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Sanremo, il trio Blind, El Ma and Soniko porta la Gen Z all'Ariston

di TMNews lunedì 23 febbraio 2026
1' di lettura

Sanremo, 23 feb. (askanews) - Il trio Blind, El Ma e Soniko è in gara nella sezione Nuove Proposte del 76° Festival di Sanremo con il singolo "NEI MIEI DM", un brano pop-dance energico e moderno che racconta un flirt all'epoca dei social, attraverso il linguaggio della Gen Z fatto di messaggi, attese e desideri. Il ritornello incisivo rende il brano riconoscibile e con tutte le carte in regola per accompagnare anche la stagione estiva. Ai microfoni di askanews ospiti del Villaggio del Festival a Villa Ormond, i tre ragazzi hanno raccontato come nasce il trio e che prospettive ci sono per il futuro.

La formazione un progetto originale nato nel 2025 che unisce tre anime artistiche diverse ha conquistato il suo posto all'Ariston vincendo Area Sanremo 2025, il concorso organizzato dalla città di Sanremo e dall'Orchestra Sinfonica, superando selezioni a cui hanno partecipato oltre 500 candidati e si sono conquistati il pass per accedere alla finale all'Ariston per la categoria delle Nuove Proposte. "Siamo un progetto pop, portiamo i messaggi privati al pubblico" hanno raccontato.

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Ucraina, Kallas: non si è raggiunta intesa su sanzioni contro Mosca

Milano, 23 feb. (askanews) - L'Unione Europea non è riuscita ad approvare il suo 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia, dopo che l'Ungheria ha posto il veto alla misura.

"Purtroppo non abbiamo raggiunto un accordo sul ventesimo pacchetto di sanzioni. Questo è un passo indietro e un messaggio che non volevamo inviare oggi, ma il lavoro continua", ha dichiarato l'Alta rappresentante della politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, dopo una riunione del Consiglio Affari esteri.

Il pacchetto aveva lo scopo di inviare un "segnale forte" a Mosca prima del 24 febbraio, giorno in cui ricorre il quarto anniversario dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia.

Kallas ha poi dichiarato dopo la riunione dei ministri degli Esteri dell'UE che è in contatto "a diversi livelli con i colleghi ungheresi e slovacchi affinché procedano con questo pacchetto".

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Da pupillo reale a paria dinastico, ore dure per ex principe Andrea

Londra, 23 feb. (askanews) - Da pupillo reale a paria dinastico: il salto è pericoloso per l'ex principe Andrew, ex duca di York, un tempo prediletto di mamma Elisabetta, oggi soltanto Andrew Mountbatten-Windsor. I suoi legami con Jeffrey Epstein oltre alle accuse di abuso d'ufficio - culminate nell'arresto del 19 febbraio 2026 per aver condiviso segreti di Stato - hanno travolto la monarchia, con re Carlo III che gli ha revocato i titoli nobiliari. Ma ora gli potrebbe capitare qualcosa di ben peggiore rispetto a quanto deciso dal fratello maggiore. La Bbc ha riportato che, nonostante la revoca nell'ottobre scorso, Andrew resta all'ottavo posto nella linea di successione al trono; tuttavia il governo britannico valuta una legge parlamentare per rimuoverlo definitivamente dalla dinastia, per "misconduct in public office" e perquisizioni nelle sue residenze.

Il premier Keir Starmer, leader laburista, sta considerando l'introduzione di una specifica legge per escludere Andrew dalla successione, spinto da pressioni politiche interne bipartisan e dall'opinione pubblica (82% degli inglesi lo ritiene indegno), sebbene l'iter richieda un dibattito parlamentare e pur sapendo che il dibattito umilierebbe Buckingham Palace. Ma l'umiliazione della monarchia per la prima volta assume toni più tenui rispetto a uno scandalo di dimensioni planetarie, connesso ad altri particolari imbarazzanti dallo scandalo Epstein.

