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Tommaso Paradiso: Eurovision? Troppo, per me è già tanto Sanremo

di TMNews martedì 24 febbraio 2026
2' di lettura

Sanremo, 24 feb. (askanews) - "L'Eurovision? Non mi interessa... non so, non l'ho mai visto. Già stare a Sanremo è tanto per me, è un onore avere attenzione, non mi fraintendete ma io sono proprio nato non dalla televisione, io sono nato dai live, dal 2009 con i Thegiornalisti, avevamo anche una band prima che si chiamava i Cosmoradio, io suonavo da quando ho 18 anni in tutte le bettole d'Italia e poi sono arrivato al grande pubblico dalla gavetta vera e non ho mai fatto televisione".

Così Tommaso Paradiso, parlando a poche ore dal via al 76esimo Festival, da Il Club dei Romantici a Sanremo, location ideata e realizzata dal brand insieme al cantante che per la prima volta partecipa al più importante evento musicale italiano proprio con il brano "I Romantici".

"Anche quando vada Fazio, ad esempio, io già mi agito per dire, perché la televisione io non la so fare, non l'ho mai fatta, quindi l'Eurovision mi sembra proprio troppo per me, io faccio il tour, vado nei palazzetti e c'è la gente che viene a sentire i miei concerti".

"Io sono uno che ai concerti si spoglia, sudo come un pazzo... Io sono uno che piace proprio il live dei concerti, dove posso esprimere. Io, per dirvi, non so se qualcuno di voi è mai venuto ai miei concerti, facciamo due ore di scaletta, si inizia in un modo, poi entri in contatto con il pubblico, cioè è tutto una cosa, è un'onda che parte piano piano piano e poi cresce, esplode nel finale. Invece qua fai tre minuti e trenta e già stai alla fine del concerto, quindi è tutta una cosa molto strana per me".

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Carlo Conti sarà affiancato sul palco da Laura Pausini e in questa prima serata dall'attore e modello turco Can Yaman, il nuovo Sandokan della tv che incontrerà il suo predecessore: "Dopo 50 anni ci sarà il confronto tra i due Sandokan, perché ci sarà anche Kabir Bedi", ha svelato. Tra i big in gara, Tommaso Paradiso ha parlato della sua emozione per il debutto all'Ariston. "Emozioni contrastanti, c'è l'agitazione ma poi quando canti stai bene, dobbiamo sperare nel meglio". Al Villaggio del Festival a Villa Ormond, intanto, Enrico Nigiotti ha raccontato: "Sono una persona super-empatica e con le emozioni sono sempre molto altalenante, a volte sei super carico a volte c'è un po' di ansia quindi è solo una questione un po' mentale di un certo punto staccare un attimo e dire 'ah devo comunque andare a cantare'".

Mentre LDA e Aka 7even hanno detto: "Sul palco portiamo la nostra amicizia, la nostra fratellanza, la realtà l'uno per l'altro. e poi cerchiamo di portare a casa una buona esibizione".

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Protesta dei giornalisti a Sanremo, Fnsi: è ora di cambiare musica

Sanremo, 24 feb. (askanews) - La Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) ha portato a Sanremo la protesta per il mancato rinnovo del contratto dei giornalisti e delle giornaliste, scaduto da 10 anni. "10 anni senza contratto, è ora di cambiare musica", si legge sui cartelli esposti di fronte all'Ariston.

"Abbiamo la necessità di rinnovare il contratto, di rinnovarlo sia per la parte economica sia per la parte normativa. Oggi c'è l'intelligenza artificiale ma il nostro contratto non ne parla e questo non va bene", ha spiegato la segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante presenta al flash mob.

"Abbiamo i giornalisti autonomi, freelance, collaboratori coordinati e continuativi che vivono con stipendi da fame. Un co.co.co guadagna circa 11.000 euro all'anno lordi, una partita IVA 17.000 euro all'anno. La qualità dell'informazione così non ci può essere, ma senza qualità l'informazione muore. Senza qualità l'informazione è destinata a diventare il regno del copy and pull e questo non lo vogliamo", ha aggiunto.

"Abbiamo un problema enorme di considerazione, la gente ci considera casta, noi non siamo casta, siamo lavoratori come tutti gli altri, a volte facciamo fatica ad arrivare a fine mese - ha sottolineato Costante - soprattutto i lavoratori autonomi, le partite Iva e i collaboratori coordinati e continuativi eppure siamo qua a raccontare il palcoscenico dorato di Sanremo dietro le quinte, davanti ci siamo noi con la nostra protesta".

Fnsi in una nota ha spiegato che "gli editori della Fieg continuano ad opporre un muro di no alle richieste di adeguamento salariale avanzate dai giornalisti, attestandosi su cifre irricevibili (150 euro lordi in 3 anni) oppure chiedendo il ritocco di alcuni istituti contrattuali (come ferie o permessi straordinari, per fare alcuni esempi). La Fnsi ritiene che dopo 10 anni di mancato rinnovo contrattuale, gli editori debbano prima di tutto ristorare la perdita salariale dovuta all'incidenza di una inflazione che ha eroso il 20% degli stipendi dei giornalisti".

