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Gli Stati Uniti rinnovano la minaccia di abbandonare l'Aie

di TMNews giovedì 19 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 19 feb. (askanews) - Il Segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha rinnovato la minaccia di ritirarsi dall'Agenzia Internazionale per l'Energia. "Se l'AIE non riuscirà a tornare a concentrarsi sulla missione di onestà energetica, accesso all'energia e sicurezza energetica, allora purtroppo diventeremo un ex membro dell'AIE", afferma.

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Ex Principe Andrea arrestato, passò documenti riservati a Epstein

Roma, 19 feb. (askanews) - Arrestato per le passate attività di inviato per il Commercio per il Regno Unito, nel corso delle quali "avrebbe passato dei documenti riservati" al finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 Jeffrey Epstein: sono queste le motivazioni che hanno portato all'arresto dell'ex principe Andrea, fratello di re Carlo III d'Inghilterra, primo membro della famiglia reale nella storia moderna britannica ad essere arrestato.

Il reato che gli viene contestato è una sorta di "abuso d'ufficio" (in inglese: misconduct in Public Office), secondo quanto rivelato dalla BBC, mentre per Andrea Mountbatten-Windsor esiste anche un secondo filone di inchiesta che riguarda una presunta relazione sessuale con una ragazza inviata a Londra dallo stesso Epstein.

Andrea ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento o condotta inappropriata nei suoi rapporti con Epstein, ma, per quanto lentamente, la Royal Family lo ha estromesso da qualsiasi ruolo istituzionale, revocandogli il titolo di principe e la residenza ufficiale.

L'arresto di Andrea segue le email diffuse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo le quali l'ex principe avrebbe condiviso informazioni con Epstein durante le visite ufficiali a Hong Kong, Vietnam e Singapore quando era inviato per il Commercio.

Un'email, datata novembre 2010, sembra essere stata inoltrata al finanziere pedofilo da Mountbatten-Windsor cinque minuti dopo essere stata inviata dal suo allora consigliere speciale Amir Patel. In un'altra email, risalente alla vigilia di Natale del 2010, sembra inviare a Epstein un briefing riservato sulle opportunità di investimento nella ricostruzione della provincia di Helmand, in Afghanistan.

TMNews

Amnesty e Greenpeace davanti a Palazzo Chigi per Gaza: stop genocidio

Roma, 19 feb. (askanews) - "E questa sarebbe una tregua? Fermiamo il genocidio a Gaza". Le frasi scorrono su un maxi schermo portato davanti a Palazzo Chigi e al Palazzo della Farnesina a Roma da Amnesty International Italia e Greenpeace Italia, nel giorno della prima riunione del "Board of Peace", l'organismo voluto dal presidente statunitense Trump per sovrintendere la ricostruzione della Striscia di Gaza.

Sotto le scritte le immagini dei bombardamenti israeliani avvenuti dopo l'accordo di cessate il fuoco dello scorso ottobre. "130 giorni di cessate il fuoco, 600 palestinesi uccisi" denunciano le due associazioni che chiedono "Basta armi a Israele".

"Anche se sui media italiani non se ne parla quasi più, nella Striscia di Gaza le persone palestinesi continuano a morire. Dall'inizio del cessate il fuoco, il 9 ottobre 2025, le vittime palestinesi sono già più di 600, di cui oltre 100 bambini. Questa non è pace e non è nemmeno una tregua", afferma Sofia Basso, campaigner Pace di Greenpeace Italia. "Mentre la strage continua, la soluzione proposta da Trump e sostenuta dal governo Meloni rivela un palese disprezzo per il diritto internazionale e per i diritti umani. Se l'Italia non vuole essere complice del genocidio, fermi subito ogni collaborazione militare con il governo Netanyahu".

"È sconcertante che coloro che in questi ultimi due anni e mezzo hanno attivamente messo in crisi il sistema di protezione internazionale dei diritti umani e hanno favorito il genocidio israeliano nella Striscia di Gaza propongano ora soluzioni, come il Board of Peace, che non tengono conto dei diritti e dell'esigenza di giustizia delle persone palestinesi, e cabine di comando sulle sorti del mondo basata su interessi politici, economici, privati e immobiliari. Osservare è essere complici di tutto questo. Occorre dire no", dichiara Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

Dal giorno successivo al cessate il fuoco al 10 febbraio 2026, secondo fonti della Striscia di Gaza, Israele ha violato l'accordo di cessate il fuoco almeno 1.620 volte, con attacchi aerei, artiglieria e sparatorie dirette. Nel frattempo, il governo Meloni insiste nella sua posizione di contrarietà alla sospensione di ogni accordo commerciale e militare con Israele e ha scelto di partecipare come osservatore al Board of Peace di Trump, nonostante la partecipazione a questo organismo sia in violazione della nostra Costituzione. L'Italia ha continuato inoltre a inviare e a far transitare nei suoi porti armi dirette a Israele, nonostante lo stop alle nuove autorizzazioni annunciato all'indomani del 7 ottobre 2023.

Con questa azione, "Amnesty International Italia e Greenpeace Italia chiedono al governo Meloni di impegnarsi per la fine del genocidio, dell'apartheid e dell'occupazione illegale del Territorio palestinese occupato, e per un processo di pace duraturo, basato su giustizia e diritti". Inoltre le due organizzazioni chiedono "di sospendere immediatamente ogni tipo di fornitura e trasferimento di armi, munizioni e altre attrezzature militari e di sicurezza a Israele, nonché la fornitura di addestramento e di altra assistenza militare di sicurezza".

TMNews

Crozza diventa Aldo Cazzullo che commenta la telecronaca di Petrecca

Roma, 19 feb. (askanews) - Nel giorno in cui Paolo Petrecca ha rimesso il mandato da direttore di RaiSport, Maurizio Crozza si è trasformato in Aldo Cazzullo che dirige un episodio speciale del suo programma dal titolo "Una Ca**ata Particolare", interamente dedicato all'ex direttore e alla telecronaca olimpica più discussa degli ultimi anni della cerimonia d'apertura.

"Era il 6 febbraio 2026 quando Paolo Petrecca - dice Crozza - inizia a inanellare una serie di sfondoni olimpici che non si è mai sentita dall'invenzione del microfono...". "La mamma di Ghali non è ancora convinta che il figlio abbia partecipato alla cerimonia inaugurale...".

Una clip per anticipare le nuove puntate di "Fratelli di Crozza", a partire da venerdì 6 marzo, ogni venerdì sul Nove e in streaming su Discovery+.

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La Russa: la penso come Mattarella, serve confronto civile referendum

Roma, 19 feb. (askanews) - "Io non sono Mattarella, sono molto, molto, molto meno, ma è quello che vado ripetendo da tempo. Io credo che la campagna sul referendum, perché credo che a questo si riferisse il Presidente, debba essere condotta sui temi tecnici, sui temi relativi al contenuto della riforma, che può piacere, può non piacere, ma non bisogna travisarla, non bisogna dare a questa riforma il senso e i contenuti che non ha". Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa commentando, a margine della visita al Treno del ricordo che oggi fa tappa alla Stazione Ostiense di Roma, le parole del capo dello Stato ieri al CSM.

"Bisogna capire che c'è un provvedimento sottoposto al giudizio degli italiani che vuole separare i pubblici ministeri dai giudicanti e che vuole che il CSM sia costruito non col voto dei parlamentari da un lato e dall'altro lato dei giudici, ma per sorteggio. Questa è la materia. Su questo mi piacerebbe che civilmente ci si confrontasse, non su altro", ha concluso La Russa.

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