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Addio a Eric Dane, il dottor Sloan di Grey's Anatomy muore a 53 anni

di TMNews venerdì 20 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 20 feb. (askanews) - Addio all'attore Eric Dane, il "dottor Sloan" di Grey's Anatomy è morto a 53 anni.

L'anno scorso Dane aveva annunciato di essere affetto da sclerosi laterale amiotrofica. "Con grande tristezza annunciamo che Eric Dane è venuto a mancare dopo una coraggiosa battaglia contro la SLA", ha comunicato la sua famiglia confermandone la morte.

L'attore aveva debuttato in in televisione nel 1991 in un episodio della serie "Bayside School". Ma il ruolo che lo ha reso famoso è stato quello del bel chirurgo Dr. Mark Sloan nella serie "Grey's Anatomy", iniziata nel 2006 e in cui ha recitato in 139 episodi fino al 2021. Una delle sue ultime interpretazioni nella serie drammatica della HBO "Euphoria".

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Inclusione e regole, la linea di Modi all'Ai Impact Summit in India

Milano, 20 feb. (askanews) - L'intelligenza artificiale non deve essere solo potenza tecnologica, ma anche inclusione, sicurezza e cooperazione internazionale. Dall'Ai Impact Summit in India arriva un messaggio chiaro: "Dobbiamo democratizzare l'intelligenza artificiale. Deve diventare uno strumento di inclusione e responsabilizzazione, in particolare per il Sud del mondo", ha affermato Narendra Modi. Secondo il primo ministro indiano, l'AI deve diventare un volano di sviluppo sociale, sanitario ed economico, evitando nuove disuguaglianze.

Al summit hanno partecipato numerosi leader politici e industriali: rappresentanti di governi asiatici, africani ed europei, insieme ai vertici delle principali aziende tecnologiche globali, da Sam Altman, ceo di OpenAI, all'ad di Google Sundar Pichai e il ceo di Microsoft Satya Nadella, a conferma del peso strategico attribuito al summit e del confronto diretto tra politica e Big Tech sul futuro dell'Intelligenza artificiale.

Al centro della manifestazione anche il tema della sicurezza e della regolamentazione. Modi ha insistito sulla necessità di un'AI "child-safe", trasparente e responsabile, mentre Emmanuel Macron ha rilanciato l'urgenza di regole comuni e di una governance internazionale. Per il presidente francese, nessun Paese dovrebbe limitarsi a essere un semplice mercato per tecnologie sviluppate altrove: "Credo davvero che abbiamo molte risorse e che siamo in gara. Siamo indietro sia rispetto agli Stati Uniti che alla Cina, ma siamo in corsa", ha affermato il presidente francese.

Il vertice segna una direzione precisa: meno corsa senza regole e più attenzione a etica, inclusione e sicurezza, con l'India che prova a ritagliarsi un ruolo centrale nella futura governance globale dell'AI.

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Dagli stadi agli schermi: anche il calcio di Serie A è virtuale

Milano, 20 feb. (askanews) - Dal campo degli stadi a quello virtuale. È ufficialmente iniziata la sesta edizione della eSerie A Goleador 2026, il campionato esports della Lega Calcio Serie A.

L'anno scorso ha vinto il Torino FC eSports che difenderà il titolo in una nuova stagione che vede in campo 16 team esports dei Club della massima divisione di calcio italiana. Per il calcio reale, un'occasione spiega Alberto Elia, Head of Marketing Projects, Lega Calcio Serie A

"Il successo dell'eSport può far bene al calcio reale e viceversa? Il successo degli eSports è un traino fondamentale ad oggi per il calcio reale perché è totalmente cambiato il paradigma e l'approccio delle nuove generazioni proprio al calcio reale - dice - Adesso gli eSports sono una porta di accesso quasi primaria per tantissime nuove generazioni verso il calcio reale e noi crediamo molto nella connessione tra il calcio virtuale, quindi quello degli eSports, e il calcio reale e crediamo che sia uno dei modi migliori per riuscire a parlare ai target nuovi di giovani che si avvicinano alla nostra competizione reale".

La competizione è inserita nel calendario ufficiale FC Pro di Electronic Arts e qualifica i propri campioni alla eChampions League e FC PRO World Championship.

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Olimpiadi, Buonfiglio: ce la giochiamo con i big, inferiori a nessuno

Milano, 20 feb. (askanews) - "Quattro anni fa eravamo undicesimi o dodicesimi (tredicesimi, ndr). Oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti e qualcun altro che è dietro". Lo ha detto da Casa Italia il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, parlando del medagliere azzurro a Milano Cortina 2026. Poi il discorso è passato allo short track, con le squadre maschili e femminili in pista stasera. "Quello che poi avverrà stasera è merito degli atleti e delle atlete, e sappiamo che non è facile - ha aggiunto Buonfiglio - perché questa è un'ulteriore prova e le stesse batterie eliminatorie sono delle gare importantissime, non è come gareggiare a livello nazionale, chi è arrivato qui arriva per vincere e quindi ogni batteria, ogni semifinale, richiede il massimo impegno. In più sul ghiaccio ci sono delle variabili: magari qualcuno ti viene addosso o qualcuno cerca di fare una scorrettezza. Non ci sentiamo ultimi a nessuno, però prima giochiamo e poi facciamo i conti".

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A Milano Casa Airbnb: "Con le Olimpiadi presenze in crescita"

Milano, 20 feb. (askanews) - I Giochi olimpici sono anche un momento di socialità e incontro, oltre che un grande evento sportivo, e anche le aziende offrono spazi dedicati nei quali permettere alle persone di fare esperienze e incontrarsi. Succede anche a Casa Airbnb in via Senato Milano, dove, in un clima internazionale, si possono vivere i giorni olimpici in modo particolare.

"Abbiamo voluto costruire una vera propria casa nel centro di Milano - ha detto ad askanews Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb per l'Italia e Sud Europa - per accogliere gli ospiti di Airbnb e non solo, tantissimi milanesi, ma anche tanti atleti che sono passati per salutarci anche magari dopo aver vinto una delle gare e abbiamo ospitato anche esperienze e servizi per mettere a disposizione della città".

L'incontro in Casa Airbnb è anche l'occasione per parlare della relazione tra la piattaforma e le Olimpiadi più in generale. "Le Olimpiadi - ha aggiunto il manager - sono state un'occasione straordinaria per dimostrare quello che Airbnb può fare per un Paese. Mi piace dire, e lo credo davvero, che senza Airbnb queste olimpiadi in Italia, a Milano Cortina, non si sarebbero potute svolgere. Perché la prima olimpiade diffusa, non solo su Milano, ma in altre città di montagna, come Bormio, Livigno, Cortina, Anterselva, che senza la disponibilità di alloggi non sarebbero state in grado di accogliere tutti i turisti venuti dall'estero o che dall'Italia volevano visitare queste città".

Il modello diffuso dei Giochi italiani ricorda quello dell'ospitalità gestita dalla piattaforma, ma quali sono stati i riscontri legati al periodo olimpico? "Posso dire - ha concluso Sarzana - che quello che abbiamo visto è che sono state raggiunte le nostre aspettative rispetto al forecast che avevamo fatto, ma in generale, soprattutto su Milano, abbiamo visto un tasso di presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, e febbraio tendenzialmente un mese abbastanza di bassa stagione, di un numero tre volte più grande di visitatori, molti su Milano italiani, mentre sulle montagne principalmente stranieri".

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