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Iran, Fmi: guerra influirà su prezzi, energia, crescita e inflazione

di TMNews giovedì 5 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 5 mar. (askanews) - L'economia mondiale è "nuovamente messa alla prova" dalla guerra in Medio Oriente, ha affermato da Bangkok la direttrice generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) Kristalina Georgieva.

"Viviamo in un mondo in cui gli shock sono più frequenti e inaspettati, e abbiamo avvertito i nostri membri che per qualche tempo l'incertezza sarà la nuova norma", ha detto durante una conferenza sull'Asia nel 2050.

Inoltre, Georgieva ha avvertito: "Se il conflitto dovesse durare più a lungo, avrebbe un evidente potenziale di incidere sui prezzi globali dell'energia, sul sentimento dei mercati, sulla crescita e sull'inflazione, e imporrebbe nuove domande ai leader di tutto il mondo".

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Iran, Tajani: io non mi vergogno di nulla, semmai D'Alema nei Balcani

Roma, 5 mar. (askanews) - "Non capisco perché dovete insultare, perché dovete insultare, c'è un dibattito democratico, io dico quello che penso, voi dite quello che pensate, non ho interrotto nessuno e non so di cosa mi devo vergognare. Sono una persona perbene, sono una persona onesta. Non mi devo vergognare di nulla, nella mia vita non mi sono mai dovuto vergognare di nulla. Forse qualcun altro deve vergognarsi di quello che ha fatto in passato, perché se dobbiamo dire chi non ha rispettato il Parlamento quando ha mandato gli aerei italiani a bombardare nei Balcani", quello "era il presidente del Consiglio Massimo D'Alema che era parte, onorevole (Peppe) Provenzano, del suo partito": lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in sede di replica dopo le sue comunicazioni nell'Aula della Camera sul conflitto in Iran e la richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

"Così come onorevole Appendino, io non sono e noi non siamo mai andati in ginocchio da nessuno l'ho detto l'altro giorno in Senato, qualcun altro in ginocchio da Trump e della signora Merkel ci è andato, certamente non sono andato io", ha aggiunto Tajani riferendosi al leader del M5s Giuseppe Conte quanto era presidente del Consiglio.

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Crisi impresa, nuovo diritto concorsuale stravolto regole gioco

Roma, 5 mar. (askanews) - L'avv. Sergio Russo (Studio legale Uccelli Montano di Livorno)di Livorno, già membro della commissione di riforma del 2006 in materia concorsuale, richiama l'attenzione sulle conseguenze concrete - oggi pienamente visibili - della trasformazione del diritto della crisi d'impresa. Rispetto al modello del 1942, nato con un'impostazione prevalentemente punitiva e orientata a estromettere dal mercato l'impresa in difficoltà, il sistema attuale punta a recuperare i valori economici e a garantire la continuità aziendale , spiega Russo. Secondo l'avv. Sergio Russo, l'evoluzione normativa ha portato all'introduzione di strumenti sempre più audaci , che si discostano in modo marcato dai criteri tradizionali. Il punto di svolta più recente è rappresentato dal piano di ristrutturazione soggetto a omologazione, che - sottolinea il legale - incide profondamente non solo sul diritto della crisi, ma sull'impianto del diritto privato in generale, consentendo piani di risanamento capaci di derogare ai due cardini classici del diritto concorsuale: la par condicio creditorum e il rigoroso rispetto delle cause di prelazione. Per l'avv. Sergio Russo dello Studio legale Uccelli Montano di Livorno, queste scelte legislative stanno producendo effetti che si amplificano ogni giorno: Siamo passati da una logica di esclusione dell'impresa in dissesto a una logica di recupero e continuità. È un cambiamento strutturale, che imprenditori e creditori devono imparare a conoscere e governare, perché ridisegna in profondità i rapporti economici dentro e fuori dalle procedure concorsuali .

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ZCS Azzurro, dieci anni nel fotovoltaico con l'ecosistema intelligente

Rimini, 5 mar. (askanews) - Fotovoltaico, accumulo, ricarica per veicoli elettrici e pompe di calore: alla fiera KEY - The Energy Transition Expo 2026, ZCS Azzurro, marchio di Zucchetti Centro Sistemi, celebra dieci anni nel settore presentando un ecosistema integrato per la gestione intelligente dell'energia negli edifici.

Il sistema è coordinato da una piattaforma che utilizza l'intelligenza artificiale per gestire i flussi energetici e ottimizzare i consumi.

