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Campora (Allianz): con le Paralimpiadi chi vuole superare i limiti

di TMNews lunedì 23 febbraio 2026
2' di lettura

Milano, 23 feb. (askanews) - Allianz è partner del Comitato Paralimpico internazionale dal 2006 ed è assicuratore ufficiale delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi dal 2021, e accompagnerà tutte le edizioni dei Giochi fino al 2032. Con questo ruolo ha sostenuto le Olimpiadi di Milano Cortina e ora si prepara a dare un importante apporto anche alle Paralimpiadi italiane. Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz S.p.A. ci ha spiegato il senso di questo sostegno allo sport olimpico e Paralimpico.

"L'emozione è molto grande - ci ha detto - perché sappiamo che viene offerta la possibilità a questi atleti di superare tutti i loro limiti ed è un po' lo spirito dello sport. Qualunque atleta, qualunque disciplina, in qualunque situazione che siano giochi olimpici o paralimpici compete con se stesso per migliorarsi, per superare i propri limiti. Questo è il primo vero messaggio che si ha nelle competizioni sportive, superare quello che siamo in grado di fare noi stessi. Naturalmente esiste la competizione internazionale e quindi si cerca anche di vincere le gare però già soltanto partecipare a una gara olimpica credo che sia il sogno di chiunque fa sport le aspettative di Allianz siano che la nostra società vuole semplicemente sostenere questo grande sogno che gli atleti hanno e tutte queste cose per essere organizzate bene hanno necessità di carburante cioè di denaro e quindi la partnership pubblico-privato come è stato con la Fondazione Milano Cortina ha funzionato benissimo anche perché devo dire la gestione di Giovanni Malagò e del suo team è esemplare".

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Il premier Keir Starmer, leader laburista, sta considerando l'introduzione di una specifica legge per escludere Andrew dalla successione, spinto da pressioni politiche interne bipartisan e dall'opinione pubblica (82% degli inglesi lo ritiene indegno), sebbene l'iter richieda un dibattito parlamentare e pur sapendo che il dibattito umilierebbe Buckingham Palace. Ma l'umiliazione della monarchia per la prima volta assume toni più tenui rispetto a uno scandalo di dimensioni planetarie, connesso ad altri particolari imbarazzanti dallo scandalo Epstein.

Intanto il premier australiano Anthony Albanese, repubblicano ma pragmatico dopo il fallito referendum del 2023, ha confermato in una lettera a Starmer il sostegno del suo governo alla rimozione di Andrew dalla linea dinastica, definendo le accuse gravi e auspicando un'indagine completa. Albanese ha ovvimente voce in capitolo perché l'Australia è ancora una monarchia costituzionale, Carlo III è formalmente il capo di Stato australiano e lo status di Andrea come ottavo in linea, influenza anche l'Australia e altri reami del Commonwealth (come Canada e Nuova Zelanda).

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