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Zanon-Motore Sanità: SSN da riformare, ma resti equo e universale

di TMNews venerdì 20 febbraio 2026
1' di lettura

Cernobbio, 20 feb. (askanews) - "La prima cosa è che è assolutamente necessario riformare il Servizio Sanitario Mazionale, perché ormai è datato, mantenendone però gli spiriti di universalismo ed equità". Così Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità, illustra ad askanews la scaletta delle principali priorità da affrontare per "Governare il futuro del SSN", come recita il titolo della terza edizione della Cernobbio School, la tradizionale kermesse promossa da Motore Sanità a Villa Erba, sulle rive del lago di Como.

"La seconda è che l'innovazione tecnologica e l'innovazione biologica stanno tumultuosamente trasformando la medicina e il servizio sanitario stesso, e questo comporta delle forme di organizzazione e di governance diverse da quelle che abbiamo attuato se stesso - sottolinea Zanoni -. La terza questione è che di fronte ai cambiamenti anche che sono stati posti negli anni passati e anche a qualche difetto di programmazione per i quali sono progettate cose col DM77 per la medicina del territorio e per gli ospedali senza tenere conto di quello che è il futuro della possibilità di utilizzare infermieri e i medici, può essere risolto attraverso la stessa tecnologia".

"La rivoluzione industriale ci ha messo settant'anni per concludere il suo ciclo, l'intelligenza artificiale ce ne ha messi 12 - puntualizza ancora il direttore scientifico di Motore Sanità - Questo la dice lunga: quelle che noi proponiamo, fra sei anni probabilmente sarà già vecchio, quindi dobbiamo seguire e governare l'innovazione tecnologica biologica"

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Milano, 20 feb. (askanews) - L'intelligenza artificiale non deve essere solo potenza tecnologica, ma anche inclusione, sicurezza e cooperazione internazionale. Dall'Ai Impact Summit in India arriva un messaggio chiaro: "Dobbiamo democratizzare l'intelligenza artificiale. Deve diventare uno strumento di inclusione e responsabilizzazione, in particolare per il Sud del mondo", ha affermato Narendra Modi. Secondo il primo ministro indiano, l'AI deve diventare un volano di sviluppo sociale, sanitario ed economico, evitando nuove disuguaglianze.

Al summit hanno partecipato numerosi leader politici e industriali: rappresentanti di governi asiatici, africani ed europei, insieme ai vertici delle principali aziende tecnologiche globali, da Sam Altman, ceo di OpenAI, all'ad di Google Sundar Pichai e il ceo di Microsoft Satya Nadella, a conferma del peso strategico attribuito al summit e del confronto diretto tra politica e Big Tech sul futuro dell'Intelligenza artificiale.

Al centro della manifestazione anche il tema della sicurezza e della regolamentazione. Modi ha insistito sulla necessità di un'AI "child-safe", trasparente e responsabile, mentre Emmanuel Macron ha rilanciato l'urgenza di regole comuni e di una governance internazionale. Per il presidente francese, nessun Paese dovrebbe limitarsi a essere un semplice mercato per tecnologie sviluppate altrove: "Credo davvero che abbiamo molte risorse e che siamo in gara. Siamo indietro sia rispetto agli Stati Uniti che alla Cina, ma siamo in corsa", ha affermato il presidente francese.

Il vertice segna una direzione precisa: meno corsa senza regole e più attenzione a etica, inclusione e sicurezza, con l'India che prova a ritagliarsi un ruolo centrale nella futura governance globale dell'AI.

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Dagli stadi agli schermi: anche il calcio di Serie A è virtuale

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"Il successo dell'eSport può far bene al calcio reale e viceversa? Il successo degli eSports è un traino fondamentale ad oggi per il calcio reale perché è totalmente cambiato il paradigma e l'approccio delle nuove generazioni proprio al calcio reale - dice - Adesso gli eSports sono una porta di accesso quasi primaria per tantissime nuove generazioni verso il calcio reale e noi crediamo molto nella connessione tra il calcio virtuale, quindi quello degli eSports, e il calcio reale e crediamo che sia uno dei modi migliori per riuscire a parlare ai target nuovi di giovani che si avvicinano alla nostra competizione reale".

La competizione è inserita nel calendario ufficiale FC Pro di Electronic Arts e qualifica i propri campioni alla eChampions League e FC PRO World Championship.

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Olimpiadi, Buonfiglio: ce la giochiamo con i big, inferiori a nessuno

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"Abbiamo voluto costruire una vera propria casa nel centro di Milano - ha detto ad askanews Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb per l'Italia e Sud Europa - per accogliere gli ospiti di Airbnb e non solo, tantissimi milanesi, ma anche tanti atleti che sono passati per salutarci anche magari dopo aver vinto una delle gare e abbiamo ospitato anche esperienze e servizi per mettere a disposizione della città".

L'incontro in Casa Airbnb è anche l'occasione per parlare della relazione tra la piattaforma e le Olimpiadi più in generale. "Le Olimpiadi - ha aggiunto il manager - sono state un'occasione straordinaria per dimostrare quello che Airbnb può fare per un Paese. Mi piace dire, e lo credo davvero, che senza Airbnb queste olimpiadi in Italia, a Milano Cortina, non si sarebbero potute svolgere. Perché la prima olimpiade diffusa, non solo su Milano, ma in altre città di montagna, come Bormio, Livigno, Cortina, Anterselva, che senza la disponibilità di alloggi non sarebbero state in grado di accogliere tutti i turisti venuti dall'estero o che dall'Italia volevano visitare queste città".

Il modello diffuso dei Giochi italiani ricorda quello dell'ospitalità gestita dalla piattaforma, ma quali sono stati i riscontri legati al periodo olimpico? "Posso dire - ha concluso Sarzana - che quello che abbiamo visto è che sono state raggiunte le nostre aspettative rispetto al forecast che avevamo fatto, ma in generale, soprattutto su Milano, abbiamo visto un tasso di presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, e febbraio tendenzialmente un mese abbastanza di bassa stagione, di un numero tre volte più grande di visitatori, molti su Milano italiani, mentre sulle montagne principalmente stranieri".

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