"Nelle nostre abitazioni oggi abbiamo dispositivi sempre più complessi - spiega Riccardo Filosa, direttore commerciale Green Innovation Division di Zcs - Diventa complicato per l'utente selezionare o scegliere cosa fare di propria iniziativa. L'intelligenza artificiale governa questi sistemi in modo da massimizzarne l'efficienza e avere un rendimento maggiore. Ad esempio, può decidere di far funzionare la pompa di calore durante le ore centrali del giorno perché l'efficienza è migliore rispetto alla sera, oppure può decidere di caricare la batteria in un orario specifico conoscendo le previsioni meteo della giornata".

Per l'azienda il vantaggio non riguarda solo la tecnologia, ma anche il supporto a installatori e clienti, dal pre al post vendita.

"Il vero valore aggiunto di ZCS Azzurro - aggiunge Filosa - sta nell'offerta di un sistema integrato fatto di prodotti, sistemi e azienda. Il vero beneficio si trova quando si coniuga un prodotto a un'azienda che garantisce presenza, supporto e assistenza nel pre e nel post vendita".

Tra le novità presentate a Rimini anche un progetto di produzione Made in Europe, con il ritorno in Italia, in Toscana, di alcune linee di produzione e assemblaggio.

"Abbiamo deciso di avviare una filiera made in Europe - afferma Averaldo Farri, direttore della Green Innovation Division di Zcs - perché c'è un'esigenza di riportare la filiera fotovoltaica in Europa ed è una tendenza che anche politicamente stiamo vedendo da parte dell'Unione Europea. Noi siamo assolutamente convinti che si può fare ed è per quello che stiamo investendo. Abbiamo investito per ora circa 4 milioni e siamo veramente convinti che la filiera europea debba rinascere e potrà rinascere almeno in parte con noi".

Un investimento che punta a riportare in Europa non solo la produzione, ma una filiera rinnovabile che sia davvero autonoma e controllata dall'interno.

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Etruschi e Veneti, l'acqua come culto a Palazzo Ducale a Venezia

Venezia, 5 mar. (askanews) - Due importanti civiltà dell'Italia preromana unite dal raconto della loro relazione con l'acqua come elemento centrale dello sviluppo e dei commerci, ma anche, e soprattutto, oggetto di culto e di devozione. La mostra "Etruschi e Veneti - Acqua, culti e santuari" apre al pubblico a Palazzo Ducale a Venezia, luogo più che mai adatto a rappresentare la relazione tra l'uomo e lo spazio acquatico, tra una grande civiltà e il suo mare.

"È un bel momento - ha detto ad askanews Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione MUVE - per rappresentare la cultura veneta, un bel momento per raccontare questa relazione importante tra gli Etruschi e i Veneti. Pensate che in questa mostra ci sono oltre 700 reperti storici di cui 300 vengono proprio dal Veneto. Quindi abbiamo voluto fortemente raccontare quali erano le culture dell'epoca tra gli scambi che loro facevano a livello culturale, ma anche a livello di informazioni e di formazione reciproca e quindi di inclusione tra i due popoli".

Simbolicamente la mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano, che in autunno ne ospiterà un secondo capitolo, si apre con la meravigliosa testa di Leucotea del santuario di Pyrgi, che proviene dal Museo nazionale etrusco di Villa Giulia: un volto che porta ancora in sé la forza del confronto diretto con il divino, ma anche l'inafferrabilità tipica delle acque, mai dome. Il percorso poi prosegue muovendosi tra l'Etruria e i santuari veneti, come Este o Altino e traccia un cammino che è storico-archeologico, ma anche emotivo.

"Sono delle memorie - ha aggiunto Chiara Squarcina, direttrice scientifica della Fondazione MUVE e co-curatrice della mostra con Margherita Tirelli - la nostra memoria di un passato che ci dice molto, ci può raccontare molto e ci può insegnare davvero cose incredibili. Ci sono dei ritrovamenti in cui proprio narrano questa devozione, perché il culto dell'acqua non è altro che il culto della dea Leucotea e altre divinità che sono dei punti di riferimento proprio di questi culti, di questi luoghi che erano santuari ma non erano solo luoghi dove si pregava, dove si chiedeva, erano anche luoghi di incontro di inclusione sociale".

Alla inaugurazione della mostra ha preso parte anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il MIC ha patrocinato il progetto.

L'esposizione a Palazzo Ducale, con tutte le suggestioni e anche un'appendice contemporanea rappresentata da un arazzo-installazione realizzato dalla Fondazione Bonotto - resta aperta al pubblico fino al 29 settembre.

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