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Fondazione Elpis, Sofia Schubert racconta la programmazione 2026

di TMNews giovedì 26 febbraio 2026
2' di lettura

Milano, 26 feb. (askanews) - In occasione della presentazione negli spazi espositivi della Lavanderia della mostra Smooth Operator, prima personale in Italia di Villiam Miklos Andersen a cura di Gabriele Tosi, la Fondazione Elpis ha illustrato la programmazione 2026. Fondata nel 2020 da Marina Nissim, la Fondazione Elpis sostiene la produzione artistica contemporanea con un'attenzione particolare alle nuove generazioni. L'identità della Fondazione è strettamente legata a Una Boccata d'Arte, progetto nazionale diffuso che dal 2020 ogni anno coinvolge 20 artisti e artiste italiani e internazionali nella realizzazione di interventi site-specific in 20 borghi italiani, uno per ogni regione. Nato dall'incontro diretto di giovani artisti con i luoghi e le comunità locali, il progetto promuove una pratica artistica fondata sulla relazione e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale dei territori.

Sofia Schubert, responsabile mostre e residenze artistiche della Fondazione Elpis, ha raccontato ad askanews le novità del 2026: "La mostra Smooth Operator di William Miklos Anderson a cura di Gabriele Tosi apre la programmazione 2026 di Fondazione Elpis che si arricchisce ulteriormente. Non solo avremo la programmazione della Lavanderia, ovvero lo spazio espositivo in cui abbiamo lavorato fino adesso. Abbiamo una nuova sede che si trova accanto alla Lavanderia e che si chiama la Villa dove abbiamo oltre ai nostri uffici uno spazio espositivo che di settimana in settimana si anima attraverso una serie di public program. Abbiamo iniziato la settimana scorsa con il primo palinsesto che prevede una serie di laboratori. Abbiamo anche un terzo polo accanto a questi due che è Atelier Elpis, ovvero la sede del nostro programma di residenze d'artista. Dopo aver iniziato con la prima edizione l'anno scorso, il progetto continua anche nel 2026; si trasforma leggermente e vedrà protagonisti di volta in volta due artisti che hanno partecipato negli anni scorsi a Una Boccata d'Arte e che sono invitati a ritrovarsi in residenza a Milano portando quelle che sono state le loro esperienze di Una Boccata d'Arte e reintegrarle nel contesto urbano di Milano entrando in una sorta di conversazione. Iniziamo la settimana prossima con Gabriele Ermini e Caterina Morigi che saranno qui con noi per due mesi e che presenteranno poi i risultati di questo periodo di ricerca a metà maggio proprio nello spazio espositivo della Villa. Vogliamo stringere sempre di più i rapporti con questa rete di artisti che di anno in anno incontriamo in tutta Italia, ma anche con i curatori che ci accompagnano ormai da sei anni. La mostra Smooth Operator di William Miklos Anderson a cura di Gabriele Tosi è proprio un esempio di questo continuo intrecciarsi di esperienze perché William e Gabriele sono stati protagonisti due anni fa del progetto presentato in Toscana".

In questa nuova geografia, la programmazione 2026 è un dispositivo che unisce ricerca, produzione, formazione e restituzione pubblica della Fondazione Elpis. I diversi luoghi, la Villa, la Lavanderia, Atelier Elpis, e il progetto diffuso Una Boccata d'Arte - concorrono a definire un unico orizzonte di lavoro, basato sulla relazione tra pratica artistica e contesto.

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