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Sanremo, sfilano i big: eleganza e qualche tocco di estro

di TMNews martedì 24 febbraio 2026
1' di lettura

Sanremo, 24 feb. (askanews) - Leo Gassmann con un mazzo di mimose in mano è stato il primo a sfilare sulla passerella blu dell'Eni Carpet che unisce Piazza Colombo all'ingresso del Teatro Ariston. Tante persone sono arrivate per vedere da vicino i loro beniamini e hanno atteso a lungo dietro le transenne per ammirarli, come si vede nelle immagini girate dal balconcino del Villaggio del Festival di Sanremo.

A conquistare i fotografi per i loro look le Bambole di pezza in bianco, versione spose rock, Patty Pravo in rosso e nero con giacca-mantello e tricorno, Arisa in una nuvola bianca, il duo Masini-Fedez in total black, Maria Antonietta, accompagnata da Colombre, con stivali psichedelici, J-Ax in stile country con cappello da cowboy, bastone e pelliccia, Samurai Jay che ha regalato fiori, Chiello con scarpe bianche con i tacchi, Dargen D'Amico a righe in bianco con cappotto con strascico trapuntato e Ditonellapiaga stilosissima in look optical con scarpe bicolor e pelliccia intonata. Totale cambio di look di Serena Brancale che si è presentata in bianco e crema e capelli scuri.

E ancora, Elettra Lamborghini elegantissima in abito nero lungo con boa e scollatura a cuore, con collier scintillante, che ha infiammato la passerella ballando e ha chiuso la sfilata.

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Flash mob davanti Palazzo Chigi: "No fly zone sui cieli dell'Ucraina"

Roma, 24 feb. (askanews) - Un maxi lenzuolo cucito con le bandiere dell'Ue su cui spicca un vessillo giallo-blu dell'Ucraina. A esporlo, durante un flash mob davanti a Palazzo Chigi in occasione del quarto anniversario dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina, c'erano il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, i parlamentari dem Lia Quartapelle, Marianna Madia e Filippo Sensi, Giulia Pastorella di Azione, oltre a Eric Jozsef di Europa Now.

"Noi chiediamo alla comunità internazionale, alla Nato e anche ai paesi dell'Unione Europea, una 'no-fly zone' sui cieli dell'Ucraina perché gli attacchi continuano quotidiani alle infrastrutture civili, ai civili ucraini, facendo morti e crediamo che serva uno strumento che sia effettivamente utile a garantire la sicurezza del popolo ucraino", ha spiegato Magi.

"La resistenza dell'Ucraina, lo ripetiamo anche oggi e in modo non retorico, è la resistenza dell'Europa. Il popolo ucraino sta resistendo anche per garantire la sicurezza e la difesa all'Europa intera e per questo noi dobbiamo il massimo sostegno a quel paese", ha aggiunto.

"Oggi c'è una presenza spontanea di diversi parlamentari, di diverse forze politiche come +Europa, Partito democratico e Azione, nel giorno in cui si entra nel quinto anno di guerra dovuta all'aggressione russa all'Ucraina. E questa bandiera simboleggia l'abbraccio dell'Unione europea all'Ucraina", ha osservato.

Il segretario di Più Europa ha poi spiegato: "Siamo qui perché, al di là delle manifestazioni formali, delle presenze e delle prese di posizione della presidente Meloni, con preoccupazione vediamo che la linea della premier continua a essere quella di sostegno a Orban, che in questo momento è il parassita e il traditore dell'Europa".

"In queste ore è a rischio il 20esimo pacchetto di sostegno all'Ucraina a causa dell'opposizione e dei ricatti di Orban. La presidente Meloni continua a fare propaganda direttamente con un video in cui insieme ad altri leader delle destre europee sostiene alle prossime elezioni appunto il parassita e il traditore dell'Europa", ha osservato.

TMNews

Epstein, ex ambasciatore britannico Mandelson rilasciato su cauzione

Roma, 24 feb. (askanews) - L'ex ministro e ambasciatore britannico Peter Mandelson è stato rilasciato su cauzione dopo essere stato interrogato, come confermato dalla polizia londinese. Mandelson, figura centrale della vita politica britannica e del partito laburista, vicino all'ex premier Tony Blair, è accusato di "sospetta condotta illecita" nell'esercizio delle sue funzioni, dopo la pubblicazione degli ultimi files legati al finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.

"La condotta illecita nell'esercizio di una carica pubblica è un reato di common law, il che significa che non esiste una definizione in una legge del Parlamento - spiega Robert Hazell, professore di Scienze politiche e Diritto costituzionale, University College London - è un reato che si è sviluppato nel corso dei secoli grazie alle sentenze dei tribunali. Le sue origini risalgono al Medioevo".

"Dato che la condotta illecita nell'esercizio di una pubblica funzione è un reato di common law, come tutti i reati di common law, la pena massima è l'ergastolo. Tuttavia, nessuno è mai stato condannato a una pena detentiva così lunga. Le pene tipiche" in questi casi "vanno dai due ai cinque anni di reclusione".

Il 72enne ex commissario europeo è stato interrogato e successivamente rilasciato su cauzione in attesa di ulteriori accertamenti, secondo le autorità britanniche. La notizia del suo arresto arriva dopo le perquisizioni della Metropolitan Police in due proprietà del noto esponente laburista, nel Wiltshire e nel nord di Londra, all'inizio di questo mese.

Nelle settimane scorse il caso Mandelson ha esercitato forte pressione sullo stesso primo ministro Keir Starmer, che lo aveva nominato ambasciatore del Regno Unito a Washington nel dicembre 2024. Il primo ministro ha ammesso di essere a

conoscenza - come ampiamente riportato dai media - dei contatti tra Mandelson ed Epstein dopo l'incarcerazione di quest'ultimo

nel 2008 per reati sessuali su minori, mentre il governo britannico prevede ora di iniziare a pubblicare i documenti relativi al caso.

TMNews

Sanremo, Conti: ascolti? Non mi sono esaltato e non mi abbatterò

Sanremo, 24 feb. (askanews) - "L'altro anno arrivando qui era impossibile eguagliare certi numeri poi abbiamo superato i dati d'ascolto, avete visto la serenità con cui ho vissuto lo scorso anno, un anno difficile, e siate sinceri, non sono entrato in sala stampa il giorno dopo a 5 cm da terra orgoglioso dei risultati, perché fa parte del mio modo di essere: non mi esalto quando le cose vanno troppo bene ma neanche mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli, anche perché devo battere me stesso, quindi che mi frega". Così Carlo Conti alla conferenza stampa della prima serata del Festival di Sanremo, rispondendo a chi gli chiedeva se era preoccupato per gli ascolti di questa edizione dopo il boom dello scorso anno.

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Crozza imita La Russa: caso Pucci a Sanremo? Non ho di meglio da fare

Roma, 24 feb. (askanews) - Maurizio Crozza, in attesa della nuova stagione di Fratelli di Crozza, da venerdì 6 marzo ogni venerdì sul Nove e in streaming su Discovery+, torna a vestire i panni del Presidente del Senato Ignazio La Russa.

Dopo il video-commento sulle dichiarazioni di Carlo Conti relative alla rinuncia di Pucci a Sanremo, Crozza-La Russa arriva a lanciare una raccolta firme per decidere gli ospiti del Festival: "Uno potrà pensare: 'ma non ce l'ha di meglio da fare il Presidente del Senato, anziché occuparsi della scaletta di Sanremo?'". La risposta è disarmante: "No, non ce l'ho".

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