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Crosetto annuncia iniziativa europea di supporto a Cipro

di TMNews giovedì 5 marzo 2026
1' di lettura

Milano, 5 mar. (askanews) - Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato un'iniziativa europea di supporto a Cipro, discutendone con omologhi di vari Paesi. Ecco le sue parole: "Ieri, parlando con la ministra spagnola, e poi dopo ne parlerò più compiutamente, e con i ministri dei Cinque, abbiamo deciso che all'interno dell'Unione Europea aveva senso dare un segnale a Cipro. E quindi probabilmente italiani, francesi, olandesi, spagnoli porteranno un aiuto a Cipro in questo momento, un aiuto di sicurezza. E' un momento molto difficile, io non voglio fare un appello, voglio solo che abbiamo tutti la consapevolezza della difficoltà di questo momento e della complessità di questo momento", ha detto.

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Energia, tenere la barra dritta: rinnovabili, reti, gas e storage

Rimini, 5 mar. (askanews) - La transizione energetica non basta più. Serve l'integrazione. E' il messaggio che arriva forte dalla fiera dell'energia a Rimini, dove Key To Energy - advisory firm con cento professionisti e oltre mille progetti alle spalle - ha messo sul tavolo la sfida dei prossimi anni.

"Il 2025 si è appena chiuso con un trend che fa vedere che le rinnovabili continuano a crescere - ricorda Luigi Michi, senior advisor della società -. L'energia prodotta da queste rinnovabili nel 2025 è stata 65 miliardi di kWh, quindi un numero importante. A questo trend si affianca anche quello delle batterie che stanno crescendo in maniera importante. Siamo arrivati a 18 GWh di accumuli, fra utility scale e small scale".

Numeri importanti, ma non ancora sufficienti. Entro il 2030 mancano all'appello cinquanta gigawatt di rinnovabili e quaranta di nuova capacità di storage. I meccanismi incentivanti come FER-X e il capacity market sono ben impostati ma ancora troppo prudenti nei volumi. E allora qual è la strada? "Siamo nel mezzo della transizione - spiega Michi -. Siamo in mezzo al guado. Non possiamo voltarci indietro, non possiamo farci distrarre da trend distorti. Dobbiamo mantenere la barra dritta. Cosa vuol dire la barra dritta? Vuol dire lavorare su tutte le risorse: rinnovabili, rete, accumuli e gas, tutte e quattro, in modo equilibrato, coerente, proporzionale".

Quattro risorse insieme, nessuna esclusa. E' questa la regia che serve, secondo Key To Energy: un approccio integrato che superi le contrapposizioni ideologiche e guardi ai business case concreti, dall'investimento iniziale fino alla gestione operativa, alla manutenzione, all'estensione della vita utile degli impianti. E sui contratti privati, un messaggio preciso per gli imprenditori.

"Bisogna seguire sulla strada di contratti che sono sempre più ancorati al costo industriale delle risorse. L'ancorarsi al costo industriale delle risorse ci permetterà di svincolarci progressivamente dai prezzi di mercato e quindi andare sulla strada della stabilità, della resilienza rispetto alla volatilità del mercato".

Contratti pluriennali, stabili, sganciati dalla volatilità delle borse energetiche. Una bussola chiara, in un mercato che di certezze ne offre sempre meno.

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Iran, Giachetti (Iv): "L'assenza di Meloni è un fatto politico"

Roma, 5 mar. (askanews) - "Dite che se la premier Meloni fosse venuta oggi in Parlamento avrebbe detto le stesse cose. Ma la presenza della premier qui oggi è un fatto politico perché non è vero che avete sempre la stessa linea sulla politica estera con Salvini e Tajani. E' un fatto politico che Meloni non sia qui ma alla radio a fare un monologo". Lo ha detto Roberto Giachetti deputato di Iv intervenendo in Aula alla Camera dopo la replica dei ministri Crosetto e Tajani sulla situazione in Medioriente.

