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Malagò: Cerimonia di chiusura elegante, parlato anche ai giovani

di TMNews lunedì 23 febbraio 2026
1' di lettura

Milano, 23 feb. (askanews) - "Una cerimonia secondo me pulita, nel senso proprio di elegante, in cui abbiamo raccontato sia un po' di cose storiche artistiche del nostro Paese, attorno a quello scenario, ma anche divertenti, soprattutto rivolte ai giovani. Da sempre mi ha stupito un dato: due italiani su tre hanno seguito le Olimpiadi e di quelli quasi due terzi, a cominciare dalla cerimonia di apertura, tra 15 e 24 anni. Voi sapete che in genere i giovani non sono grandissimi appassionati delle televisioni, invece abbiamo fatto numeri record di visualizzazioni sul digitale, poi questi complimenti incredibili che ci ha fatto CIO, che dice che abbiamo aperto una nuova strada anche per avere, adesso non voglio dire, un futuro certo per le edizioni invernali. C'erano gli aspetti del climate change, una serie di problematiche, i costi, le venue e invece abbiamo segnato un percorso che secondo me poi non deve essere necessariamente uguale, però similare che da molte prospettive, io penso anche da conoscitore di questo mondo e da membro del CIO, che può anche in qualche modo essere per certi versi adattato alle edizioni estive, per cui questa emozione poi è diventata anche un'eredità, se vuoi, morale, ma anche concreta, materiale". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, a margine di un evento di Allianz dedicato alle Paralimpiadi che si aprono il 6 marzo prossimo.

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Onu, Guterres: "Sta prevalendo la legge del più forte"

Ginevra, 23 feb. (askanews) - Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres denuncia una fase in cui la "legge del più forte" sta soppiantando lo stato di diritto, con un attacco su larga scala ai diritti umani nel mondo. L'intervento apre la sessione del Consiglio dei diritti umani a Ginevra.

"I diritti umani sono sotto un attacco su larga scala in tutto il mondo. Lo stato di diritto è sopraffatto dalla legge della forza. Questa aggressione non avviene nell'ombra né di sorpresa. Si svolge alla luce del sole, spesso guidata da chi detiene il maggiore potere. In tutto il mondo i diritti umani vengono compressi deliberatamente, in modo strategico e talvolta con orgoglio".

"Domani interverrò al Consiglio di Sicurezza nel quarto anniversario dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia, che ha causato più di 50.000 vittime civili. È più che tempo di porre fine a questo spargimento di sangue".

"Negli ultimi mesi ho denunciato le violazioni flagranti dei diritti umani, della dignità umana e del diritto internazionale nel territorio palestinese occupato. La traiettoria attuale è chiara e deliberata. La soluzione a due Stati viene smantellata alla luce del sole. La comunità internazionale non può permettere che ciò accada".

"Viviamo in un mondo in cui la sofferenza di massa viene giustificata, in cui gli esseri umani sono usati come merce di scambio, in cui il diritto internazionale è trattato come un semplice fastidio. I conflitti si moltiplicano e l'impunità è diventata la norma. Non è una questione di mancanza di conoscenze, strumenti o istituzioni. È il risultato di scelte politiche".

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Le mine anti uomo raccontano le voci d'Ucraina dopo 4 anni di guerra

Milano, 23 feb. (askanews) - Una voce emerge da una mina anti uomo e racconta una storia, storie d'Ucraina. È l'installazione che al Teatro Carcano di Milano ricorda i 4 anni dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio del 2022.

Si chiama "Resto", come chi in Ucraina, resta, resiste e ora attraverso questi strumenti di morte, questo è uno dei 13 modelli presenti davvero nel Paese, si racconta a chi avvicina l'orecchio, spiega l'artista Mariangela Bombardieri

"Sono mine d'ascolto sopra ho posto un reliquiario all'interno messo degli oggetti che richiamano la storia che mi è stata mandata - racconta a askanews - quelle voci che si possono ascoltare dentro queste mine sono voci che ci sono state donate, la parola giusta è donate, da persone che vivono là tutti i giorni che vivono questo conflitto sulla loro pelle, c'è un bambino di 11 anni che canta con la sua mamma, c'è una signora che ci racconta la sua ricetta del cuore, c'è un uomo di 70 anni che ci racconta come dipinge le icone e le manda al fronte ai soldati perché ritiene che possano aiutarli a superare i momenti di difficoltà".

Un'iniziativa di Cesvi per raccontare attraverso l'arte l'emergenza invisibile degli ordigni inesplosi, spiega Stefano Piziali, direttore generale dell'associazione presente in Ucraina fin dai primi giorni del conflitto.

"Terreni che una volta erano utilizzati per l'agricoltura e che oggi non si possono più frequentare perché gli ordigni bellici sono un po' dappertutto - dice - Ecco, noi facciamo capire alle persone cosa voglia dire vivere in questi contesti e sminare questi terreni è fondamentale per la ripresa della vita civile".

Un'installazione che dialoga idealmente con "Lisitrata", la commedia del greco Aristofane in scena al Carcano, in cui le donne decidono di fare uno "sciopero del sesso" per convincere gli uomini a interrompere la guerra. Sul palco, Lella Costa.

"Uno spettacolo che parla di pace guerra e cambiamento di punto di vista da 2.500 anni da un lato è desolante, perché vuol dire che l'evoluzione della specie è ipotetica - commenta - dall'altro vuol dire che abbiamo bisogno di parole di raccontare le storie".

Si parla di oltre 137mila chilometri di territori contaminati da mine in Ucraina, una superficie più grande dell'intera Grecia.

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Mattarella a Niscemi, incontra la mamma di una bimba morta in strada

Milano, 23 feb. (askanews) - Visita a sorpresa, non programmata, di Sergio Mattarella a Niscemi: "Sono venuto per dirvi che il sostegno per voi si mantiene alto", ha detto ad una signora in lacrime per aver perso la casa. Dopo aver sorvolato l'area in elicottero il capo dello Stato ha fatto una passeggiata in Paese e parlato con gli abitanti.

Nella sua passeggiata in tanti lo hanno ringraziato e gli hanno stretto la mano, ad una signora in lacrime che ha ricordato di aver perso una figlia di 9 anni sulla strada statale, Sp11, ha risposto che la messa in sicurezza "è una delle priorità assolute".

Insieme ai responsabili della Protezione civile è poi arrivato fino al Belvedere dove si è informato sulla possibilità di recuperare i ricordi delle persone, tante, che hanno perso la loro casa.

Infine il Presidente della Repubblica ha visitato la scuola dell'infanzia e icbambini della scuola primaria che hanno perso la loro sede con la frana.

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