CATEGORIE

"Scream 7", sul tappeto nero le star per la prima a Los Angeles

di TMNews giovedì 26 febbraio 2026
1' di lettura

Los Angeles, 26 feb. (askanews) - Neve Campbell, Courteney Cox e David Arquette, il cast originale di "Scream", sul red carpet della première mondiale del settimo capitolo della saga horror a Hollywood. Arquette, che riprende il ruolo di Riley, in "Scream 7", primo film della saga a essere diretto da Kevin Williamson, storico sceneggiatore del primo capitolo, spiega:

"È meraviglioso vedere Neve (Campbell) sul poster e Courteney (Cox), con questa nuova generazione che stanno per presentare. La cosa fantastica di aver preso parte a questa avventura per così tanto tempo è vedere queste diverse generazioni innamorarsi del film, e poi i loro figli a loro volta. È un ciclo senza fine", dice ad Afp.

"È un film che capisce i suoi fan. C'è un po' di horror, un po' di commedia, e ci si diverte molto. È sempre una specie di thriller; si cerca di indovinare il colpevole per tutto il film. Credo che questo piaccia al pubblico", aggiunge.

Il successo della saga lo spiega la produttrice Marianne Maddalena: "Penso che Ghostface sia la risposta - dice in merito al serial killer - C'è qualcosa in Ghostface che affascina il pubblico. È spaventoso, bizzarro, divertente, assurdo, ma anche estremamente violento. C'è qualcosa che cattura l'immaginazione. È la maschera che fa tutto", sottolinea.

tag

Ti potrebbero interessare

Sanremo, Dargen D'Amico a Codacons: nessun accordo commerciale

Sanremo, 26 feb. (askanews) - Dargen D'Amico in conferenza stampa ha risposto al Codacons che ha annunciato un esposto, accusandolo di pubblicità occulta per aver indossato un fiore arancione sul palco. Secondo il Codacons il fiore sarebbe associato a uno degli sponsor del Fantasanremo, che quest'anno non sponsorizzano solo l'evento in generale, ma anche singoli premi, come nel caso del fiore arancione (Bonus Aperol).

Il cantante ha sottolineato di non aver nessun accordo commerciale. "Ho indossato un fiore - ha detto - immagino che poi succederà questa cosa, che i fiori diventino proprietà privata delle aziende, non sapevo fosse già così".

"C'era un brand? Ho un contratto?", ha detto rivolgendosi al giornalista e chiedendogli di fare fact checking. "È il tuo lavoro no? Dire una cosa così fa perdere tempo a me e voi".

TMNews

Un'agenda per i rari: priorità, azioni, futuro

Roma, 25 feb. (askanews) - Unire le forze e concentrarsi sullo sviluppo di strategie per rendere più uniforme sul territorio nazionale l'accesso a servizi e nuove terapie per le malattie rare. Organizzato e promosso da Sanofi, l'evento "Un'agenda per i rari" vede solidificare la collaborazione tra FISM (Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche), istituzioni nazionali e comitati regionali, ma anche chi vive la malattia in prima persona, ovvero i pazienti. Creare una rete di know-how comune ed abbattere le differenze territoriali, questa la direttiva che l'evento vuole imprimere per far sì che ogni giorno ci si avvicini alla scoperta di nuove terapie.

Abbiamo parlato con Francesco Macrì, Segretario Nazionale FISM: "Noi ci troviamo ormai in FISM da più di un anno, impegnati in un progetto che ha fatto sì di poter realizzare una piattaforma che consente un percorso diagnostico-terapeutico su alcune patologie che per il momento abbiamo scelto. Ma ovviamente è un modello che può essere applicato a tutte le patologie, che consente un'interdisciplinarietà tra gli specialisti coinvolti nella stessa malattia attraverso un sistema di condivisione delle direttive sia diagnostiche che terapeutiche."

Abbiamo parlato con Fulvia Filippini, Responsabile Relazioni Istituzionali SANOFI: "Il nostro modo di lavorare è proprio quello di Integrated Patient Engagement catturando i bisogni dei pazienti in ogni fase di vita del nostro prodotto. Nell'ambito delle malattie rare, in particolare, c'è ancora tanto da fare. E quindi vogliamo che la giornata di oggi vada a riflettere proprio laddove ci sono ancora le barriere. Parliamo di Screening Neonatale Esteso, ma adesso dobbiamo parlare di implementazione, di uniformità a livello regionale, di presa in carico e di qualità della vita."