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Fiorella Mannoia: L'educazione sessuo-affettiva riguarda tutti

Roma, 5 mar. (askanews) - Fiorella Mannoia, in qualità di presidentessa onoraria della Fondazione Una Nessuna Centomila, è intervenuta durante la presentazione dell'Accordo Quadro tra Sapienza Università di Roma e Fondazione Una Nessuna Centomila. La cantante è tornata a porre al centro un tema che in Italia richiede ancora un deciso cambio di passo culturale: il consenso e l'educazione sessuo-affettiva. "Una cosa così semplice: quando una donna dice no, è no. Il sesso senza consenso è stupro", sottolinea l'artista, ricordando quanto sia necessario rendere chiaro, nella vita quotidiana prima ancora che nelle aule dei tribunali, che il rispetto non è negoziabile.

Mannoia richiama poi l'urgenza di "cominciare prima", lavorando su prevenzione e formazione: "L'educazione sessuo-affettiva riguarda tutti noi, uomini e donne. Siamo vittime di stereotipi tutti e due". Un percorso che passa anche dalla capacità di riconoscere i segnali senza minimizzarli: "I segnali si vedono subito. Non spegnete quella luce d'allarme".

Accanto a lei anche l'attore Gianmarco Saurino, in rappresentanza del Laboratorio Artistico della Fondazione, che ha sottolineato il valore dell'impegno culturale e personale su questi temi: "La violenza maschile sulle donne è un problema strutturale che riguarda tutti noi. Il primo passo è formarsi, mettersi in discussione e avere il coraggio di intervenire, anche nei piccoli gesti quotidiani e nel linguaggio".

L'intervento si inserisce nella mattinata dedicata alla firma dell'accordo tra l'Ateneo e la Fondazione, volto a promuovere formazione, ricerca e iniziative di sensibilizzazione per prevenire e contrastare discriminazioni di genere e violenza maschile contro le donne. All'incontro erano presenti anche i familiari della studentessa Ilaria Sula, nel momento della cerimonia di assegnazione del premio di tesi a lei dedicato. La mattinata si è conclusa sulle note di "Quello che le donne non dicono".

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Iran, Pecoraro Scanio: parola "furia" significa ira incontrollata

Roma, 5 mar. (askanews) - "La definizione di furia epica richiama chiaramente uno stato di follia e di ira incontrollata. Basta consultare qualsiasi vocabolario: la parola furia indica uno stato di violenta e incontrollabile rabbia, spesso accompagnato da azioni impulsive e distruttive. È quindi un termine che richiama l'assenza di controllo e di razionalità".

Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura, commentando il nome dato all'operazione militare contro l'Iran.

"Quando un'operazione militare viene descritta con un termine che evoca la perdita della logica e il dominio della furia, è evidente il rischio di un'escalation incontrollata. Per questo i governi che si riconoscono nei principi del diritto internazionale e della responsabilità politica devono avere il coraggio di condannare modalità di azione che rischiano di portare il mondo verso scenari di guerra globale. Il fine non può mai giustificare i mezzi".

"Da sempre ho sostenuto e difeso il popolo iraniano contro le dittature teocratiche che in questi anni hanno oppresso e mortificato quella società. Tuttavia non si può pensare di abbattere una dittatura rischiando di far precipitare il mondo in una guerra mondiale".

Pecoraro Scanio apprezza inoltre la posizione assunta dal governo spagnolo: "Una cosa è la condanna netta di una dittatura e il sostegno alle aspirazioni democratiche dei popoli; altra cosa è alimentare un'escalation militare che può destabilizzare l'intero sistema internazionale".

"Il Governo italiano - conclude - abbia il coraggio di esprimere con chiarezza la propria posizione e di promuovere, insieme ai partner europei, un'iniziativa diplomatica internazionale forte per fermare l'escalation militare e prevenire un conflitto su scala globale".

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