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Attacchi cyber Olimpiadi, sistema paese Italia resiliente

di TMNews mercoledì 18 febbraio 2026
2' di lettura

Roma, 18 feb. (askanews) - "Ho il piacere di condividere con voi le prime analisi rispetto a quelli che sono stati gli attacchi, ormai di pubblico dominio, nei confronti delle infrastrutture preposte alla gestione e all'organizzazione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026. Sono attacchi sicuramente con una matrice statale, attribuibili a un gruppo russo, noto come NoName57, quindi questo ormai è cosa pubblica, il quale sta sfruttando tecnologie che teoricamente sono tecnologie "domestiche", quindi non stanno sfruttando botnet particolarmente sofisticate, ma hanno una modalità di esecuzione, quindi di arruolamento di quelli che sono i soggetti che poi effettivamente mettono a disposizione le infrastrutture, estremamente efficace. Oggi sappiamo per certo che ci sono già 714 obiettivi linkati all'interno di questa botnet e chiaramente non sono soltanto istituzioni pubbliche o il sito principale di Milano-Cortina, ma sono anche tutto quello che è l'indotto, quindi trasporti e quant'altro - analizza Massimo Centofanti Cybersecurity Division Director aizoOn Technology Consulting e Chief Strategy Innovation Officer & Co-founder di ai.esra - Da un certo punto di vista questa è una prova estremamente importante: il sistema Paese Italia oggi ha dimostrato di essere resiliente rispetto ad attacchi di questa natura in maniera efficace. Non siamo fuori pericolo, sicuramente questo è l'inizio, il preludio di quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni, come tutti gli analisti stanno riportando sulle varie testate giornalistiche e sui mezzi di informazione".

"Di certo possiamo essere solidali con il Ministro Tajani: c'è stato un grosso impegno da parte delle istituzioni, ma anche di tutte quelle società private che hanno collaborato e stanno collaborando alla realizzazione della sicurezza, soprattutto in ambito Milano-Cortina, avendo isolato e arginato questi attacchi. Così come evidentemente anche nei prossimi giorni, con una struttura estremamente ben articolata, questo è un'ulteriore dimostrazione del fatto che sappiamo fare bene le cose. Quando facciamo sistema siamo particolarmente efficaci, quando mettiamo insieme intelligence, cybersecurity, forze dell'ordine, law enforcement e altre istituzioni, e ovviamente il privato che porta il proprio contributo tecnologico e di competenza, abbiamo delle grandi qualità. Questo lo riteniamo, come azienda e come aziende della cybersecurity, un ottimo esempio di quello che dovrebbe esserci sempre: quella struttura di resilienza organizzata del Paese che permetta poi non solo alle nostre aziende, ma a tutte le aziende di questo Paese, di poter lavorare maggiormente serene. Confidiamo quindi nel fatto che questo tipo di attività, che sta svolgendo egregiamente il comitato organizzatore, prosegua. Noi, come azienda, così come tante altre aziende del settore, siamo a disposizione per supportare in eventuali momenti di emergenza. E come dicevo prima, ringrazio davvero tutte le istituzioni e i privati che stanno operando in questo modo, perché evidentemente ne va dell'immagine del Paese e di quello che rappresentano i Giochi " conclude Centofanti.

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"Vi ricordate, Karola Rakete - chiede Meloni - che nel 2019 speronò una motovedetta della Guardia di Finanza per portare con la nave che comandava degli immigrati irregolari in Italia? Non solo all'epoca la Rakete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole".

"Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76.000 euro, sempre degli italiani, la ONG proprietaria della nave capitanata dalla Rakete perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata giustamente trattenuta e posta sotto sequestro. Decisione della magistratura commentata felicemente dall'ONG che dichiara testualmente: il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile. Allora la mia domanda è ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?", afferma la premier.

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Il Maritime Component Command dell'Allied Reaction Force (ARF), una task force composta da 15 navi provenienti da sei nazioni alleate, ha eseguito una complessa dimostrazione anfibia nell'area di addestramento militare di Putlos, nella Germania settentrionale, il 18 febbraio 2026, segnando il momento culminante marittimo dell'esercitazione Nato Steadfast Dart 26.

Imbarcato a bordo dell'ESPS Castilla , il Quartier Generale delle Forze Marittime Spagnole funge attualmente da Comando della Componente Marittima dell'ARF. Sotto il suo comando, la forza comprende il Gruppo Operativo Anfibio Turco imbarcato sul TCG Anadolu , il Gruppo Marittimo Permanente NATO 1 (SNMG1), il Gruppo di Contromisure Mine Permanente NATO 1 (SNMCMG1), la fregata spagnola ESPS Cristòbal Colòn , le fregate turche TCG Oruçreis e TCG Istanbul , e la nave di rifornimento TCG Derya .

La dimostrazione anfibia ha evidenziato l'elevata prontezza operativa e l'ampia gamma di capacità della Forza di Reazione Alleata, proiettando la potenza di combattimento dal mare alla terraferma, dimostrando una deterrenza credibile e la capacità di rispondere rapidamente e con decisione quando e dove necessario, hanno fatto notare dall'Alleanza.

L'evento è stato presieduto dal ministro della Difesa tedesco e ospitato dal Comandante del Comando Interforze NATO di Brunssum, generale Ingo Gerhartz.

"Possiamo rapidamente dislocare le forze e usarle" ha detto il generale Gerhartz.

La dimostrazione ha messo in luce la capacità della NATO di integrare perfettamente capacità marittime, aeree e per le operazioni speciali in caso di contesto costiero conteso.

Servizio Cristina Giuliano

Montaggio: Linda Verzani

Immagini: askanews

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