La segretaria Costante ha aggiunto che si sta pensando ad altre due giornate di sciopero a marzo e ad aprile. "Stiamo faticando a trovare una data unitaria per la categoria e mettere tutti d'accordo, la protesta deve aver una voce sola".

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Sanremo, Rossi (Rai): ingerenze politiche? Non ce ne sono

Sanremo, 24 feb. (askanews) - Ci sono state ingerenze politiche sul caso Pucci a Sanremo? "No, non ci sono": così l'amministratore delegato della Rai, Gianpaolo Rossi, risponde alle domande dei giornalisti, nella giornata in cui anche Carlo Conti e il presidente del Senato, Ignazio La Russa hanno chiuso il caso.

"Sanremo - ha sottolineato - è un racconto del nostro paese, è uno specchio, è un'immagine viva di tutti gli aspetti, sociali, culturali ed economici dell'Italia. È del tutto normale che nel dibattito mediatico il mondo della politica e della cultura - ha ribadito - si intersechino con Sanremo e con il Festival. È uno dei momenti di aggregazione per l'Italia, non c'è né da scandalizzarsi né da polemizzare. Fa parte del dibattito molto spesso ingigantito dai media ma rientra nel valore del valore che il Festival di Sanremo ha".

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Il progetto si articola attorno al video promosso dalla Direzione generale Musei, scritto e diretto dal regista Luca Finotti, in collaborazione con l'art director Paola Manfrin, sulle note di "Felicità, tà, tà", di Raffaella Carrà, che racconta il patrimonio culturale italiano attraverso un grande affresco corale girato in quasi quaranta luoghi della cultura.

La campagna nasce con un primo nucleo di luoghi coinvolti e sarà progressivamente implementata, ampliando nel tempo la rappresentazione dei musei e dei parchi archeologici e rafforzando l'immagine di un sistema museale in continua evoluzione. Il riferimento è, infatti, all'intero Sistema museale nazionale che comprende, accanto agli istituti statali, anche i musei pubblici non statali e quelli privati, in una prospettiva di rete e di collaborazione.

Hanno aderito al progetto talent provenienti dal mondo della musica, del cinema, della danza, dello sport e del web insieme a tante altre persone di ogni età e provenienza, in rappresentanza di un patrimonio che appartiene a tutti.

Tra loro, Daniele Sibilli (Reggia di Caserta), il giovane ballerino che ha trasformato la sua passione per la danza in una vera e propria via di riscatto; le venti "Donne in Rosa", gruppo di donne che hanno affrontato un tumore, che attraverso la loro presenza richiamano il tema attuale del rapporto tra arte e salute, evidenziando come i luoghi della cultura possano diventare spazi di benessere, condivisione e rinascita. Accanto a loro, sportivi olimpici e paralimpici, che hanno aderito con entusiasmo al progetto: campioni che esprimono - attraverso il movimento - valori universali. E ancora giovani attori che rappresentano una nuova generazione che vede nei musei non solo una memoria del passato ma un palcoscenico vivo su cui costruire storie contemporanee.

Tra i partecipanti figurano inoltre Achille Lauro, cantautore e protagonista della scena musicale contemporanea (Castel Sant'Angelo a Roma); gli atleti paralimpici Ambra Sabatini (Gallerie degli Uffizi), portabandiera dell'Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Alessandro Ossola (Museo Egizio di Torino), Assunta Legnante (Museo tattile statale "Omero" di Ancona), Sandra Truccolo e l'atleta olimpico Daniele Scarpa (Palazzo Grimani a Venezia), oltre all'atleta Niccolò Pirosu (Parco archeologico del Colosseo); la ballerina Alessandra Tripoli (Valle dei Templi ad Agrigento) e il ballerino Giacomo Luci (Galleria dell'Accademia a Firenze); l'attore e regista americano Nyle DiMarco (Grotte di Catullo a Sirmione) e agli attori Sebastiano Pigazzi (Palazzo Altemps a Roma), Beatrice Fiorentini (Palazzo Farnese a Caprarola) e Michelangelo Placido, attore (Certosa di San Lorenzo a Padula). È presente, inoltre, un cameo digitale dell'attrice Alba Rohrwacher, che omaggia la figura di Paolina Bonaparte alla Galleria Borghese.

Al centro della campagna vi è l'app Musei Italiani, che per la prima volta riunisce in un unico ambiente digitale informazioni ufficiali, semplici e affidabili sui musei e parchi archeologici italiani: orari e aperture aggiornate, accessibilità, mostre in corso, suggerimenti di itinerari, oltre ai servizi di prenotazione e biglietteria elettronica. Nata con i musei statali e in corso di ampliamento sempre più rapido agli altri luoghi del Sistema museale nazionale, è uno strumento pensato per offrire ai visitatori un punto di riferimento certo e per facilitare l'esperienza di visita.

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