Intanto il premier australiano Anthony Albanese, repubblicano ma pragmatico dopo il fallito referendum del 2023, ha confermato in una lettera a Starmer il sostegno del suo governo alla rimozione di Andrew dalla linea dinastica, definendo le accuse gravi e auspicando un'indagine completa. Albanese ha ovvimente voce in capitolo perché l'Australia è ancora una monarchia costituzionale, Carlo III è formalmente il capo di Stato australiano e lo status di Andrea come ottavo in linea, influenza anche l'Australia e altri reami del Commonwealth (come Canada e Nuova Zelanda).

Un sondaggio YouGov del 22 febbraio mostra non soltanto che l'82% degli inglesi è contrario alla sua permanenza nella linea dinastica, ma che il 65% chiede pure la confisca dei suoi beni; tra i conservatori, il supporto cala al 45%, mentre i laburisti sono al 95% per l'esclusione.

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Sanremo, inaugurata all'Ariston opera luminosa dedicata a Pippo Baudo

Sanremo, 23 feb. (askanews) - Un'installazione luminosa in onore di Pippo Baudo è stata inaugurata all'entrata del Teatro Ariston, alla presenza di Carlo Conti, che gli ha dedicato questo 76esimo Festival, e dei figli del conduttore scomparso lo scorso agosto, Tiziana e Alessandro.

Il direttore dell'Ariston Walter Vacchino ha detto: "Al nostro via, togliamo il drappo, accendiamo", prima di passare la parola al direttore artistico per l'accensione dell'opera di Marco Lodola, che ha dichiarato: "Lui ci ha insegnato per anni che 'Sanremo è Sanremo' ma per tutti noi Pippo è Pippo e sarà sempre Pippo Baudo per tutti noi". "È il suo abbraccio che per l'ultima volta arriva all'Ariston" ha aggiunto".

La famiglia ha ringraziato. "Un omaggio meraviglioso - ha detto la figlia - sentiamo la vostra vicinanza e ci scalda il cuore". L'opera di Marco Lodola ritrae la sagoma di Baudo che, come ha detto Conti, ha le bracci aperte come in un grande abbraccio.

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Sterilizzare, la vet Monica Pais: tranne qualche caso, è la scelta giusta

Roma, 24 feb. (askanews) - 24 febbraio, giornata mondiale della sterilizzazione animale, una scelta che lascia mette in ansia tanti proprietari di cani e di gatti ma che è essenziale per limitare le nascite, il randagismo, e la brutta fine che fanno troppi cuccioli e adulti sulle nostre strade e nelle nostre campagne.

Lo dicono i veterinari come Monica Pais, fondatrice della Clinica Veterinaria Duemari di Oristano dove cura centinaia di randagi l'anno, e presidente della Onlus effetto palla per gli animali di nessuno:

"Parlando dei vantaggi innegabili, sappiamo che la sterilizzazione dei nostri cani e dei nostri gatti previene in maniera quasi assoluta le malattie più gravi a cui possono andare incontro soprattutto le femmine: tumori mammari, infezioni uterine, tutti i problemi collegati al calore, le fughe, i traumi, e i parti che di per sé possono essere estremamente pericolosi".

Ci sono studi recenti secondo cui alcune razze di cani invece vanno incontro ad altri tipi di tumore se sottoposte a sterilizzazione precoce. Nel rapporto costi benefici però il piatto pende ancora dalla parte dell'intervento, anche considerando i costi oltre alla sofferenze per sostenere i canili e i gattili. E se si tratta di limitare il randagismo, endemico e tragico soprattutto nel Meridione, la cosa più importante è l'impegno delle autorità locali.

"Gli amministratori cominciano a comprendere che non si può più gestire questo problema con campagne spot, anche magari di successo; bisogna intraprendere campagne di lungo respiro, deve cambiare il modo di intraprendere la lotta al randagismo e al vagantismo".

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