CATEGORIE

Navalny, esperti: tossina delle rane freccia si crea in laboratorio

di TMNews mercoledì 18 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 18 feb. (askanews) - Alcuni esperti di anfibi sudamericani sostengono che la tossina attribuita alla morte del dissidente russo Alexei Navalny è stata probabilmente creata in laboratorio.

Uno scienziato ecuadoriano afferma che l'epibatidina, neurotossina tossica letale che si trova nelle rane freccia che vivono nel Paese, e che secondo la tesi portata avanti da cinque paesi nei giorni scorsi, sarebbe la causa dell'avvelenamento di uno dei principali oppositori di Vladimir Putin, viene spesso riprodotta artificialmente.

"I laboratori producono epibatidina - ha detto Luis Coloma, direttore del Jambatu Amphibian Research Center di San Rafael, in Ecuador - laboratori in tutto il mondo la producono per scopi di ricerca". "Le dosi contenute in una rana sono basse - ha precisato - sono quantità molto piccole. In origine, per estrarre un milligrammo di epibatidina, immaginate, si prendeva la pelle di 750 rane".

Le piccole quantità di tossina prodotta dalle rane sarebbero quindi incapaci di causare la morte di un essere umano, hanno affermato gli esperti, sottolineando che è più probabile che ne sia stata usata una copia sintetica. Anche se le rane, hanno sostenuto, sono relativamente facili da ottenere. "Anche l'Ecuador alleva questa specie di rana tramite un'azienda chiamata Wikiri - ha aggiunto il direttore del laboratorio - questa azienda esporta rane allevate sui mercati internazionali".

tag

Ti potrebbero interessare

Ucraina, Umerov: nei negoziati a Ginevra "ci sono stati progressi"

Ginevra, 18 feb. (askanews) - Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov ha annunciato "progressi" nei negoziati per porre fine alla guerra con la Russia, mediati dagli Stati Uniti. "Si tratta di un lavoro complesso che richiede l'allineamento di tutte le parti e tempo sufficiente. Ci sono stati progressi", ha dichiarato Umerov al termine dei colloqui a Ginevra.

"Ci stiamo concentrando sull'elaborazione delle disposizioni chiave necessarie per finalizzare il processo. Si tratta di un lavoro complesso che richiede l'allineamento tra tutte le parti e tempo sufficiente. Ci sono stati progressi, ma in questa fase non è possibile divulgare alcun dettaglio", ha spiegato.

"Oggi abbiamo tenuto un altro ciclo di negoziati trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. Le discussioni sono state intense e sostanziali. Ringraziamo i nostri partner statunitensi per aver garantito che il processo non si interrompa e continui, e la parte svizzera per averci ospitato", ha aggiunto.

TMNews

Olimpiadi, Gabriella Paruzzi: vissuto momento epico dello sci di fondo

Val di Fiemme (Tn), 18 feb. (askanews) - Gabriella Paruzzi, classe 1969, è considerata una delle più grandi fondiste italiane di tutti i tempi. La trionfatrice alle olimpiadi di Salt Salt Lake City 2002, racconta dalla Val di Fiemme, i suoi traguardi che hanno fatto storia e continuano ad ispirare le giovani generazioni di alteti.

"Beh abbiamo avuto la fortuna di vivere un momento direi epico sia nel maschile che nel femminile. Ho avuto la fortuna di essere in squadra con due icone dello sci di fondo come Manuela Di Centa e Stefania Belmondo, era bello poter condividere con loro soprattutto la staffetta, sapendo di essere una delle pedine quasi certe in ogni edizione. La mia preparazione era sempre finalizzata a questo obiettivo. Dopodiché, fortunatamente, ho avuto il piacere, la fortuna e l'onore di salire sul podio anche da sola a Salt Salt Lake City con l'Oro Olimpico, quindi però arrivavo da una storia e da una vita vissuta insieme, degli atleti e delle atlete che mi hanno insegnato tanto".

E' considerata la terza moschettiera dello sci di fondo femminile italiano, con cinque medaglie conquistate.

"Sì è bello anche perché ho la fortuna di aver vinto in ogni edizione quindi ho tutte le medaglie una diversa dall'altra. Sapete che a ogni edizione c'è la medaglia diversa per le olimpiadi, mentre per i mondiali c'è il fiocco di neve, nel caso delle olimpiadi sono sempre delle novità e questo è bello perché mi sono fatta un quadro con i cerchi olimpici con cinque medaglie diverse".

TMNews

Milano Cortina, Malagò: finora successo organizzazione e sportivo

Milano, 18 feb. (askanews) - "Abbiamo ancora tante gare sulle quali potenzialmente possiamo andare a medaglie, comunque siamo felicissimi, è un diluvio, un'onda di complimenti, è un po' come successo in Francia, puoi organizzare i Giochi più belli del mondo, ma senza risultati sportivi si può essere certi che comincia ad arrivare qualche critica di troppo, se invece vanno in parallelo è qualcosa di meraviglioso". Così il presidente della fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, a margine di un evento a Casa Italia. "Però alla cerimonia di chiusura ci sono ancora cinque giorni, teniamo molti piedi per terra" ha aggiunto. Quanto al modello diffuso dei Giochi, a suo parere, finora è stato un successo "al di là di ogni più rosea aspettativa, ma i bilanci si fanno alla fine" ha concluso.

TMNews

Milano Cortina, Malagò: possibile che pista in Fiera a Rho rimanga

Milano, 18 feb. (askanews) - Dopo che ieri Riccardo Lorello, bronzo a Milano Cortina nel pattinaggio di velocità, ha auspicato che la pista temporanea allestita all'interno della Fiera di Rho possa non essere smantellata come previsto, il presidente della fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, non ha escluso che questo possa accadere. "Non sono autorizzato a dire nulla, non mi sostituisco nei ruoli, mi sono occupato da tanti anni dell'organizzazione di questi Giochi, in questi giorni h24, però secondo me qualche possibilità c'è, abbiate fiducia" ha detto a margine di un convegno a Casa Italia.

"Secondo me gli enti locali e la Fiera so che stanno facendo delle riflessioni sull'onda di questo entusiasmo quindi aspettiamo" ha aggiunto.

L'impianto per gli sport di scivolamento ricostruito a Cortina, ha ricordato, è stata "una scommessa vinta, devo darne atto alla politica, è un dato di fatto, perché dal Cio non c'era alcuna obbligatorietà. Il Governo italiano ha voluto dimostrare che l'Italia non solo poteva, ma doveva avere un impianto che ricordo non è una pista da bob, ma uno sliding center. Lo dico perché avete visto cosa ha fatto lo slittino, risultati sportivi impressionanti, per cui sono 13 discipline, uomini e donne. Devo dire che su questo un ministro che si è speso in modo particolare ed è stato Salvini, però una cosa è una pista già realizzata, un'altra è un impianto temporaneo all'interno di un sistema fieristico" ha concluso.

TMNews