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Ucraina, attacchi con droni a Zaporizhzhia: 5 feriti

di TMNews martedì 24 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 24 feb. (askanews) - Immagini dei vigili del fuoco che combattono un incendio dopo gli attacchi dei droni russi sulla città di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, che hanno causato cinque feriti, tra cui un bambino. Lo scrive Afp.

Gli attacchi, avvenuti nella tarda serata di lunedì, hanno colpito diversi siti della capitale regionale, alla vigilia del quarto anniversario dell'invasione russa in Ucraina (24 febbraio 2022).

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Gisèle Pelicot a Londra, è stata ricevuta dalla regina Camilla

Londra, 24 feb. (askanews) - Gisèle Pelicot, la donna francese divenuta simbolo della lotta contro la violenza sessuale nel mondo, ha presentato il suo libro di memorie "Un inno alla vita" nel Regno Unito ed è stata ricevuta dalla regina Camilla.

"Questo pomeriggio (lunedì 23 febbraio, ndr) Sua Maestà ha ricevuto Madame Gisèle Pelicot a Clarence House", la residenza londinese della regina, ha riferito Buckingham Palace in una nota.

Il colloquio è durato circa trenta minuti, durante i quali la regina, impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne, ha detto a Pelicot di aver letto il suo libro in due giorni e che il racconto del suo calvario l'ha lasciata "senza parole", ha riferito l'agenzia britannica Press Association.

Nel libro, uscito in Italia per Rizzoli, Pelicot racconta gli stupri organizzati dal suo ex marito con decine di uomini, nonché lo storico processo che l'ha resa un simbolo mondiale della lotta contro la violenza sessuale.

"Ho incontrato così tante vittime di stupro o violenza sessuale che non pensavo potesse ancora scioccarmi qualcosa, ma invece mi ha scioccata", ha affermato la regina Camilla, che recentemente ha raccontato di essere stata aggredita da un uomo su un treno quando era adolescente.

Pelicot ha presentato venerdì "Un Inno alla vita - La vergogna deve cambiare lato" alla Royal Festival Hall di Londra, dove alcuni brani sono stati letti da diverse attrici, tra cui Kate Winslet e Kristin Scott Thomas.

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Iran-Usa, la portaerei Ford è ormeggiata nella baia di Souda, a Creta

Roma, 24 feb. (askanews) - La USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei al mondo, nelle immagini di AfpTv del 24 febbraio 2026, è ormeggiata nella baia di Souda, sull'isola greca di Creta, mentre il presidente Donald Trump rafforza lo schieramento americano in Medio Oriente mantenendo alta la minaccia di un attacco contro l'Iran se i negoziati sul programma nucleare di Teheran dovessero fallire.

La portaerei sarebbe arrivata qui lunedì 23 febbraio, probabilmente per una sosta di rifornimento presso la Naval Support Activity degli Stati Uniti d'America che si trova nella zona nord-occidentale dell'isola.

Il presidente americano Donald Trump ha ordinato l'invio della Gerald Ford in Medio Oriente, dove sono già presenti la portaerei USS Abraham Lincoln e diverse navi da guerra.

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Teheran: studenti hanno diritto di protestare ma ci sono linee rosse

Milano, 24 feb. (askanews) - Gli studenti iraniani hanno il diritto di protestare, ma non devono oltrepassare le "linee rosse", ha avvertito il governo nella sua prima reazione dopo la ripresa delle proteste in alcune università. "I luoghi sacri e la bandiera sono due esempi di linee rosse che devono essere protette e non oltrepassate, nemmeno al culmine della rabbia", ha affermato Fatemeh Mohajerani, portavoce del governo iraniano.

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Regeni, legale famiglia: "Affaticati ma vicini alla meta"

Roma, 24 feb. (askanews) - "Siamo certamente affaticati, ma vicini alla meta, pieni di energia e sicuramente anche il documentario ci ha dato una nuova energia e anche voi: è una cosa che ripetiamo spesso, cioè chi ha pensato che diluire il tempo avrebbe sfilacciato in qualche modo la "scorta mediatica" ed anche affettiva, che abbiamo intorno, si è sbagliato perché ha funzionato per contagio e siete sempre più numerosi". Lo ha detto l'avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Giulio Regeni, parlando fuori dal tribunale di Roma in occasione di una udienza del processo ai 4 agenti dei servizi segreti egiziani accusati di aver sequestrato, torturato e ucciso il giovane ricercatore universitario di origine friulana.

"I calcoli che hanno fatto evidentemente sono falliti e il tempo è andato a nostro vantaggio. Adesso bisogna che arriviamo però alla fine", ha continuato la penalista accompagnata come sempre dai genitori di Giulio con vicino Beppe Giulietti e Gianni Cuperlo.

"Dopo la pausa, ad ottobre, si è pronunciata la Consulta - ha detto ancora - e ora sappiamo che anche gli eventuali consulenti delle difese degli imputati verranno pagati dallo Stato italiano cosi come i difensori: il processo puo riprendere".

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