverso Fondazione Madre mi dona un grande entusiasmo."

Il nome della Fondazione "Madre" intende rappresentare in modo incisivo l'idea di protezione, cura e crescita. Il simbolo scelto per il logo, la farfalla, richiama invece il percorso di trasformazione e rinascita. "Il concetto di madre è qualcosa che sta a cuore a tutti noi: è già di per sé accoglienza. L'eredità di una madre è sicuramente la testimonianza del suo amore. Lo slogan nato è semplice: "Accoglie, protegge, guida e dona", perché in fondo è quello che fa, nella sua semplicità, una madre: accoglie le fragilità" aggiunge Lauro.

Si tratta di una Fondazione di partecipazione che si impegna a promuovere e sostenere progetti che pongono al centro la persona, la relazione e la dignità, operando con particolare attenzione nei contesti e nei momenti in cui la fragilità si manifesta con maggiore evidenza.

In coerenza con questa visione, il primo progetto concreto che verrà realizzato e sostenuto è Casa Ragazzi Madre, una struttura di accoglienza che sorgerà a Zagarolo, vicino Roma, destinata a giovani tra gli 11 e i 21 anni che vivono situazioni di difficoltà legate a dipendenze, salute mentale e comportamenti a rischio. L'operazione nasce dall'esigenza espressa da un'impresa sociale del territorio costituita da enti con oltre trent'anni di esperienza nel settore, guidati da don Giovanni Carpentieri e legati storicamente alla famiglia di Lauro. Saranno loro stessi a gestire le attività e a condurre la struttura come sperimentazione innovativa nei percorsi di accoglienza e cura. Accanto a Casa Ragazzi Madre, Ali tra le corsie è l'iniziativa che porta ascolto e speranza ai giovani fragili nei reparti pediatrici e negli Istituti Penali per i Minorenni, attraverso incontri e laboratori con il coinvolgimento di artisti, sportivi e professionisti, restituendo visibilità e dignità a ragazzi spesso marginalizzati.

Nei prossimi mesi sono previsti eventi di presentazione e coinvolgimento sui progetti.

Con Fondazione Madre prende forma un impegno strutturato e di lungo periodo a favore dei giovani più fragili, fondato sull'ascolto, sulla responsabilità e su un'idea concreta di restituzione sociale. Un percorso che nasce per intervenire dove il bisogno è più urgente, con l'obiettivo di costruire percorsi reali di cura, dignità e futuro.

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