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Sirene d'allarme in Israele dopo attacco a Iran, scie di fumo a Haifa

di TMNews sabato 28 febbraio 2026
1' di lettura

Haifa, 28 feb. (askanews) - Nelle immagini scie di fumo nel cielo di Haifa, mentre le sirene suonano in varie città di Israele, per timore di un contrattacco dopo che Tel Aviv ha lanciato una operazione militare, insieme con gli Usa contro l'Iran.

L'esercito israeliano ha affermato di aver già rilevato missili lanciati dall'Iran.

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Sanremo, 28 feb. (askanews) - "Credo che nel futuro del Festival di Sanremo ci sarà una donna o un giovane, lo spero".

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Sanremo, Ermal Meta: importante parlare della mattanza dei bambini a Gaza

Sanremo, 28 feb. (askanews) - Ermal Meta è in radio e sulle piattaforme digitali con "Stella stellina", una canzone importante, di resistenza e speranza, nonostante tutto. "Stella stellina" racconta, attraverso un testo poetico, mai retorico e immagini fortemente evocative, la storia di una bambina palestinese che non ha volutamente un nome, diventando così rappresentazione di tutti i bambini innocenti colpiti dalla violenza. Ospite del Villaggio del Festival a Villa Ormond, Ermal ai microfoni di askanews ha raccontato l'importanza di cantare il suo brano sul palco dell'Ariston. "Sicuramente per me ha avuto un significato importante perché è anche un modo per spostare quella che è, come dire, non una narrazione ma comunque un modo di parlare di alcune tematiche, spostarla da quella che può essere una piazza a quella che è un palco più importante, quindi un luogo diverso, un megafono sicuramente più sentito, più ascoltato. Parlare della mattanza di bambini che avviene a Gaza, io l'ho ritenuta una cosa importante anche perché è nato in un modo del tutto, come dire, del tutto naturale, ma non casuale, perché nulla poi avviene per caso. Sono molto contento di come è andato questo festival, perché mi sono arrivati tantissimi messaggi di tantissime persone. Molta gente mi ha scritto che ci voleva qualcuno che da un palco importante facesse riaccendere di nuovo i riflettori, in qualche modo, su quella che è Gaza. Perché dopo la parola tregua, che tregua non è stata, le nefandezze sono continuate. Se sono riuscito, anche in piccola parte, a fare questo, io mi ritengo soddisfatto e sono contento. Naturalmente è poco, è una goccia nel mare, però piano piano, se ognuno ci mette una goccia, va bene. Si scava la roccia. Sì, esattamente" ha concluso Ermal.

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Dietro le quinte della Cerimonia di chiusura con Filmmaster all'Arena

Verona. 28 feb. (askanews) - La Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 all'Arena di Verona è stato uno spettacolo raffinato ed elegante, colto e popolare al tempo stesso. Ma dietro le storie che Filmmaster ha raccontato attraverso la musica, i film e la danza c'è stato tutto il lavoro invisibile che ha reso possibile lo show in una location unica.

"Ci siamo trovati a lavorare in uno spazio in cui gli show si fanno regolarmente ogni anno. Però la sfida - ha detto ad askanews Fabrizio Audagnotto, Executive Producer delle Cerimonie di Filmmaster - è stata fare un passaggio in più, quindi utilizzare tutta la cavea e utilizzare nuovi strumenti tecnologici mai utilizzati prima in Arena, come ad esempio il sistema di catenaria che ci ha permesso di far volare alcuni elementi dello show, per esempio il cerchio e Roberto Bolle, in uno dei momenti più iconici della nostra cerimonia. In più nel palco abbiamo inserito un pavimento led così come un muro di led che faceva da sfondo alla nostra scena e un lift, quindi un ascensore, che portava gli elementi scenici da sotto il palco a sopra il palco. Per poterlo fare abbiamo costruito un palco alto circa 4 metri e, giusto come aneddoto e come curiosità, per riuscire a infilare l'ascensore che permetteva alle scene di venire in scena abbiamo utilizzato il golfo mistico quindi la buca dell'orchestra per guadagnare ulteriori 80 centimetri di profondità e riuscire a inserire la macchina scenica".

Oltre a quella di chiusura delle Olimpiadi, l'azienda italiana guidata da Antonio Abete produrrà anche la Cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici, sempre all'Arena. E a colpire è stato anche il modo in cui la tecnologia è stata usata senza essere invadente, senza togliere spazio alla dimensione umana dello spettacolo.

"Abbiamo cercato di fare sì che gli attori in scena, che i performer fossero il centro del nostro momento, del nostro show - ha aggiunto il Producer - che quindi le tecnologie fossero al servizio della loro performance e non il contrario e questo anche aiutati dal fatto che i performer erano circondati dal pubblico, essendo lo spazio non troppo grande ed essendo il palco esattamente al centro dell'Arena e quindi degli spettatori, perciò ogni movimento tecnologico, sia i movimenti delle catenarie sia quello del lift, sia l'utilizzo del led floor e del muro di led dietro, erano sempre per sostenere l'azione scenica e mai azione scenica loro stessi".

E il risultato finale, ovviamente, è un lavoro di squadra che corona anni di preparazione. "La nostra soddisfazione - ha concluso Fabrizio Audagnotto - dal punto di vista tecnico, tecnologico, ma anche di produzione artistica, perché abbiamo prodotto centinaia di costumi meravigliosi e abbiamo costruito, abbiamo prodotto dei video, abbiamo prodotto delle musiche, sta nell'essere riusciti a dare tutto quello che voleva al team creativo e quindi partendo da Alfredo Accatino che è il direttore artistico, Adriano Martella che è il direttore creativo, alla regista Stefania Opipari, l'abbiamo fatto assieme a un team eccezionale guidato per la produzione da Andrea Staleni e Nicola Rossoni e per la parte di Project Management da Francesca Robbiati e Celina Padilla".

L'appuntamento per l'apertura delle Paralimpiadi è fissato per il 6 marzo all'Arena.

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