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Referendum, Ciriani: fondi per il 'No'? Richiesta parlamentare

di TMNews mercoledì 18 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 18 feb. (askanews) - Il ministero della Giustizia non ha chiesto all'Associazione nazionale magistrati i dati sui contributi raccolti dal Comitato per il no al Referendum finito al centro di un'interrogazione del Partito democratico. A chiarirlo, durante il question time alla Camera, è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.

Il ministro ha spiegato che il dicastero si è limitato a trasmettere la richiesta del parlamentare ai soggetti interessati, rimettendo a loro la valutazione sull'eventuale pubblicazione dei dati, nel rispetto delle prerogative parlamentari e del principio di trasparenza. Il ministro ha inoltre sottolineato che ogni iniziativa è stata assunta su impulso esclusivo del ministro della Giustizia.

"Il ministero della Giustizia - ha detto Ciriani - non ha richiesto al presidente dell'Associazione nazionale magistrati di ricevere i dati relativi ai contributi raccolti dal Comitato in questione, ma si è limitato a veicolare la richiesta del parlamentare, sottoponendo all'apprezzamento e alla valutazione dei soggetti interessati la possibilità di rendere tali dati pubblici, nell'ambito di un'attività finalizzata a dare seguito ad un atto di sindacato ispettivo e, dunque, improntata al rispetto delle prerogative parlamentari e volta a favorire la massima trasparenza, principio ispiratore di ogni ordinamento democratico". "E' opportuno - ha aggiunto il ministro - ribadire che ogni iniziativa del ministero della Giustizia è stata assunta su esclusivo impulso del ministro stesso".

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"Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76.000 euro, sempre degli italiani, la ONG proprietaria della nave capitanata dalla Rakete perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata giustamente trattenuta e posta sotto sequestro. Decisione della magistratura commentata felicemente dall'ONG che dichiara testualmente: il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile. Allora la mia domanda è ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?", afferma la premier.

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Il Maritime Component Command dell'Allied Reaction Force (ARF), una task force composta da 15 navi provenienti da sei nazioni alleate, ha eseguito una complessa dimostrazione anfibia nell'area di addestramento militare di Putlos, nella Germania settentrionale, il 18 febbraio 2026, segnando il momento culminante marittimo dell'esercitazione Nato Steadfast Dart 26.

Imbarcato a bordo dell'ESPS Castilla , il Quartier Generale delle Forze Marittime Spagnole funge attualmente da Comando della Componente Marittima dell'ARF. Sotto il suo comando, la forza comprende il Gruppo Operativo Anfibio Turco imbarcato sul TCG Anadolu , il Gruppo Marittimo Permanente NATO 1 (SNMG1), il Gruppo di Contromisure Mine Permanente NATO 1 (SNMCMG1), la fregata spagnola ESPS Cristòbal Colòn , le fregate turche TCG Oruçreis e TCG Istanbul , e la nave di rifornimento TCG Derya .

La dimostrazione anfibia ha evidenziato l'elevata prontezza operativa e l'ampia gamma di capacità della Forza di Reazione Alleata, proiettando la potenza di combattimento dal mare alla terraferma, dimostrando una deterrenza credibile e la capacità di rispondere rapidamente e con decisione quando e dove necessario, hanno fatto notare dall'Alleanza.

L'evento è stato presieduto dal ministro della Difesa tedesco e ospitato dal Comandante del Comando Interforze NATO di Brunssum, generale Ingo Gerhartz.

"Possiamo rapidamente dislocare le forze e usarle" ha detto il generale Gerhartz.

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Servizio Cristina Giuliano

Montaggio: Linda Verzani

Immagini: askanews

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