Svoltosi a pochi giorni dalla Giornata delle Malattie Rare 2026, "Un'agenda per i rari" mette sotto la lente d'ingrandimento quattro specifici ambiti strategici di intervento: lo Screening Neonatale Esteso, la Terapia domiciliare insieme a programmi di home infusion, Aggiornamento del panel delle malattie rare nei LEA e Diagnosi precoci di concerto all'integrazione della rete assistenziale.

Abbiamo sentito Roberto Poscia, Direttore centro malattie rare Policlinico Umberto I: "Non c'è alcun modello regionale esportabile in tutte le regioni. Ma tutte le regioni si muovono all'unisono verso un modello di gestione pieno del paziente, molto importante perché i pazienti sia per l'assistenza, sia per la visita accessoria, sia per tutti gli accertamenti che devono fare, è importante che vengano presi in carico da una struttura e con il modello attualmente presente in tutta Italia dei centri HUB e dei centri SPOKE vengono gestiti in qualche modo riguardo a tutte le loro necessità. Ma ripeto, il messaggio che deve passare è importantissimo, perché il paziente non può essere lasciato solo sotto questo processo, perché altrimenti si rischiano di disperdere energie per la gestione dei pazienti, risorse del sistema sanitario nazionale e comunque un disagio che il paziente non deve affrontare in alcun modo."

Capire le criticità nel sistema tramite un dialogo costruttivo per migliorare giorno dopo giorno. Per Sanofi, da sempre impegnata nel campo delle malattie, la mission è ben chiara e tracciata. In un momento storico dove l'evoluzione scientifica fa passi da gigante, è importante promuovere un approccio sempre più equo, integrato e sostenibile, anche attraverso iniziative condivise che supportino l'evoluzione dei percorsi strutturati di assistenza e cura, capaci di garantire un accesso tempestivo, uniforme sul territorio nazionale e il più possibile vicino ai bisogni quotidiani dei pazienti.

TMNews

Schlein: "Destra teme il voto, bozza legge elettorale inaccettabile"

Roma, 26 feb. (askanews) - "Quando ho appreso che questa notte c'è stato un vertice tra le forze di maggioranza, speravamo fosse sui salari degli italiani, speravamo fosse sul calo della produzione industriale... Invece no, il vertice era sulla legge elettorale, per garantire sé stessi. Questa accelerazione evidentemente è il frutto della preoccupazione per l'esito referendario. La fretta e la paura di perdere non sono buone consigliere": lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a margine di un evento.

In ogni caso, ha aggiunto la segretaria dem, "quando presenteranno un testo, lo valuteremo in ogni aspetto, ma dalle indiscrezioni pare già un testo che può essere molto distorsivo della rappresentanza" dal momento che prevede "premi alti e senza limiti che rischiano di consegnare a chi vince le elezioni, anche la possibilità di eleggere da soli il presidente della Repubblica. Elementi che sarebbero per noi inaccettabili".

TMNews

Sanremo, Patti Pravo: Io donna nata libera, Italia un po' in ritardo

Roma, 26 feb. (askanews) - "Io sono nata così, non ho avuto nessuna restrizione, né in famiglia, né dalla vita. Io ho fatto tutto ciò che mi pareva, nel bene e nel male, spero che anche le altre donne facciano lo stesso": così Patti Pravo, che porta in gara a Sanremo il brano "Opera", in conferenza stampa a Sanremo nel terzo giorno della kermesse.

"Ieri stavo vedendo una cosa sugli egizi, c'erano tante donne capo, avevano un grande potere. Noi siamo un po' in ritardo. Il potere dobbiamo prendercelo da sole", ha aggiunto.

"Le donne millenni fa erano molto libere, erano capi di Stato, mandavano avanti imperi. Adesso abbiamo questo problema da centinaia d'anni, sarà risolto prima o poi naturalmente", ha sottolineato.

TMNews